lunedì 23 aprile 2018

Recensione: "Dolce come il cioccolato" Laura Esquivel

Buon Lunedì Sognatori!
Per festeggiare La giornata mondiale del libro oggi voglio parlarvi di un romanzo particolarissimo che ho letto di recente e racconta una storia di cibo e amore.

Titolo: Dolce come il cioccolato
Autore: Laura Esquivel
Editore: Garzanti Editore
Prezzo:€  9,90 (ebook € 6,99)
Pagine: 148


Fin dal loro primo incontro, poco più che adolescenti, Pedro e Tita vengono travolti da un sentimento più grande di loro. Purtroppo, a causa di un'assurda tradizione familiare, per Tita il matrimonio è impossibile: ma per umana volontà e con la complicità del destino, lei e Pedro si ritroveranno a vivere sotto lo stesso tetto come cognati, costretti alla castità e tuttavia legati da una sensualità incandescente. Una storia d'amore in cui il cibo diventa metafora e strumento espressivo, rito e invenzione, promessa e godimento, veicolo di un'inedita comunione erotica.

Ciò che rende particolare Dolce come il cioccolato è innanzitutto la sua struttura. Il romanzo infatti si compone di dodici capitoli, uno per ogni mese dell'anno, a cui è associata una ricetta della tradizione latinoamericana. Così la cucina diventa uno degli ingredienti fondamentali della trama, intrecciandosi saldamente alle vicende dei protagonisti ed in particolar modo a quelle di Tita, la figlia più piccola della famiglia La Garza. 
Tita nasce e cresce tra fornelli e pentole borbottanti, imparando tutto dalla vecchia cuoca che le tramanda le ricette della tradizione, insieme alla passione per la cucina e ad un pizzico di magia, preparandola così al ruolo che le è stato assegnato. Tradizione infatti vuole che la figlia più piccola debba rimanere nubile per occuparsi della madre e della casa. Tita però si innamora perdutamente di Pedro e nonostante il sentimento sia ricambiato e il legame che unisce i due giovani sembri indissolubile, Mamma Elena, la matriarca dei La Garza, si oppone arrivando a far sposare il giovane con la sorella più grande di Tita pur di separarli. I due amanti così si trovano a vivere sotto lo stesso tetto, costretti alla castità dal nuovo legame di parentela e infiammati dall'attrazione e dalla passione reciproca.

Dolce come il cioccolato è una storia di amore negato, di cucina e magia, che dà vita ad un racconto forse a tratti surreale, ma decisamente accattivante che risveglia la fantasia e coinvolge i sensi. Attraverso le ricette si esterna il mondo interiore di Tita capace di infondere le sue emozioni nelle pietanze che prepara: amore, delusione, sofferenza, desiderio di rivalsa... tutte permeano nel cibo  scatenando ogni volta reazioni inattese nei commensali.
E così il cibo diventa veicolo di emozioni, sensazioni, stati d'animo, ma diventa anche il mezzo attraverso il quale la grande storia d'amore tra Tita e Pedro può essere vissuta, una storia fatta di forti sentimenti, ma anche di grande passione.

La relazione che lega i due protagonisti ha dunque una sapore dolce amaro; dolce per la grandezza e la forza del legame che unisce fin dal primo incontro Tita e Pedro, e amaro per l'ingiustizia a cui il destino sembra destinarli.
Tra i due però a risaltare è soprattutto Tita, un personaggio femminile forte che, nonostante le aspettative e il ruolo che le viene assegnato non si rassegna, ma lotta per ottenere il controllo della sua vita, un controllo che è stato lasciato nelle mani della madre, una donna severa e austera che non sembra nutrire il minimo affetto per la ragazza, ma la cui storia riserverà non poche sorprese. Tita accetta il suo ruolo, ma non ci si rassegna, fa ciò che gli altri si aspettano da lei, ma senza rinnegare la sua natura e la sua indole indipendente.

La scelta di far iniziare i vari capitoli con delle ricette è interessante e dà alla storia un respiro più ampio coinvolgendo più sensi contemporaneamente, oltre a destare la curiosità nel lettore. Non nego di essermi chiesta se le ricette siano effettivamente riproducibili e quale sia il risultato. :)

Dolce come il cioccolato è senza dubbio un grande libro di esordio, scritto in modo semplice e diretto, ma anche con uno stile unico e riconoscibile. 
Essendo un romanzo davvero particolare per stile e contenuto non mi sento di consigliarlo indiscriminatamente a tutti, ma sicuramente lo raccomando a chi è in cerca di un libro fuori dagli schemi capace di sorprendere!




2 commenti:

  1. Avevo letto le prime pagine, ma non mi aveva per niente preso :/

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    1. Neanche a me ha coinvolto tantissimo, però mi ha affascinato. :)

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