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Recensione: "A volte ritorno" John Niven

Buon pomeriggio Sognatori!
Eccomi qua con una delle recensioni incriminate che, per problemi su cui sorvoleremo, avrebbe dovuto uscire qualche giorno fa.

Sulle prime quando mi hanno parlato di questo libro, ho storto un po' il naso. Guardandolo dava l'impressione di uno di quei libri pesanti e magari un po' bacchettoni... ecco, se è questa l'impressione che vi dico subito che vi stata sbagliando. Ma proprio alla grande!

TITOLO: A volte ritorno
AUTORE: John Niven
EDITORE: Einaudi
PAGINE: 381
PREZZO: € 13,00 - ebook € 6,99
Dopo una settimana di vacanza che sarebbero cinque secoli di tempo terrestre, Dio torna in ufficio, ancora col cappello di paglia e la camicia a quadri. Era andato in vacanza, a pescare, in pieno Rinascimento, quando i terrestri scoprivano un continente alla settimana, e sembrava andasse tutto a gonfie vele. Al suo ritorno però, il quadro che gli fanno i suoi ha del catastrofico: il pianeta ridotto a un immondezzaio, genocidi come se piovesse, preti che molestano i bambini... Dio non è solo ultradepresso. Anche molto incazzato. L'unica soluzione, pensa, è rispedire sulla Terra quello strafatto di suo figlio. - Sei sicuro sia una buona idea? - gli chiede Gesù. - Non ti ricordi cosa è successo l'altra volta? - Ma Dio è irremovibile. Così Gesù Cristo piomba a New York, tra sballoni e drop out di ogni tipo. E cerca, come può, di dare una mano agli sfigati della terra. Il ragazzo non sa fare niente, eccetto suonare la chitarra. E riesce a finire in un programma di talenti alla tv. Un gran bel modo per fare arrivare il suo messaggio a un sacco di gente. Ma, come già in passato, anche oggi chi sta dalla parte dei marginali non è propriamente ben visto dalle autorità.

Recensione: "Auschwitz spiegato a mia figlia" Graziano Di Benedetto

Buona sera Sognatori,
visto che la Giornata della Memoria si avvicina oggi vi voglio parlare di un libro sull'Olocausto che si rivolge ai ragazzi e che attraverso una forma schietta ed immediata riesce a spiegare in modo chiaro molti dei perché dietro al fenomeno della Shoah.


TITOLO: Auschwitz spiegato a mia figlia
AUTORE: Annette Wievorka
EDITORE: Einaudi
PAGINE: 64
PREZZO: € 9,00
Perché i nazisti spesero tante energie per sterminare milioni di uomini, donne e bambini, soltanto perché erano ebrei? Perché Hitler riteneva gli ebrei la maggior minaccia per il Terzo Reich? Chi sapeva quello che succedeva e chi poteva fare qualche cosa? Perché gli ebrei non hanno opposto resistenza? Annette Wieviorka risponde alle domande di sua figlia Mathilde su Auschwitz e la distruzione degli ebrei d'Europa. Domande crude e dirette che esprimono l'incredulità di chi non può concepire l'assurda tragedia dei lager nazisti.

Recensione: "Quel che resta del giorno" Kazuo Ishiguro

Buona sera Sognatori!!

eccomi di nuovo qua a parlarvi di uno degli ultimi libri che mi ha tenuto compagnia, Quel che resta del giorno di Kazuo Ishiguro, un romanzo che esula un po' dai miei soliti generi, ma che ho letto con grande piacere, anche se esprimere un'opinione non sarà così semplice.
Se infatti da un lato ne riconosco il grande valore letterario per il modo in cui l'autore ha dato vita ad al suo protagonista, dall'altro proprio il carattere di questo personaggio mi ha reso la lettura lenta e non coinvolgente.

TITOLO: Quel che resta del giorno
AUTORE: Kazuo Ishiguro
EDITORE: Einaudi Editore
PAGINE: 209
PREZZO: € 12,00 -ebook € 7,99
La prima settimana di libertà dell'irreprensibile maggiordomo inglese Stevens diventa occasione per ripensare la propria vita spesa al servizio di un gentiluomo moralmente discutibile. Stevens ha attraversato l'esistenza spinto da un unico ideale: quello di rispettare una certa tradizione e di difenderla a dispetto degli altri e del tempo. Ma il viaggio in automobile verso la Cornovaglia lo costringe ben presto a rivedere il suo passato, così tra dubbi e ricordi dolorosi egli si accorge di aver vissuto come un soldato nell'adempimento di un dovere astratto senza mai riuscire ad essere se stesso. Si può cambiare improvvisamente vita e ricominciare daccapo?

