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Recensione: "Sghembestorie" Valentina Luberto

Buon pomeriggio Sognatori!

oggi sono qui per parlarvi di Sghembestorie una raccolta di racconti decisamente originale che mi è stata inviata qualche tempo fa e che piano piano mi sono gustata in queste settimane.

TITOLO: Sghembestorie
AUTORE: Valentina Luberto
EDITORE: Policromia
PAGINE: 146
PREZZO: € 12,00 - ebook € 1,99
Sghembestorie è una raccolta di racconti che hanno in comune il tratto surreale che li caratterizza, anche per questo ho deciso di introdurli con la citazione di Magritte. Ho scelto di intitolare la raccolta Sghembestorie perché è come se ognuna di queste storie abitasse un piano tutto suo, apparentemente distante dalle altre, eppure così vicino nella sua sospensione tra reale e irreale. Anche il carattere surreale dei singoli racconti, nonostante la sua impalpabilità, incide sulla parte più vulnerabile e profonda di chi li incontra; coinvolgendo sentimenti, paure, immaginazione e lasciando, a fine lettura, la sensazione e la volontà che quelle parole non svaniscano con l’ultima riga d’inchiostro, ma permangano per poterle ritrovare sempre in un angolo di sé. Valentina Luberto

Segnalazione: "Il principe felice e altri racconti." Oscar Wilde

Hallo, hallo Sognatori!
Parliamo oggi di un'iniziativa;molto generosa ad opera della traduttrice Isabella Nanni che ha deciso di devolvere i ricavati della vendita della sua ultima traduzione a favore di canili e gattili che in questi mesi hanno accolto i nostri amici a quattro zampe che a causa del virus sono rimasti senza padrone o sono stati abbandonati in base all'errata convinzione che potessero trasmetterlo.
Vediamo di scoprine di più! 

TITOLO: Il principe felice e altri racconti. Il fantasma di Canterville.
AUTORE: Oscar Wilde
TRADUTTORE: Isabella Nanni
EDITORE: Self publishing
GENERE: Fiabe
PREZZO EBOOK: € 2,99, prezzo di lancio € 0,99 fino a fine maggio
PREZZO CARTACEO:€ 20,79 iva inclusa, con le illustrazioni originali a colori

Il Principe Felice e altri racconti (titolo originale “The Happy Prince and Other Tales”) è una raccolta di cinque fiabe che Oscar Wilde aveva scritto per i propri figli: Il Principe Felice, L’Usignolo e la Rosa, Il Gigante Egoista, L’Amico Devoto, Il Razzo Eccezionale. Pubblicate per la prima volta in un’unica antologia nel 1888, le fiabe di Wilde tratteggiano con semplicità un mondo fantastico in cui l’autore fa parlare statue e animali, oggetti e persone, per dipingere le varie sfaccettature della natura umana commuovendoci con immagini che restano nel cuore.
Il Fantasma di Canterville (titolo originale “The Canterville Ghost”) è un’opera giovanile di Wilde che fu pubblicata per la prima volta nel 1887. La novella è incentrata sulle peripezie del fantasma del nobile Sir Simon de Canterville che per la prima volta nella sua pluricentenaria carriera di spettro inglese non riesce a spaventare la famiglia di strampalati Americani che gli ha occupato il castello ancestrale. Lo spassoso scontro tra antico e moderno, tra Vecchia Inghilterra e Nuovo Mondo viene raccontato con leggerezza e ironia, fino all’inaspettato finale.Il ricavato delle vendite di questa nuova traduzione verrà donato ai canili e gattili che hanno accolto gli animali rimasti orfani dei loro padroni vittime dell’epidemia di Coronavirus.

