giovedì 26 aprile 2018

Recensione: "Lettere alla cugina" W.A. Mozart

Buon Pomeriggio Sognatori,
non ero sicura di scrivere questa recensione visto la brevità del testo e il contenuto inusuale, poi  però ho pensato che proprio per la particolarità che lo caratterizza sarebbe stato interessante condividere le mie impressioni e spiegarvi un po' di cosa si tratta.


Titolo: Lettere alla cugina
Autore: W.A. Mozart
Editore: Feltrinelli Editore
Prezzo:€  8,00 (ebook € 6,99)
Pagine: 94


Le vicissitudini della pubblicazione di queste lettere di Mozart sono state illustrate dalla moglie Constanze: "Le lettere alla cugina, di gusto certo discutibile, ma molto spiritose, meritano una menzione, ma non devono essere pubblicate". Anche molti biografi e studiosi di Mozart rinunciarono a una pubblicazione delle "Lettere" per ragioni di decoro. Per la "pruderie" dell'Ottocento le "audaci espressioni" di Mozart non erano ammissibili. Ancora nel 1914 la "prima completa edizione critica" delle lettere di Mozart e dei suoi familiari espunge le parti incriminate per "ragioni estetiche". Dietro il sorriso del genio Mozart, l'eterno fanciullino, si celava l'animo di un giocherellone che non smetteva di inventare scherzi e facezie, con cui intratteneva l'amata cuginetta. Le "Lettere alla cugina" sono forse uno dei testi più emblematici e intimi per penetrare nella personalità del compositore austriaco, un vero e proprio cavallo di Troia nella sua psicologia, e rappresentano il lato più intimo, folle e trasgressivo della personalità del grande genio salisburghese. Postfazione e note di Juliane Voge

Lettere alla cugina, come si evince facilmente dal titolo, contiene una manciata di lettere che il famoso compositore scrisse a sua cugina che lasciano emergere il lato più irriverente e burlone di Mozart che si diletta in scherzi e battute a volte piuttosto disinibite.

In genere quando mi approccio a testi autobiografici mi aspetto che questi mi rivelino tratti sconosciuti del loro autore, ma in questo libro è stato proprio il contenuto ad avermi deluso. Alla fine infatti Lettere alla cugina non mi ha permesso di conoscere niente di più dell'uomo che stava dietro al personaggio, ne ha rivelato aspetti particolari o salienti della vita del compositore. Ci sono degli sprazzi di notizie e alcune informazioni, ma per il lettore non hanno alcun senso. Chi legge infatti è tagliato fuori dallo scherzo e dalle confidenze che Mozart condivide con sua cugina e pur capendo il contenuto letterale, personalmente mi è mancata la comprensione di tutti quei significati che vanno da ricercarsi nella relazione esistente tra i due interlocutori.
Questo ovviamente è giustificabile in quanto le lettere fanno parte della corrispondenza privata del compositore e non erano certo designate alla pubblicazione.
Infondo nelle conversazioni con i miei amici molti scherzi e battute sono comprensibili solo a noi, proprio perché hanno alle spalle dei significati che non verrebbero colti da un lettore esterno.

La causa della censura che ha fatto si che queste lettere siano state considerate impubblicabili per molti anni è da ricercarsi nel tipo di lessico scelto da Mozart che usa con disinvoltura termini come "cacca" o "merda" insieme ad altre espressioni colorite. Considerando la morale dell'epoca e il tipo si posizione rivestita dall'autore non faccio a fatica a capire perché queste siano state "censurate" per così tanto tempo.

Alla fine Lettere alla cugina va preso per ciò che è, un insieme di lettere che un ragazzo di 20 scrive a sua cugina senza troppo riguardo della forma, ma mostrando al contempo una grande abilità nel piegare la lingua ai suoi desideri. 

Non mi è piaciuto molto neanche l'analisi del testo che accompagna le lettere e che occupa più di metà del libro dove si cerca di alleggerire il peso di certe espressioni usate e di psicoanalizzare il rapporto tra i due interlocutori, tentativo piuttosto superfluo e sterile considerando la scarsità di materiale a disposizione.


2 commenti:

  1. Non ho una conoscenza approfondita del personaggio in questione, quindi dubito che potrei apprezzare una raccolta di lettere così intima e privata... Mi incuriosisce però il fatto che queste missive siano state pubblicate: chissà cosa avrebbero pensato Mozart e sua cugina, se avessero potuto prevederlo?! :D

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    1. Sarebbe interessante saperlo, soprattutto considerando il tipo di linguaggio usato da Mozart decisamente sboccato e che mi ha lasciata a bocca aperta! XD

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