Recensione: "La bella addormentata nel frigo" Primo Levi

Sapete qual'è una delle cose che preferisco degli store on line? Che spesso navigandoci ti puoi imbattere in libri di cui ignoravi l'esistenza e che si rivelano delle vere e proprie sorprese.
La bella addormentata nel frigo ne è un esempio perfetto.


TITOLO: La bella addormentata nel frigo
AUTORE: Primo Levi
EDITORE: Einaudi
PAGINE: 22
La bella addormentata nel frigo è un atto unico di Primo Levi pubblicato nella raccolta Storie naturali con lo pseudonimo di Damiano Malabaila nel 1966. È la storia di una ragazza che vive ibernata da molto tempo, risvegliata una volta all'anno per il suo compleanno e in altre occasioni speciali. Un racconto che nasceva dai primi dibattiti sull'ibernazione e che avrebbe anticipato molta altra letteratura sullo stesso tema, fino al recente romanzo di Don Delillo Zero K. Levi scrisse due testi con finali lievemente differenti: uno per la versione radiofonica andata in onda nel novembre del 1961, e uno per il libro; più tardi, nel 1978, ne approntò una terza versione, aggiornata, per uno sceneggiato televisivo. Questo ebook multimediale permette di leggere il testo scritto e confrontarlo con l'audio del testo radiofonico e con il video del testo televisivo. Inoltre il lettore-ascoltatore-spettatore può usufruire di un ricco bagaglio di informazioni aggiuntive e documenti inerenti alla genesi del testo, alla sua struttura e alla sua lingua, alla sua ricezione. Uno strumento tecnologicamente all'avanguardia che permette di penetrare da tanti punti di vista nel testo di Primo Levi, di coglierne i grandi pregi inventivi e letterari, di godere appieno gli spunti di divertimento, quelli più amari, quelli più inquietanti.
Navigare in questo ebook è un modo originale e innovativo per celebrare i trent'anni della scomparsa del grande scrittore.

Recensione: "Mia madre e altre catastrofi" Francesco Abate

Iniziamo la settimana con la recensione di un libro piccolo, ma imperdibile che parla in modo e originale del rapporto madre-figlio, raccontando di una madre tutto pepe che non potrà non conquistarvi! ♥

TITOLO: Mia madre e altre catastrofi
AUTORE: Francesco Abate
EDITORE: Einaudi
PAGINE: 152
PREZZO: € 16,00 - ebook € 3,99
È «maoista» ma va in chiesa, è devota al marito ma non rinuncia al collettivo femminista. Per merenda ti propina la solita rosetta con margarina e zucchero, ed è convinta che due colpi di battipanni ben assestati sul sedere non possano che temprarti il carattere. Insegna in una scuola di periferia e fa il bagno al mare anche in dicembre. Se le chiedi perché, ti risponde: lo so io. Se le racconti una cosa, ti risponde: lo so già. È la mamma di Francesco. Nato come una serie social a episodi, questo libro mette in scena una giocosa, inarrestabile dialettica tra madre e figlio che, tra una risata e l'altra, ci commuove.

- Devo chiedere al Signore perché mi ha dato te e non il figlio di signora Castía.
- E cos'ha lui più di me?
- È morto.

Inflessibile, caustica, cinica e generosa, frivola e dolente: la mamma di Francesco ha sempre l'ultima parola. Proprio come tua madre. E proprio come la tua arriva dritta al cuore.

Recensione: "Sonno" di Murakami Haruki

Hi Readers!
Anche oggi sono qui con una recensione che stavolta è più confusa del solito perché non sono sicura di aver afferrato il senso di questo libro e di questo autore. Vi va di darmi il vostro parere?
 
Titolo: Sonno
Autore: Murakami Haruki
Editore: Einaudi
Prezzo: ebook € 8,99)
Pagine: 88
 
Una donna, all'improvviso, smette di dormire. Non c'è una causa precisa, ma la vita che ha condotto fino a quel momento comincia a cambiare. La cena da preparare, le vasche in piscina, gli scambi di battute col marito dentista, la spesa al mattino. Giornate che si susseguono senza scossoni, nella rassicurante opacità di una vita normale, cautamente felice. Una notte, però, la donna si sveglia di soprassalto, incapace di muoversi. C'è un uomo nascosto nell'ombra, un vecchio che si avvicina al suo...

Recensione: "I miei genitori non hanno figli" di Marco Marsullo

Buon inizio settimana Sognatori!

la sapete l'ultima? Sono in ferieeeeeee!



