Eccomi di nuovo qua con un altro capitolo tratto da Dracula di Stroker. Come sempre ve lo racconto con grande ironia sperando di riuscire a strapparvi almeno un sorriso.
Sto cercando di essere più costante nell'aggiornare questa rubrica, ma riassumere questi capitoli non è semplice. Tra i salti temporali e il fatto he ogni cap è composto da lettere o parti del diario dei vari personaggi, è difficile fare un discorso coerente, ma spero di esserci riuscita.
Preparatevi perché oggi conosceremo un nuovo personaggio e vi dico solo che l'ho adorato. O meglio ho adorato chi gli ha prestato la voce perché lo ha caratterizzato in un modo unico. L'accento, la cadenza, l'intonazione... giuro che è qualcosa di unico e spassoso, ma andiamo con ordine.
Riprendiamo da dove ci eravamo interrotti.
A narrare è Mina e siamo al 19 di Agosto. In sottofondo c'è una musichetta allegra (ve lo dico giusto per rendervi partecipe del contesto), infatti la ragazza è felice perché finalmente ha avuto notizie di Jonathan.
No, non è scappato e no, purtroppo non è nemmeno morto, ma il poveretto è stato male, così Mina riparte per riportarlo a casa. Perché se aspetta lui, visto quanto ci ha messo a scappare dal castello, potrebbe essere morta di vecchiaia prima di rivederlo.
Scopriamo quindi che la lettera è stata scritta da suor Agata dell'ospedale San Giuseppe e Maria di Budapest perché Jonathan è così debole da non riuscire a tenere la penna in mano.
Ma cosa sarà successo al nostro povero eroe? Si è fatto male nella rocambolesca fuga in pieno stile Spiderman? No, a quanto pare è stato colpito da una violenta febbre cerebrale e per questo è in cura da sei settimane.
Jo' stai tranquillo che di danni cerebrali non ne puoi riportare visto che ti manca la materia prima.
La suora inoltre informa Mina che Jonathan ha subito un grande shock (ma va?!) e che nel delirio parlava di cose spaventose come lupi, sangue e demoni.
Insomma due cosucce da niente.