ALFABETIC CHALLENGE
Q - QUALCOSA
Inizialmente ero un po' scettica. Con questo libro la Gamberale si allontana dal suo solito genere, ma ammetto di essere rimasta molto colpita dal risultato. Qualcosa è una favola carina e ben scritta che vale assolutamente la pena leggere!!

Approcciandovi a questo libro, non aspettatevi le fiabe classiche di un tempo dove l'amore è la risposta ai soprusi e alla solitudine delle belle protagoniste. Qualcosa è una favola moderna, un racconto leggero che però nasconde un messaggio profondo e importante.
Dopo la morte della Regina la piccola Qualcosa di Troppo si ritrova con un vuoto nel petto e, essendo una bambina con la smania di fare, cerca di riempirlo con mille impegni e avventure. Poi un giorno incontra il Cavalier Noia che le mostra la bellezza del non-fare e le spiega quanto sia inutile questo umano desiderio di colmare sempre tutto.
Attraverso la principessa, che fin da subito appare come una ragazza eccessiva in ogni pensiero, emozione, comportamento, la Gamberale racconta la smania dei nostri tempi di riempire ogni vuoto, parla dell'isolamento sociale creato dai social che attraverso l'illusione dei social friend ci porta a trascurare i contatti reali con le persone, ma mostra anche la bellezza di riscoprire il non-fare, il valore della noia e del passare il tempo sdraiati sul prato a guardare le nuvole passare immaginando le mille storie che potrebbero nascondere.
In un'epoca improntata alla produttività, dove ogni minuto è ottimizzato, programmato, impegnato si è un po' perso il piacere del non-fare, di godersi le cose semplicemente per come arrivano. Forse lo scopo del libro è proprio questo, metterci in guardia dal Troppo attraverso una protagonista che è l'esempio perfetto di questo affanno continuo, incapace di controllare il proprio temperamento, eccede in ogni suo aspetto, perfino quando decide di cercare l'amore. Nei pretendenti proposti dal padre la principessa cerca la risposta ad un bisogno, la maniera per far svanire la solitudine e allo stesso tempo moderare la sua natura. Ma nessuno dei pretendenti riesce a mantenere a lungo le promesse, perché non si può capire chi siamo cercando le risponde negli altri.
Pur essendo una fiaba quindi Qualcosa propone un punto di vista interessante, ci fa riflettere e cerca di insegnarci l'importanza di accettarsi e imparare a convivere col vuoto che si ha dentro, perché solo rinunciando a colmarlo si può essere liberi di scegliere. Solo imparando a stare bene da soli, si può costruire un amore che non sia dipendenza, ma libertà.
Dopo la morte della Regina la piccola Qualcosa di Troppo si ritrova con un vuoto nel petto e, essendo una bambina con la smania di fare, cerca di riempirlo con mille impegni e avventure. Poi un giorno incontra il Cavalier Noia che le mostra la bellezza del non-fare e le spiega quanto sia inutile questo umano desiderio di colmare sempre tutto.
Attraverso la principessa, che fin da subito appare come una ragazza eccessiva in ogni pensiero, emozione, comportamento, la Gamberale racconta la smania dei nostri tempi di riempire ogni vuoto, parla dell'isolamento sociale creato dai social che attraverso l'illusione dei social friend ci porta a trascurare i contatti reali con le persone, ma mostra anche la bellezza di riscoprire il non-fare, il valore della noia e del passare il tempo sdraiati sul prato a guardare le nuvole passare immaginando le mille storie che potrebbero nascondere.
In un'epoca improntata alla produttività, dove ogni minuto è ottimizzato, programmato, impegnato si è un po' perso il piacere del non-fare, di godersi le cose semplicemente per come arrivano. Forse lo scopo del libro è proprio questo, metterci in guardia dal Troppo attraverso una protagonista che è l'esempio perfetto di questo affanno continuo, incapace di controllare il proprio temperamento, eccede in ogni suo aspetto, perfino quando decide di cercare l'amore. Nei pretendenti proposti dal padre la principessa cerca la risposta ad un bisogno, la maniera per far svanire la solitudine e allo stesso tempo moderare la sua natura. Ma nessuno dei pretendenti riesce a mantenere a lungo le promesse, perché non si può capire chi siamo cercando le risponde negli altri.
Pur essendo una fiaba quindi Qualcosa propone un punto di vista interessante, ci fa riflettere e cerca di insegnarci l'importanza di accettarsi e imparare a convivere col vuoto che si ha dentro, perché solo rinunciando a colmarlo si può essere liberi di scegliere. Solo imparando a stare bene da soli, si può costruire un amore che non sia dipendenza, ma libertà.
"Mi sono innamorata".
Di nuovo?
"Si. Ma mi sa che di nuovo mi sono sbagliata."
Capita, te l'ho già detto. Ma il momento più bello di ogni illusione è quando finisce, non credi?
"No, non credo. E credo invece che l'amore sia l'unica cosa che può salvarci la vita."
Salvarci la vita? E da quale pericolo?
[...]
"Dal pericolo di rimanere soli e infelici"
[...]
L'amore, se proprio dobbiamo usare questa parolona, non è qualcosa che deve risolvere i nostri guai. Anzi, di solito per quello che non-so, è qualcosa che i guai li aumenta.
"Allora perché tutti lo cercano?"
Tutti gli esserucci umani lo cercano, è vero, ma quasi sempre per il motivo sbagliato. Cercano l'amore per non rimanere soli, per farsi riempire lo spazio vuoto. E soprattutto perché non accettano che è il puro fatto di stare al mondo la vera avventura.
Qualcosa è una favola per bambini capace di incantare anche i lettori più grandi. Semplice all'apparenza, ma sostanzioso nel contenuto, questo libro incanta e stupisce grazie anche alle bellissime illustrazioni che si sposano alla perfezione con il testo.
Consigliatissimo!
Consigliatissimo!
*****
5/5
Titolo: Qualcosa
Autore: Chiara Gamberale (illustrazioni di Tuono Pettinato)
Editore: Longanesi
Pagine: 65
Autore: Chiara Gamberale (illustrazioni di Tuono Pettinato)
Editore: Longanesi
Pagine: 65
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