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Audiorecensioni: "Orgoglio e pregiudizio" Jane Austen

Prima di iniziare un giusto avvertimento. A differenza delle altre audiorecensioni, che sono semplicemente recensioni di audiolibri, in questa più che parlarvi del contenuto del romanzo di Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, vorrei soffermarmi sulla particolarità del formato da me scelto; l'audiolibro che ha come narratrice Paola Cortellesi.


Come ho accenato nel post sui pro e contro degli audiolibri, erano anni che morivo dalla voglia di mettere le mani, o meglio le orecchie, su questo testo in particolare.
E vi dirò di più, è stato proprio il fatto che fosse Paola Cortellesi a fare da narratrice a convincermi a dare una nuova possibilità a questo formato (e magari anche il desiderio di ascoltare la saga di Harry Potter letto da Pannofino). :P

Dracula: capitolo 10

Ehilà, ehilà, ehilà!
Siete pronti per un nuovo capitolo di questa folle rubrica?
Non sapete di cosa sto parlando? Ma della mio retelling di uno dei più famosi libri di sempre, basato sull'ascolto dell'audio libro di Dracula di B. Stroker.

Allora iniziamo subito! Se vi siete persi i precedenti capitoli, vi lascio qua tutti i link per recuperare! ;)



Iniziamo il decimo capitolo alla grande con una scena tagliente, tratta dal diario del grande John Seward (il gioco di parole lo capirete dopo aver letto ^_^').

Dopo pranzo il dottore viene raggiunto nel suo studio da un paziente. Indovinate quale?
Si, esatto proprio Rendfield, quello che mangia gli uccellini vivi, colleziona mosche e ragni e che invece di essere legato mani e piedi e imbottito di una quantità di tranquillanti che basterebbe a sedare una piccola nazione, è libero di scorrazzare dove vuole. Infatti, per giustizia karmika, quello se ne va nello studio dello psichiatra armato di coltello e, prima che John abbia modo di capire cosa stia succedendo, lo ferisce al polso sinistro.

Ora tutti in piedi per fare un applauso a John che non solo ha tolto la camicia di forza ad una persona del genere, ma l'ha fatto anche uscire dalla camera imbottita. No, ma proprio complimentoni per l'istinto.



Dracula: Capitolo 7

Eccomi di nuovo qua con un altro capitolo tratto da Dracula di Stroker. Come sempre ve lo racconto con grande ironia sperando di riuscire a strapparvi almeno un sorriso.
Sto cercando di essere più costante nell'aggiornare questa rubrica, ma riassumere questi capitoli non è semplice. Tra i salti temporali e il fatto he ogni cap è composto da lettere o parti del diario dei vari personaggi, è difficile fare un discorso coerente, ma spero di esserci riuscita.
Preparatevi perché oggi conosceremo un nuovo personaggio e vi dico solo che l'ho adorato. O meglio ho adorato chi gli ha prestato la voce perché lo ha caratterizzato in un modo unico. L'accento, la cadenza, l'intonazione... giuro che è qualcosa di unico e spassoso, ma andiamo con ordine.

Riprendiamo da dove ci eravamo interrotti.
A narrare è Mina e siamo al 19 di Agosto. In sottofondo c'è una musichetta allegra (ve lo dico giusto per rendervi partecipe del contesto), infatti la ragazza è felice perché finalmente ha avuto notizie di Jonathan.
No, non è scappato e no, purtroppo non è nemmeno morto, ma il poveretto è stato male, così Mina riparte per  riportarlo a casa. Perché se aspetta lui, visto quanto ci ha messo a scappare dal castello, potrebbe essere morta di vecchiaia prima di rivederlo.
Scopriamo quindi che la lettera è stata scritta da suor Agata dell'ospedale San Giuseppe e Maria di Budapest perché Jonathan è così debole da non riuscire a tenere la penna in mano.
Ma cosa sarà successo al nostro povero eroe? Si è fatto male nella rocambolesca fuga in pieno stile Spiderman? No, a quanto pare è stato colpito da una violenta febbre cerebrale e per questo è in cura da sei settimane.
Jo' stai tranquillo che di danni cerebrali non ne puoi riportare visto che ti manca la materia prima.
La suora inoltre informa Mina che Jonathan ha subito un grande shock (ma va?!) e che nel delirio parlava di cose spaventose come lupi, sangue e demoni.
Insomma due cosucce da niente.