Biografia autore
 
(da Wikipedia) Oscar Fingal O'Flahertie Wills Wilde, noto come Oscar Wilde (Dublino, 16 ottobre 1854 – Parigi, 30 novembre 1900), è stato uno scrittore, aforista, drammaturgo, giornalista e saggista irlandese dell’età vittoriana, esponente del decadentismo e dell’estetismo britannici.
Autore dalla scrittura apparentemente semplice e spontanea, ma sostanzialmente molto raffinata e incline alla ricerca del bon mot (ovvero della battuta di spirito), con uno stile talora sferzante e impertinente egli voleva risvegliare l’attenzione dei suoi lettori e invitarli alla riflessione. È noto soprattutto per l'uso frequente di aforismi e paradossi, per i quali è tuttora spesso citato. Le sue opere, tra le quali – in particolare – i suoi testi teatrali, sono considerate dai critici dei capolavori dell’Ottocento.

Rileggiamole insieme: I sei servi

Sognatori ben tornati nel mondo delle fiabe!
Oggi parliamo di una storia poco conosciuta scritta da quei furbacchioni dei fratelli Grimm, quindi sapete già cosa aspettarvi.
Occhio io vi ho avvisato.

I SEI SERVI


Un tempo viveva una vecchia regina che era anche una maga e l'esperienza insegna che questo è un  segno brutto,ma brutto tanto, del tipo che potrebbe benissimo entrare di diritto tra i segni precursori dell'apocalisse.
Come se la situazione non fosse già abbastanza nera così, la regina aveva anche una figlia che era, indovinate?, la più bella fanciulla sotto il sole.
Ah, ma che slancio di originalità. Non me lo sarei mai immaginato.
Per carità ogni scarrafone è bello a mamma sua, e rinunciare a sta cosa ormai è una battaglia persa, ma cavolicchio almeno usare un'altra espressione! Cioè in due fiabe su tre si trova "la più bella fanciulla sotto il sole".
Quindi qui le cose sono due: o questa faceva la figlia part time un po' per tutti, o altrimenti ci vuole uno spareggione per decretare la vincitrice del titolo una volta per tutte.

Rileggiamole insieme: Il principe ranocchio

Finalmente riesco a riprendere una delle rubriche che più amo scrivere, parlo ovviamente del Rileggiamole insieme.
Ma come riprendere se non con la fiaba che più ha nutrito le fantasie di generazioni di bambine, insegnandoci che per trovare il principe azzurro bisogna baciare prima un sacco di rospi.
Io ve lo dico subito, rileggerla per me è stato un vero shock. Voi invece pensate di ricordarvela bene?
Siete proprio sicuri?
Dai, rileggiamola insieme!

Il principe ranocchio



Come tutte le fiabe dei fratelli Grimm anche questa si apre all'insegna dell'ottimismo e della positività
Nei tempi antichi, quando desiderare aveva ancora senso...
Oh!! Vi sentite già più allegri e bendisposti? Sentite il bambino che è in voi scalpitare?

Comunque la protagonista di questa storia è l'ultima figlia di un re, che come è indispensabile precisare, aveva molte figlie tutte bellissime ovviamente, sia mai che ci sia una principessa con i rotolini dell'amore o peggio, la cellulite.

In ogni caso, giusto per rimarcare quali sono le qualità a cui tutte le giovani bimbe devono aspirare, l'ultima figlia era di una bellezza rigogliosa, al punto che anche il sole se ne stupiva.
Seh vabbè!
Non c'è bisogno di esagerare!

Che poi diciamocelo 'ste principesse tutte uguali con gli occhi azzurri e i capelli dorati hanno pure rotto, no? Ma dateci una principessa con l'acne e con una seria dipendenza da Nutella, queste sono le eroine in cui mi posso rispecchiare.
Oh, dico così per dire eh.

Recensione: "Petali di Luna" R.M.Stuart

Sognatori ben tornati!
Ci ho messo un po' a leggere questo racconto, però Wow.
E intendo proprio Wow! ;)

