Recensione: "Il piccolo principe" Antoine De Saint-Exupéry

Buongiorno Sognatori e ben tornati nel mio angolino!

Nonostante la recensione arrivi solo adesso oggi vi parlo del primo libro che ho letto in questo 2021, un classico della letteratura, uno di quei racconti che sicuramente almeno una volta vi sarà passato tra le mani. 
A me è successo che mentre facevo un po' di pulizie, mi sono ritrovata in mano il volume vissuto, ingiallito e decisamente maltrattato de "Il piccolo Principe" e di impulso mi è tornata la voglia di leggerlo.

Anche a distanza di anni tra le pagine di questa favola moderna ho ritrovato tutta la dolcezza che mi aveva colpito la prima volta.

TITOLO: IL Piccolo Principe 
AUTORE: Antoine De Saint-Exupéry
EDITORE: Bompiani
PAGINE: 125

Questa è la storia dell'incontro tra un aviatore, costretto da un guasto ad un atterraggio di fortuna nel deserto, e un ragazzino alquanto strano, che per prima cosa gli chiede di disegnargli una pecora. Il bambino viene dallo spazio e ha abbandonato il suo piccolo pianeta per visitare il resto dell'universo e perchè si sentiva troppo solo lassù: unica sua compagna era una rosa, molto esigente, vanitosa e spavalda. Un libro che si rivolge ai ragazzi e "a tutti i grandi che sono stati bambini ma non se lo ricordano più", come dice lo stesso autore nella dedica del suo libro.
Il piccolo principe è sicuramente uno di quei libri senza tempo che ha il potere di smuovere qualcosa in chi lo legge. Antoine De Saint-Exupéry ha trovato, attraverso il giovane protagonista, il modo di conquistare il cuore del lettore permettendogli di vedere il mondo attraverso gli occhi di un bambino grazie uno sguardo sempre pieno di entusiasmo, curiosità e ingenuità.

Stanco della tirannia di quella che crede un fiore unico e speciale, il piccolo principe lascia il suo pianeta e parte alla scoperta dell’universo attraversando mondi assai diversi abitati da strani personaggi: l’uomo d’affari, il re, il lampionaio, il vanitoso... ognuno di loro rappresenta un aspetto dell’animo umano e al contempo tutti hanno qualcosa in comune; sono tutti incapaci di vedere al di là del proprio naso, con quell’ottusità tipica dell’età adulta.
La contrapposizione tra questo aspetto e la curiosità infantile è un tema centrale del testo che viene affrontato più volte, infatti così come questi personaggi sono troppo presi dai propri compiti, troppo assorbiti dai propri mondi per aprirsi al piccolo principe, anche l’aviatore da piccolo aveva sbattuto contro lo stesso muro quando mostrando il disegno di un boa con dentro un elefante tutti ci avevano visto solo un cappello.

Altro grande tema che si ritrova ne Il Piccolo Principe è quello dell’amicizia che viene presentata nelle sue diverse sfumature attraverso i vari rapporti che il bambino stringe con la sua rosa prima, la volpe e lo stesso aviatore poi. Tutti serviranno a far capire al bambino che l’unicità di un rapporto non è dato dalla rarità oggettiva, ma dal tempo, dall’amore e dalla dedizione che si è disposti a dedicargli e realizzando questo il protagonista si ritroverà a rimpiangere la sua rosa, ormai sola e abbandonata sul suo piccolo asteroide.

Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.


Ciò che rende speciale Il Piccolo Principe è senza dubbio la capacità di richiamare, attraverso un racconto semplice e al tempo stesso delicato, un modo di sentire e vedere tipico dell'infanzia e allo stesso tempo quello di offrire a persone di età diverse diverse chiavi di lettura.
Un classico che sicuramente vale la pena di leggere o rileggere almeno una volta.
Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi



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