Dracula: Capitoli 5 e 6

Ben tornati sognatori,
Oggi riprendo una delle mie rubriche creative. In questa, in particolare, capitolo dopo capitolo vi racconto Dracula di Bram Stroker, visto però con un occhio critico e irriverente.
So che sto aggiornando questa rubrica con la velocità di un bradipo morto, ma non è facile primo perché parto da un audiolibro fatto molto bene e spesso vengo trascinata dalla storia tanto da dimenticarmi di scrivere, ma soprattutto perché questa rubrica richiede tempo, mooolto tempo e ultimamente sto dando la precedenza ad altri progetti. Questi due capitoli in particolare (il 5 e il 6) mi hanno messa un po' in crisi perché essendo fatti da scambi di lettere e cronache non sapevo come parlarvene.
Be' alla fine ho trovato un modo che mi pare un buon compromesso tra il mio stile e il rispetto della trama, ma fatemi sapere voi cosa ne pensate.



Con il capitolo 5 torniamo indietro di qualche settimana e abbandoniamo il nostro "amato" Jonathan al suo destino per passare alla sua dolce metà, Mina Murray ma nutro poche speranze di guadagnarci qualcosa nello scambio.
Qui assistiamo subito ad uno scambio epistolare tra la suddetta Mina e una sua amica, Lucy Westenra, e credetemi se vi dico che non si tratta di uno scontro tra cervelli.
Le due si scambiano perle del tipo "sto esercitandomi con la stenografia così quando saremo sposati potrò battere a macchina per Jonathan" (quando si dice avere uno scopo nella vita), o ancora racconti della vita al cardio palma fatta di passeggiate e visite ai musei.


Recensione: "Il racconto dell'isola sconosciuta" di José Saramago

Buon pomeriggio lettori,
Come promesso eccomi qua con la recensione Il racconto dell'isola sconosciuta.
 
Un uomo ottiene dal re una caravella per partire alla ricerca di un'isola sconosciuta, che ancora non compare sulle carte geografiche. Alla ricerca si unisce la donna delle pulizie del palazzo del re. Una favola d'amore, sospesa tra realtà e sogno.

DRACULA: Capitoli 1 e 2



CAPITOLO 1


La vicenda è narrata sotto forma di una raccolta di scritti di alcuni dei protagonisti ed inizia il 3 maggio 1890. Conosciamo subito uno dei personaggi principali, Jonathan Harker, visto che sono le pagine del suo diario a dare il via alla narrazione. Lo troviamo in viaggio verso la Transilvania, più esattamente verso la regione più selvaggia e sconosciuta d'Europa.
E direi che cominciamo bene! Un'ambientazione che infonde pace e serenità.
A causa dell'improvvisa malattia di R. M. Rendfield, a Jonathan, giovane avvocato, viene affidato l'incarico di seguire gli affari del conte Dracula. E non c'è niente di sospetto nell'affidare un cliente facoltoso all'ultimo arrivato. Quale studio legale non si comporta così?
Ma questa svista gliela perdono.


Partendo così all'improvviso Jonathan si rammarica di non essere riuscito a sposare Mina, la sua fidanzata, ma si ripropone di farlo al ritorno.
Si, come no rammaricato. Questo è ma un esempio lampante di ansia da matrimonio, la solita vecchia scusa: rimando il matrimonio a causa di un impegno di lavoro al grido di “Lo faccio per noi”. Davvero originale!
Arrivato al villaggio, in cui il conte gli ha prenotato una stanza in una locanda per la notte, Jonathan viene accolto da una donna anziana molto gentile che gli consegna una lettera in cui Dracula indica le istruzioni per raggiungere il castello.

La mia prima volta con...

... un audiolibro!
Non avrete mica frainteso, vero?!
 
 
Come dicono i saggi "C'è sempre una prima volta nella vita" e chi sono io per contraddirli?
Sposando la filosofia secondo cui nella vita tutto va provato almeno una volta, ho accantonato i pregiudizi e ascoltato il mio primo audiolibro.
Per l'esperimento mi sono affidata al catalogo della MLOL che, ad essere sinceri, non è particolarmente fornito. Comunque sono riuscita a trovare un libro che volevo leggere e che ero restia a comprare;"Il corvo" di E. A. Poe.