TITOLO: Petali di Luna - Once upon a Steam #2
AUTORE: RM. Stuart
EDITORE: Dunwich Edizioni
PAGINE: 84
PREZZO: € 1,99
In una Londra dalle sfumature gotiche, sospesa nel tempo, un amore tormentato sboccia come un fiore lunare nel cuore della notte. Lei principessa, lui antieroe, un’unione ambigua ma tanto forte che nemmeno la magia può spezzare. Rose e Tristan, cresciuti assieme in una (ir)realtà umana, si amano, si desiderano, finché la vita chiede loro un dazio da pagare. Infattiuna maledizione aleggia su Rose, una maledizione fatta di rancore e antichità, anche se Tristan veglia su di lei con incondizionata devozione. Tuttavia l’amore non è una favola, forse è una tragedia. Tristan lo scopre a sue spese, così perfino la fiera Rose che – senza speranza, senza più lacrime, senza aspettative – è vittima del sonno eterno diventando quindi “la bella addormentata”, proprio come Malefica le aveva predetto alla nascita. Sarà la morte più potente della sorte? Passione, sortilegi, viaggi inter dimensionali: un vortice di musica e sensazioni che avrà inizio e fine a Steamwood

Rileggiamole Insieme... La Casa nel Bosco

Finalmente riesco a tornare con Rileggiamole Insieme.... una delle rubriche che amo di più e con cui mi diverto sempre tantissimo.
Per chi si trovasse per la prima volta in questo angolino, qui vi racconto fiabe più o meno famose, ma in un modo un po' diverso.  ;)
Ma iniziamo con il racconto di oggi.



Un povero taglialegna viveva con la moglie e le tre figlie ai margini della nostra location preferita, sì avete indovinato, proprio una foresta.
Una mattina andando a lavoro nella suddetta foresta l'uomo chiese alla moglie di farsi portare il pranzo dalla figlia maggiore, perché ovviamente portarselo da solo era troppo disturbo, tanto più che nel ridente mondo delle fiabe le foreste sono note per essere luoghi sicuri dove far passeggiare da sole ingenue fanciulle.
Quindi con queste ottime premesse, quando arrivò il momento del pranzo, la più grande delle sorelle partì per portare la scodella di minestra al padre.
Ma come avrà fatto il taglialegna ad indicare la via alla figlia visto che ancora Google maps non andava di moda?
Piantando qua e là qualche bel segnale di legno?
 No, ovviamente. In fondo perché andare sul sicuro con soluzioni banali da gente babbana, quando si può ricorrere ai classici (che se sono tali ci sarà pure una ragione) e dunque sparse lungo il sentiero dei semi di miglio?

Non vi ricorda qualcosa, chessò tipo la storia di Hansel e Gretel, per esempio? E si vede che questo padre amorevole ha pensato, visto che per quei due ha funzionato così bene perché non fare lo stesso?
Ma non siate troppo severi. Si fa alla svelta a giudicare, voglio dire questo poveruomo fa il taglialegna nella foresta, come può immaginare che questa sia tipo l'equivalente terrestre dei buchi neri, dove ciò che entra quasi mai ne esce? E soprattutto come può venirgli in mente che tra le decine di specie che la abitano ci siano anche varie specie di uccelli che indovinate cosa mangiano?


Rileggiamole insieme: Raperonzolo


Cari Lettori bentornati in questa rubrica aihmé tralasciata!
Siete pronti per immergervi nel brutale mondo delle fiabe? Si perché con Rileggiamole insieme vi racconto le fiabe più conosciute nella loro fredda, crudele e spietata versione originale.
Tra persone bruciate vive, brutalmente uccise e massacrate, viene da chiedersi chi siano i buoni, anche se devo ammettere che tra tutte le fiabe quella di Raperonzolo è forse la meno cruda (ma non meno triste) e come ogni fiaba che si rispetti inizia con "C'era una volta..."

.... un uomo e una donna che desideravano ardentemente avere un figlio.
Ecco, già qui iniziamo male, perché nelle fiabe una coppia che desidera avere un figlio è segno di sciagura e mala sorte. Si, insomma è più o meno l'equivalente nei film horror di una casa costruita sopra un cimitero... una pessima, pessima premessa.
In ogni caso i due vivevano in una casetta con un finestrella che affacciava su uno splendido giardino di proprietà di una maga potente e temuta, reso inaccessibile da alte mura.

