Eccolo qua il libro della discordia e la domanda amletica che lo accompagna è Leggere o non leggere l'ottavo capitolo della saga?
Ammetto che la curiosità è grande, ma ho avuto qualche perplessità, prima tra tutte il fatto che il libro sia in realtà uno script, ovvero un testo che per sua natura non è destinato al pubblico, ma a degli attori. Infatti, fatta eccezione per brevi accenni che contestualizzano la scena, il libro è fatto da dialoghi, mentre descrizioni, espressioni, stati d'animo vengono lasciati alla fantasia del lettore.
Per dovere di cronaca bisogna precisare che il libro è nato su richiesta dei fans. Harry Potter e la maledizione dell'erede è infatti uno spettacolo teatrale in programmazione a Londra e per accontentare chi non può permettersi di andare a vederlo (in pratica chiunque non viva in Inghilterra) è stato pubblicato il testo.
La domanda è: era davvero necessario?
Secondo me 25 € per un libro (e 14 € per l'ebook) sono tanti, forse troppi, soprattutto considerando la reale entità del testo. Nonostante sembri molto voluminoso il libro non è molto lungo e si legge benissimo in un paio d'ore.
La domanda è: era davvero necessario?
Secondo me 25 € per un libro (e 14 € per l'ebook) sono tanti, forse troppi, soprattutto considerando la reale entità del testo. Nonostante sembri molto voluminoso il libro non è molto lungo e si legge benissimo in un paio d'ore.
Quello che per me è stato il fattore decisivo è però il fatto che l'autrice dello script non sia J.K.Rowling. Lei ha solo dato la bozza di un racconto che poi altri hanno sviluppato dando vita al suddetto volume. Vero, è stato riconosciuto come canon e ufficialmente questo è l'ottavo libro di Harry Potter, però sinceramente la cosa mi fa storcere un po' il naso e non mi sento di criticare chi l'ha definito come una fan fiction. Perché alla fine, nonostante lo abbiamo riconosciuto, approvato e bollato come originale, manca la mano della Rowling ed è impossibile che questa cosa non si senta.
Per un po' ho quindi lasciato stare tutto il fenomeno, poi però ho avuto dei rimorsi di coscienza e mi sono detta che forse sbagliavo a giudicare qualcosa senza avergli dato neanche una possibilità. In fondo avevo già fatto questo errore, sì perché la storia tra me ed Harry non è sempre stata fiori e rose.