Finalmente un po' di riposo... si be' più o meno perché ho casa sotto sopra e almeno un milione di lavoretti da fare. Avete presente tutte quelle cose che continuate a rimandare dicendo "Adesso non ho tempo lo farò quando sono in ferie"? Ecco, avete già capito.


Ma iniziamo la settimana nel modo migliore, ovvero parlando di libri. Quello che voglio raccontarvi oggi è una storia particolare, scoperta pe caso che con tanta ironia ritrae i pregi e i difetti di una generazione. Un libro che fa sorridere e riflettere.

Titolo: I miei genitori non hanno figli
Autore: Marco Marsullo
Editore: Einaudi
Prezzo:€ 10,00 (ebook 3,99)
Pagine: 153
 
"Ci sono figli di colleghi di mia mamma più bravi di me in qualsiasi cosa, più educati, meglio pettinati, meglio vestiti, più svegli, affettuosi. Ci sono figli di colleghi di mia mamma che, forse, sono anche più figli di mia mamma rispetto a me". Un diciottenne prende la parola e fa a pezzi il mondo degli adulti, e i propri genitori, smascherando la fragilità di una generazione che non è mai davvero cresciuta. Del resto i genitori sono uguali ai bambini, bisogna prenderli come vengono. Una commedia divertente, corrosiva e tenera, sghemba come tutte le famiglie, dove bisogna adattarsi "l'uno alla forma sbagliata dell'altro per non sparire del tutto".


 

Recensione: "Se prima eravamo in due" di Fausto Brizzi

Eccomi qua con una nuova recensione. Anzi una mini recensione.
Quando ho saputo che stava uscendo il seguito di Ho sposato una vegana non ho saputo resistere, DOVEVO leggerlo.
Ma se il primo mi ha fatta innamorare, questo sarà stato all'altezza?


Titolo: Se prima eravamo in due
Autore: Fausto Brizzi
Editore: Einaudi
Prezzo:€ 13,00
Pagine: 125
 
"È proprio vero che quando ti nasce un figlio non sai mai chi ti metti in casa. Poco più di un anno fa è arrivata Penelope Nina. Se prima eravamo in due è il racconto di come è andato l'inizio della nostra conoscenza e di come, piano piano, mi sono innamorato di lei. Questo nonostante occupi la stanza migliore, urli di notte, se la faccia addosso di continuo e non paghi l'affitto. Tutte cose che non perdonerei nemmeno a Scarlett Johansson, il che la dice lunga. La realtà è che ormai sono suo schiavo. Aggiungete che ho una moglie vegana, salutista e vagamente dittatoriale, e la tragedia familiare è servita".

Recensione: "Ragione & Sentimento" di Stefania Bertola

Ciao a tutti!
Non vedevo davvero l'ora di parlarvi di questo romanzo che, come si capisce dal titolo, riprende uno dei romanzi più famosi della Austen. Appena l'ho visto in libreria ho deciso che dovevo leggerlo e ora voglio condividere con voi le mie impressioni. 
 
La morte improvvisa di Gianandrea Cerrato, valente avvocato penalista, oltre a privare una moglie del marito e tre figlie del padre, ha delle conseguenze del tutto inaspettate. Da un giorno all'altro le quattro donne si trovano a dover riorganizzare la loro vita. Ed è Eleonora, la figlia maggiore, a cercare il modo di mandare avanti quella famiglia di femmine «variamente deragliate». Mentre la piccola Margherita vive in una dimensione parallela, Eleonora e Marianna sono divise da una visione opposta dell'esistenza e dell'amore: Marianna legge Shakespeare e crede nell'amore assoluto, Eleonora invece, impegnata com'è a sbarcare il lunario e ad arginare la follia collettiva, non è affatto sicura di sapere cosa sia, veramente, l'amore. Intorno a loro si muove il mondo, con le sorprese, l'allegria, l'inganno. La ragione e il sentimento. Perché quella è una delle grandi battaglie che ci tocca combattere nella vita. Non proprio a tutti, perché esistono esseri fortunati senza ragione, o senza sentimento. Ma la maggior parte di noi ne ha un po' dell'una e un po' dell'altro, e non sempre riesce a farli coesistere pacificamente. Quindi si lotta: si lotta da sempre e si lotterà per sempre, e per questo motivo tra tutti i romanzi di Jane Austen "Ragione e sentimento" è quello più adatto a essere periodicamente riscritto, scagliandolo dentro il tempo e i secoli che passano.

Recensione: "Cento giorni di felicità" di Fausto Brizzi

La NOSTRA CHALLENGE
Libro consigliato da Grazia La Spacciatrice


Avete presente quel detto che recita che l'importante non è la meta ma il viaggio? Ecco, questo libro parla proprio di quel viaggio.