Segnalazione: "Bucaneve nel Regno sotterraneo" di Paolo Fumagalli

Eccomi di nuovo qua a parlarvi ancora di libri
Oggi voglio segnalarvi l'uscita di una racconto per ragazzi, una fiaba dark fantasy intrigante, sto parlando di Bucaneve nel Regno Sotterraneo di Paolo Fumagalli.


Titoo: Bucaneve nel Regno Sotterraneo
Autore: Paolo Fumagalli
Editore: Dark Zone
Prezzo: 12,90 € cartaceo 2,99 € ebook
Pagine: 110
Data di pubblicazione: aprile 2018
Bucaneve, colpita da una misteriosa malattia che nessuno sa spiegare, è una bambina che ama le storie raccontate dalla madre e i sogni a occhi aperti. Ma un’avventura più strana di qualunque fantasia la aspetta in un mondo notturno e misterioso, abitato da bizzarre creature legate alle tenebre e all’occulto. È l’inizio di una serie di incontri con gatti e corvi parlanti, streghe che vivono nella foresta, solitari becchini, cavalieri senza testa, scheletri e altri personaggi tanto sinistri quanto buffi e stravaganti. Conoscendo meglio le atmosfere macabre e divertenti del Regno Sotterraneo, Bucaneve scoprirà che anche la Morte in persona può sognare e cercherà un modo per tornare alla realtà…
Un omaggio gotico alle visioni eccentriche create da Lewis Carroll, un viaggio in un Paese delle Meraviglie oscuro e surreale.


Biografia:
Paolo Fumagalli è nato nel 1981 e fin da bambino ha dimostrato un grande interesse per la letteratura. La sua passione lo ha portato a laurearsi in Lettere, con una tesi sull’uso simbolico dei colori nelle poesie giovanili di Aldo Palazzeschi, e soprattutto lo ha spinto a dedicarsi alla scrittura di opere narrative. Nel corso degli anni ha scritto romanzi e racconti, diversi fra loro per generi di appartenenza e atmosfere, spesso basati sull’importanza e sulla difesa della fantasia. Nei suoi testi inoltre si rivela il fascino provato nei confronti del patrimonio folkloristico e leggendario, uno dei suoi più grandi amori insieme al cinema e alla musica.
Ha vinto diversi concorsi per storie brevi e alcuni suoi racconti sono stati inseriti nelle antologie di autori vari “Fate – Storie di terra, fuoco, acqua e vento”, “I mondi del fantasy V” e “Ritorno a Dunwich 2”.
Ha pubblicato le raccolte di racconti fantastici “La pietra filosofale” e “Foglie morte”, il romanzo fantasy con elementi umoristici “Fuoco e veleno” e i romanzi fantasy “Scaccianeve” e “La strada verso Bosco Autunno”.



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Il libro può essere acquistato dal sito della casa editrice:

O da altri negozi online, tra cui:








Recensione: "Fiabe Italiane" di Italo Calvino

Vi siete accorti che nonostante siamo già al 9 Gennaio non ho pubblicato neanche una recensione? 
No? Bene, allora facciamo finta di niente. Voi non avete visto niente! XD XD

Scherzi a parte eccomi qua con la prima (mini)recensione dell'anno. 
Era un po' che avevo messo gli occhi su questa raccolta di fiabe e la nuova Challenge a cui ho aderito è stata la scusa perfetta per leggerla.


Titolo: Fiabe Italiane

Autore: Italo Calvino
Pagine: 1004
Editore: Oscar Mondadori

Recensione: "L'ultimo elfo" Silvana de Mari

Buon pomeriggio Sognatori,
 
superato Halloween con il suo dolcetto o scherzetto, rieccomi qua pronta come sempre a parlavi di un libro davvero particolare. Anche se può sembrare un fantasy per bambini L'ultimo elfo si è rivelato una splendida sorpresa, un racconto toccante e ricco di significato. Insomma un libro che vale la pena scoprire!
 
