Le acque del sonno eterno di Maria Cristina Pizzuto
Conosciamo Maria Cristina Pizzuto per i suoi precedenti Boccioli di rose e Il bacio del mare; quest’ultimo fa parte di una trilogia di prossima pubblicazione.
In questi giorni è uscito il suo terzo romanzo, “Le acque del sonno eterno”. Una storia d’amore, di speranza e di voglia di rinascita ambientata in una cittadina nei pressi di una diga. Una storia che, soprattutto, ci insegna a rispettare la natura e a non sentirci dei nei suoi confronti.
Perché è la natura a comandarci, e spesso lo fa nel modo più brutale che conosca.
Come sempre, quando la Pizzuto scrive, riesce a calamitare l’attenzione del lettore sin dalle primissime righe, grazie a una prosa semplice ma ricca di dettagli e da una scrittura che dosa sapientemente metafore, paragoni e l’uso di aggettivi.
Inoltre il lettore non potrà non accorgersi, da subito, dei numerosi messaggi che il romanzo reca con sé. Ed è questa la peculiarità dello stile di Maria Cristina: riuscire a trasmettere emozioni, sensazioni, ma anche temi di forte attualità e di intimità.

TITOLO:
Le acque del sonno eterno
AUTORE:
Maria Cristina Pizzuto
EDITORE:
PubMe
PAGINE:
152
PREZZO:
€ 14,00 - ebook € 2,99
SARA, rimasta orfana a causa di un incidente, è costretta ad andare a vivere al castello del suo austero zio Alberto, in una cittadina chiamata Pomlete .Al suo arrivo è accolta con estrema freddezza ma, con il passare dei giorni, fa amicizia con Marta, la cuoca, e con Erika, la moglie defunta dello zio.Saranno proprio lo spirito di Erika e la pazienza di Sara a sciogliere il cuore arido e indurito di Alberto, trasformandolo in una persona cordiale e amabile.Nonostante i ripetuti moniti di Erika di stare lontana dall’acqua, Sara deciderà di trasferirsi in un paesino nei pressi di una diga, dove troverà la sua indipendenza e l’amore al fianco di Francesco, fino al fatidico giorno in cui la diga riverserà le sue acque sul centro abitato, trasformando le loro vite per sempre...Questo racconto vuole ricordare il disastro provocato dalla rottura della diga del Vajont, che in una sola notte ha causato mille e novecento morti.Tragedia che poteva essere evitata e che ha causato danni all’ambiente e alle persone, devastando un intero paese.Sebbene la narrazione sia puramente fantastica,vuole mettere in risalto come vite diverse vengano spezzate in poco tempo, per motivi futili e prese di posizione politico-economiche.Questa storia è stata scritta per non dimenticare, per sottolineare che la superficialità umana spesso portaalla distruzione di vite, gremite di desideri ed emozioni. L’Uomo diventa, qui, il dio di se stesso. Un suo errore può varcare il limite della vita e della morte, ed egli si fa autore di misfatti che potrebbero benissimo essere evitati. È un urlo a chiunque possa decidere delle sorti dell’umanità a essere più responsabile in ciò che si fa e si esercita, a prescindere dai giri economici e di potere.“Le acque del sonno eterno” vuole implorare tutti gli uomini a imparare dai nostri stessi errori. Sbagli che hanno portato a catastrofiche conseguenze spezzando l’esistenza di molte vite umane.