Non a tutti è concesso di sapere in anticipo il giorno della propria morte. Lucio Battistini, quarantenne ex pallanuotista con moglie e due figli piccoli, invece lo conosce esattamente. Anzi, la data l'ha fissata proprio lui, quando ha ricevuto la visita di un ospite inatteso e indesiderato, un cancro al fegato che ha soprannominato, per sdrammatizzare, «l'amico Fritz». Cento giorni di vita prima del traguardo finale. Cento giorni per lasciare un bel ricordo ai propri figli, giocare con gli amici e, soprattutto, riconquistare il cuore della moglie, ferito da un tradimento inaspettato. Cento giorni per scoprire che la vita è buffa e ti sorprende sempre. Cento giorni nei quali Lucio decide di impegnarsi nella cosa piú difficile di tutte: essere felice. Perché, come scriveva Nicolas de Chamfort, «la piú perduta delle giornate è quella in cui non si è riso».

Recensione: "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte" di Mark Haddon

READING CHALLENGE
N°7 - Un libro con protagonista un bambino

 
"Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte" è un libro pieno di particolarità a partire dai capitoli numerati usando solo numeri primi. Ma certamente la singolarità più grande è Christopher, il protagonista e narratore.
 
Christopher è un quindicenne colpito dal morbo di Asperger, una forma di autismo. Ha una mente straordinariamente allenata alla matematica ma assolutamente non avvezza ai rapporti umani: odia il giallo, il marrone e l'essere sfiorato. Ama gli schemi, gli elenchi e la deduzione logica. Non è mai andato più in là del negozio dietro l'angolo, ma quando scopre il cane della vicina trafitto da un forcone capisce di trovarsi di fronte a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, era così bravo a risolvere. Inizia così a indagare...
 

Recensione: "Terapia di coppia per amanti" di Diego De Silva

READING CHALLENGE
N° 5 - Un libro scritto da uno scrittore mai letto

Ebbene sì, lo ammetto. Non avevo mai letto un libro di De Silva. Faccio penitenza e mi cospargo il capo di cenere. È stata una mancanza enorme, ma dopo "Terapia di coppia per amanti", giuro che rimedierò!
 
Terapia di coppia per amanti è un romanzo a due voci, maschile e femminile, che si alternano a raccontare la loro storia mentre la vivono. Due adulti sposati (non tra loro) che si ritrovano uniti da una passione incontrollabile e da un amore coriaceo, particolarmente resistente alle intemperie. Viviana è sexy, vitale e intrigante, e ha un notevole talento per i discorsi intorcinati. È combattuta fra restare amante e alleviare così le infelicità matrimoniali o sfasciarsi la vita per investire in un’altra. Modesto è meno chic, decisamente più sboccato e sbrigativo nella formulazione dei concetti, ma abilissimo nell’autoassoluzione. Spara battute a sproposito per svicolare, e fa pure ridere. Moderatamente vigliacco, aspirerebbe alla prosecuzione a tempo indeterminato della doppia vita piuttosto che a un secondo matrimonio, visto che già il suo non è che gli piaccia granché. È nella crucialità del dilemma che Viviana trascina Modesto dall’analista, cercando una possibilità di salvezza per il loro rapporto ormai esasperato da conflitti e lacerazioni continue. Il dottore è spiazzato nel trovarsi di fronte una coppia non ufficiale, libera da vincoli matrimoniali e familiari, che non ha nulla da perdere al di là del proprio amore.

Ops, I did it again

 
Direi che mai titolo di una canzone è stato più appropriato! Sì, perché l'ho fatto di nuovo e, cosa più grave, pure coscientemente!
Sono andata in libreria e sapete com'è, no? L'odore della carta, la calma, tanti bellissimi libri che ti chiamano dicendo Comprami, comprami.... ed io ho comprato.
Stavolta credo di essermi sistemata per un bel po' (forse), visto che le incursioni sono state ben due.

Recensione: "Ho sposato una vegana. Storia vera, purtroppo" Fausto Brizzi

READING CHALLENGE
61 - Un libro che ha fatto ridere

Dopo storie serie, profonde, traumatiche, avevo proprio bisogno di un libro leggero e divertente. Con questo ho centrato decisamente l'obiettivo.
Mi è bastato leggere il titolo per innamorarmene.
 
In "Ho sposato una vegana" Fausto Brizzi (regista di Notte prima degli esami) racconta le tragicomiche avventure della sua storia d'amore con Claudia, dal primo appuntamento fino alla notizia della nascita del loro primo figlio. È l'incontro di due mondi inconciliabili: lui onnivoro, amante della mozzarella di bufala e delle cotolette panate, lei vegana convinta e intransigente.