Titolo: L'ultimo elfo
Autore: Silvana De Mari
Editore: Salani Editore
Prezzo:€ 12,50
Pagine: 316

In una terra colpita da continue piogge l'ultimo elfo, ancora bambino, fugge dal proprio villaggio e incontra un uomo e una donna. I tre vengono colpiti dal pregiudizio che gli uomini che accompagnano un elfo sono da considerare nemici di tutti. La pazienza dell'elfo e l'incontro con un anziano drago riscatteranno i tre perseguitati.

Rileggiamole insieme: Hansel e Gretel




Eccoci di nuovo qua con una delle rubriche che più mi divertono.
Oggi vorrei raccontarvi la favola di Hänsel e Gretel, forse una dei pochi racconti dei Grimm di cui tutti ricordano le immagini soavi della strega bruciata viva. Ma siete sicuri di ricordarvi anche il resto?
Dai, rileggiamola insieme...

Proprio di fronte ad un bosco abita un povero taglialegna con la mogie e due figli. Il taglialegna era povero in canna e quando arrivò una carestia le cose peggiorarono. E se questo è il lieto inizio, mi immagino cosa ci aspetta.

Una sera, preso dai pensieri, l'uomo chiede alla moglie

 "Che ne sarà di noi? Come potremo nutrire i nostri figli se non ne abbiamo più nemmeno per noi?"
 
E già qui dovrebbe suonarvi un campanello d'allarme. Perché se un genitore mette prima se stesso dei propri figli non promette bene, se quel genitore poi è il personaggio di una fiaba potete scommetterci che finirà a schifio!

Recensione: "In una notte buia e spaventosa" di Adam Gidwitz

Visto che Halloween è alle porte, oggi voglio consigliarvi un altro libro perfetto per questo periodo. Anche in questo caso il libro è indirizzato ai ragazzi, ma vi assicuro che lo adoreranno anche i più grandi.
 
Titolo: In una notte buia e spaventosa
Autore: Adam Gidwitz
Editore: Salani Editore
Prezzo:€ 9,90 (ebook € 6,90)
Pagine: 123

Vagando per una sudicia palude, Hänsel e Gretel arrivano a una casetta fatta di dolci e iniziano ad assaggiarne un po', quando d'un tratto sulla soglia appare una donna con un grembiule da fornaia? Finiscono così tra le grinfie della terribile strega mangia-bambini. Questo lo sapevate già. Ma cosa accade dopo? Che Hänsel e Gretel la arrostiscono nel forno e si salvano? Tutto lì? Ne siete sicuri? Invece no. I due fratelli varcano il confine della loro storia e vagano nell'universo della tradizione favolistica incontrando alcune delle migliori fiabe classiche già narrate dai fratelli Grimm. Eccoli impegnati in un viaggio 'buio e spaventoso' attraverso una terra piena di pericoli oscuri, popolata di stregoni malvagi e corvi indiscreti, che li porta persino ad affrontare il Diavolo. Irriverenti e sovversivi, Hänsel e Gretel imparano in questo lungo, incredibile viaggio a farsi carico delle loro scelte e a diventare artefici del proprio destino.

Recensione: "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" di Luis Sepùlveda

Buongiorno lettori,
vi va di iniziare la giornata (anche se ormai è iniziata già da un pezzo) con la recensione di una storia davvero commuovente?
Qualche anno fa ho visto la versione animata e già allora mi aveva conquistata. Mi sono sempre riproposta di leggere anche il libro e, alla fine, eccomi qua.
 
I gabbiani sorvolano la foce dell'Elba, nel mare del Nord. "Banco di aringhe a sinistra" stride il gabbiano di vedetta e Kengah si tuffa. Ma quando riemerge, il mare è una distesa di petrolio. A stento spicca il volo, raggiunge la terra ferma, ma poi stremata precipita su un balcone di Amburgo. C'è un micio nero di nome Zorba su quel balcone, un grosso gatto cui la gabbiana morente affida l'uovo che sta per deporre, non prima di aver ottenuto dal gatto solenni promesse: che lo coverà amorevolmente, che non si mangerà il piccolo e che, soprattutto, gli insegnerà a volare. E se per mantenere le prime due promesse sarà sufficiente l'amore materno di Zorba, per la terza ci vorrà una grande idea e l'aiuto di tutti.

