Recensione: "Sissi" Brigitte Hamann

Buongiorno Sognatori e ben tornati nel mio angolino libroso!😊

Oggi vi parlo di una biografia, genere che non mi è particolarmente familiare,  che racconta la vita di un personaggio storico di cui sicuramente avete sentito parlare almeno una volta ovvero Elisabetta di Baviera, meglio conosciuta con Sissi. 

Devo confessare che a portarmi verso questa lettura è stata la tv con la trilogia su Elisabetta che quasi ogni anno viene riproposta nel periodo delle feste (la versione con protagonista Romy Schneider ) e che racconta la vita di Sissi come un’esistenza idilliaca, quasi da fiaba.
Avrò visto quei film mille volte ma quest'anno, chissà perché, mi è venuta voglia di saperne di più sulla vita della vera Sissi.

TITOLO: Sissi
AUTORE: Brigitte Hamann
EDITORE: Tea
PAGINE: 460
Sposa a diciassette anni di Francesco Giuseppe, Elisabetta di Wittelsbach ("Sissi") abbandonò le foreste della Baviera per il mondo dorato e soffocante della corte di Vienna. Coraggiosa e fragile, malinconica ed eccentrica, Sissi non volle accettare nessuno dei ruoli che la tradizione e l'ambiente le assegnavano. L'intera sua vita, interrotta nel 1898 dal pugnale di un anarchico, fu di sottrarsi al destino di "gabbiano prigioniero del castello", una fuga continua dai rituali e dal formalismo della vita di palazzo. Desiderando essere qualcosa di più della consorte di un imperatore, di affermare in ogni modo la propria individualità, Sissi fece di sé una donna speciale. Amazzone provetta, eccelse nei tornei di caccia; poetessa dilettante lasciò oltre cinquecento pagine di versi; giovane splendida, riuscì a trasformare la propria bellezza in un mito ineguagliabile. Nella biografia della Hamann, che ha dedicato a Sissi anche un volume fotografico, rivive una donna di sensibilità e intelligenza straordinarie, una sovrana anomala e sognatrice, condannata a un destino di infelicità.
Quello a cui gli sceneggiati sulla bella imperatrice ci hanno abituato è l'immagine di una Sissi in stile principessa Disney: una donna innocente, gentile, altruista e sempre sorridente, che per amore sposa Franz Joseph come nel più classico dei lieti fine.
Ovviamente che la versione cinematografica sia stata romanzata appare piuttosto evidente, eppure nonostante questo non avrei immaginato quanto profonda fosse la differenza con la realtà.

In questa biografia la Hamann racconta la vita di Elisabetta seguendola dall’infanzia fino alla morte mandando in pezzi l’immagine utopistica che abita nell’immaginario comune, e rendendoci invece il ritratto di una donna meno fiabesca e più reale,  ricca sia di pregi che di difetti.

La Sissi che qui ho trovato è ben lontana dalla figura della ragazzina innocente che avevo in mente, figura che adesso è stata sostituita con quella di una donna con cui spesso non è facile simpatizzare a causa dell’insofferenza mostrata nel prendersi le sue responsabilità non solo come imperatrice, ma soprattutto come madre e moglie, una donna che, per quanto spesso malata, non esitava ad accampare malanni fittizi per svicolare ai propri doveri, che a tratti si è mostrata capricciosa arrivando senza troppi scrupoli ad usare l’amore del marito come modo per manipolarlo a suo vantaggio.

La vita di Elisabetta è stata lungi dall’essere idilliaca o da fiaba, infatti è stata segnata da grandi sofferenze  la più grande delle quali forse le è derivata proprio dal matrimonio che ha ingabbiato il suo spirito libero all’interno di un contesto estremamente rigido e soffocante verso cui l’imperatrice ha mostrato sempre grande insofferenza.
A soli 17 anni Sissi non era preparata al peso e alle responsabilità del ruolo che si è trovata a ricoprire, soprattutto considerando che in quegli anni l’impero degli Asburgo stava vivendo un momento storico assai difficile.
La sua indole libera e volta all'autoaffermazione poco si conciliava con i doveri del suo ruolo, con le aspettative di una corte ormai non più al passo con i tempi ed estremamente legata al rigido cerimoniale spagnolo. Per questo, alla ricerca di uno spazio per affermare se stessa, la propria individualità, la propria libertà, Sissi spesso si è ritrovata a fuggire da Vienna, prendendo le distanze non solo dalla corte ma anche dal marito.

Lo stesso matrimonio con Franz Joseph si rivela essere tutt’altro che idilliaco, anzi forse sarebbe più corretto dire che si rivela essere tutt’altro che felice perché nonostante il grande amore dell’uomo per la moglie, gli impegni e le pressioni subite, lo hanno portato ad avere delle grandi mancanze nei suoi confronti (e pare pure dei tradimenti) che hanno contribuito ad incrinare il già fragile equilibrio su cui si reggeva Elisabetta.

Sicuramente il grande merito della Hamann sta nel fatto di aver descritto con estrema franchezza i pregi e difficoltà che la giovanissima Sissi si è trovata a sopportare dimostrandone la grande determinazione ed intelligenza, ma allo stesso modo ne ha riportato anche i limiti e i difetti di cui sono esempi il grande egocentrismo che spesso sfociava in egoismo, la depressione, l’ossessione per l’estetica (di cui è emblematica la cura dei capelli) e quella per la magrezza che oggi probabilmente avremmo classificato come disturbo alimentare.

Insomma come si suol dire non è tutto oro quel che luccica.

Biografia assolutamente consigliata per chi volesse saperne di più sulla vita di Elisabetta di Baviera e per quanto il genere non sia tra i miei preferiti vi posso dire di aver divorato questa molto velocemente. La Hamann ha scritto un'opera dettagliata e ben documentata, mai pesante o noiosa in cui le sue opinioni personali sono ben distinguibili dai fatti nudi e crudi e soprattutto non impediscono al lettore di formarsene delle proprie.



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