Rileggiamole insieme...

ROSASPINA
 
 
Oggi voglio ripercorrere con voi una delle favole che da piccola ho amato di più, Rosaspina o, come la Disney l'ha ribattezzata La Bella Addormentata nel Bosco, titolo che definirei a dir poco impreciso, ma non ci soffermiamo troppo sui dettagli. Anche perché poi dovremmo aprire una parentesi sul perché Rosaspina sia diventata Aurora e entreremmo in un ginepraio da cui non usciremmo più.
 
Inoltre non voglio infierire sulla povera principessa che, a tutti gli effetti, è un'emarginata. Da alcune indiscrezioni sembra infatti che le altre eroine fiabesche la escludono e ai raduni la invitino solo per dovere. Vi chiedete la ragione di tanto snobbismo? Ve lo dico subito, ma tenetevi forte e preparatevi allo shock. Rosaspina è l'unica principessa a crescere con entrambi i genitori!!!
 
 
Lo so, anche io ho faticato non poco a crederci, ma è vero garantisco io. E non solo sono vivi all'inizio della storia, ma (e ve lo dico anche a costo di fare spoiler) rimangono vivi fino alla fine.
Capito perché le altre, tra padri degeneri e matrigne assassine, non la possono proprio reggere, anche se secondo me con due genitori come i suoi la prospettiva di essere orfana diventa molto più allettante.
In più va anche detto che mentre le altre principesse prima di arrivare al lieto fine devo affrontare regine che cercano di accopparle, devono fare da sguattere in casa propria, attraversare boschi con bestie selvagge ecc..., Rosaspina cresce con tutti gli agi e in santa pace, senza contare che la cosa peggiore che le succede e di farsi un sonnellino di cento anni. Al posto loro anche a me una così starebbe un po' sulle palle.
Ma procediamo con ordine.
 

Recensione: "Qualcosa" di Chiara Gamberale e Tuono Pettinato

ALFABETIC CHALLENGE
Q - QUALCOSA

Inizialmente ero un po' scettica. Con questo libro la Gamberale si allontana dal suo solito genere, ma ammetto di essere rimasta molto colpita dal risultato. Qualcosa è una favola carina e ben scritta che vale assolutamente la pena leggere!!

La Principessa Qualcosa di Troppo, fin dalla nascita, rivela di possedere una meravigliosa, ma pericolosa caratteristica: non ha limiti, è esagerata in tutto quello che fa. Si muove troppo, piange troppo, ride troppo e, soprattutto, vuole troppo. Ma, quando sua madre muore, la Principessa si ritrova "un buco al posto del cuore". Smarrita, prende a vagare per il regno e incontra così il Cavalier Niente che vive da solo in cima a una collina e passa tutto il giorno a "non-fare qualcosa di importante". Grazie a lui, anche la Principessa scopre il valore del "non-fare". E del silenzio, dell'immaginazione, della noia: tutto quello da cui era sempre fuggita. Tanto che, dopo avere fatto amicizia con il Cavalier Niente, Qualcosa di Troppo gli si ribella e pur di non fermarsi e di non sentire l'insopportabile "nostalgia di Niente" che la perseguita vive tante, troppe avventure... Fino ad arrivare in un misterioso tempio color pistacchio e capire che "è il puro fatto di stare al mondo la vera avventura". Chiara Gamberale si concentra sul rischio che corriamo a volere riempire ossessivamente le nostre vite, anziché fare i conti con chi siamo e che cosa vogliamo.

Recensione: "L'Accademia del Bene e del Male" di Soman Chainani

CONSIGLI LIBROSI CHALLENGE
Un libro consigliato da Rowan - L'accademia del Bene e del Male

Sono emozionataaaa! Prima recensione della Challenge, che vi devo dire?
Bello! Bello! Bello!
Me lo hanno detto in molti, ma io sono una miscredente e finché non vedo non credo. Quindi ora posso consapevolmente dire che questo libro è davvero fantastico, un mix perfettamente riuscito di fantasy e fiaba. Però (... ebbene sì c'è un però) ha un difetto, un difetto enorme.
Ma dico io, non si può mettere in copertina una frase che ti spoilera il primo (e centrale) colpo di scena.
 
Ma vediamo una cosa alla volta e iniziamo dalla trama.
 
Sophie e Agatha sono da sempre amiche del cuore e non vedono l'ora di scoprire cosa significhi studiare nella leggendaria Accademia del Bene e del Male, dove ragazze e ragazzi normali vengono preparati a diventare gli eroi e i cattivi delle fiabe. Con i suoi eleganti abiti rosa, le scarpette di cristallo e la passione per le buone azioni, Sophie sa che otterrà ottimi voti nella Scuola del Bene. Agatha invece, con i vestiti neri e informi e il carattere scontroso sembra una perfetta candidata per la Scuola del Male. Quando arrivano all'Accademia le due ragazze fanno una scoperta sorprendente: Sophie finisce nella Scuola del Male a seguire lezioni di Imbruttimento, Trappole mortali e Storia della Cattiveria, mentre Agatha si ritrova nella Scuola del Bene, a lezione di Etichetta principesca. Si tratta di un errore? O forse il loro autentico carattere è diverso da ciò che tutti credono? Per Sophie e Agatha comincia un viaggio in un mondo straordinario, dove l'unico modo per uscire dalla fiaba è viverne una fino alla fine.

Recensione: "Il bacio più breve della storia" di Mathias Malzieu

Oggi niente WWW e, ammettendo pubblicamente le mie colpe, salto il turno per pura pigrizia.
 
Approfitto della recensione per aggiornarvi sulle letture che sono state solo due, la prima è il libro che sto per recensire e la seconda è L'accademia del bene e del male (di cui spero di pubblicare il post tra oggi e domani). Tra le mani invece in questo momento ho Diciannove minuti delle Picoult (ebbene sì ho rispettato le previsione dello scorso WWW, sorpresi?) ma visto che ho letto giusto 5 frasi ieri sera, non saprei cosa dirvi se non che la storia mi intriga molto.
Sulle letture in programma stavolta mantengo il più assoluto riserbo, così creo suspance...
 
E ora che ho confessato tutto, iniziamo a parlare de Il bacio più breve della storia.
 
Secondo libro che leggo di questo autore, le cui opere colpiscono in primis per le copertine favolistiche e sgargianti. Rispetto a La Meccanica del Cuore mi ha conquistata meno, ma se siete in cerca di una storia dolce ed emozionante, questo libro sarà una piacevole lettura.
 
Parigi, una sera al Théâtre du Renard, l’orchestra suona It’s Now or Never. Una ragazza misteriosa e sfuggevole si aggira, lui la nota, cerca in ogni modo di avvicinarla e, quando ormai tutto sembra impossibile, si trovano faccia a faccia e si baciano. Un bacio minuscolo, il più breve mai registrato, e lei scompare. Invisibile, si allontana. Un mistero anche per un inventore come lui che, seppur di indole tendenzialmente depressa, è determinato a rivedere l’eterea e vulnerabile creatura che lo ha ammaliato. Inizia così una ricerca serrata in cui sarà affiancato da due bizzarri personaggi: un detective in pensione, che ha tutto l’aspetto di un orso polare, e il suo stravagante pappagallo. Le invenzioni si susseguono e qualcosa di molto goloso e originale aiuterà il protagonista nel suo scopo. Ormai è chiaro, fra i due è scoccata una scintilla, si è prodotto un cortocircuito. Ma in amore gli artifici non bastano, servono coraggio e temerarietà, doti che entrambi dovranno conquistare se vorranno trovarsi e abbandonarsi l’uno all’altra.Riusciranno i due a superare ostacoli e paure e a vivere il loro amore?

Rileggiamole Insieme...

BIANCANEVE
Versione dei Fratelli Grimm
 

Speravate di esservi liberati di me? Be', invece eccomi di nuovo qua, pronta a raccontarvi una nuova fiaba!
Adoro questa rubrica che mi permette di liberarmi dello stress e di dar sfogo alla piccola vena di sarcasmo che spesso devo invece trattenere. Questa volta a farmi da cavia sarà una delle principesse più conosciute e amate; la cara e dolce Biancaneve.
 
La fiaba inizia con toni soavi, descrivendo una regina intenta a cucire seduta vicino alla finestra nel bel mezzo di una tempesta di neve. E cosa c'è di strano? Ve lo dico subito, mentre lavora con ago e filo si punge un dito e così finisce per sporcare la neve con le tre gocce di sangue.

Avete notato niente di strano? No? Soffermiamoci un attimo questa immagine: come fa il sangue della regina a cadere sulla neve? Pensa che ti ripensa la soluzione è una sola: il genio, preso da caldane probabilmente, si è messa a ricamare spalancando la finestra.
A riprova del grande QI della donna c'è poi il fatto che vedendo il suo sangue sulla neve le viene l'ispirazione e sente nascere il desiderio di avere un bambino (a me al massimo avrebbe fatto pensare ad una granita, ma meglio non fare polemica), ma non un bambino qualunque uno che sia
"... bianco come la neve, rosso come il sangue, nero come l'ebano"

Un patchwork!
 

Rubrica: RILEGGIAMOLE INSIEME...

CENERENTOLA
versione dei fratelli Grimm
 
 
La fiaba inizia subito sotto i migliori auspici.
Ad un uomo ricco s'ammalò la moglie. (Ecco, appunto)
Quando questa sta per morire chiama la figlia e le raccomanda di rimanere sempre buona e gentile, poi chiude gli occhi e muore.
Alé! Facciamoci un'endovena di allegria. E tanto per non calcare la mano

"la fanciulla andava tutti i giorni sopra la tomba piangeva ed era buona e gentile"


Ora qualcuno mi spiega quel "ed era buona e gentile"? Avevano forse paura che qualcuno pensasse che come reazione al lutto sta povera ragazza potesse diventare una serial killer?
Mah...
Comunque visto che è una fiaba allegra la storia continua dicendo che subito dopo la fine dell'inverno l'uomo rimasto vedovo si risposa.
 
Si risposa? Dopo tre mesi (scarsi)? Quando si dice un vedovo inconsolabile! E dove l'ha conosciuta al funerale della moglie? Alla faccia della delicatezza. Tempo totale di elaborazione del lutto tra i 10 e i 15 minuti; da record!
Me lo immagino al capezzale della moglie morente che sbatte i piedi impaziente, sbuffando nervosamente e guardando in continuazione l'orologio mentre pensa "Ma quanto ci mette a trapassare? Io ho già spedito le partecipazioni!".
Per non parlare dei titoli dei giornali
"Ricco vedovo, sposa giovane donna a tre mesi dalla morte sospetta della moglie".
Più che l'inizio di una favola questo è un buon attacco per un giallo con Jessica Fletcher.

Recensione: "Stardust" di Neil Gaiman

READING CHALLENGE
N° 23 - Un libro che inizia per "S"
 
"Stardust" è uno di quei libri che soggiorna nella mia libreria da anni e che non ho mai trovato il coraggio di leggere. Un'amica me ne aveva parlato benissimo, ho adorato il film, ma nonostante tutto non riuscivo proprio a decidermi ad aprirlo. Continuavo a dirmi "E se poi non mi piace?".
L'altro giorno mi sono fatta coraggio. Ecco cosa ne penso.
 
Tristan, ragazzo semplice innamorato della bella Victoria, promette alla sua amata di portarle una stella cadente come prova della forza dei suoi sentimenti. Così il ragazzo decide di attraversare il varco nel muro ad est del villaggio di Wall, che però agli abitanti è concesso oltrepassare solo una volta ogni 9 anni, in occasione del Mercato di oggetti magici.
Anche se lo ignora però Tristan non è come tutti gli altri e il suo viaggio oltre il varco nel muro nel mondo di Faerie lo porterà, non solo ad inseguire la stella e l'amore, ma anche a scoprire la verità sul suo passato.