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Recensione: "Tra i segreti di Villa Aurelia" di Brunella Giovannini

Inizio la recensione ringraziando Brunella Giovannini per avermi omaggiata di una copia del suo nuovo romanzo. Sono contenta di aver avuto la possibilità di leggere questo libro in cui ho ritrovato lo stile piacevole che già mi aveva colpita in Un volo di farfalle.
 
Tra le crepe di Villa Aurelia, aperte dal sisma emiliano nel 2012, si annidano segreti sepolti indisturbati da quattro secoli. Diana, che ha trovato dei documenti nel doppio fondo di un baule, scopre di essere direttamente legata a quei segreti e che le avversità che negli anni hanno funestato lei e la sua famiglia, forse sono imputabili a un maleficio che si trascina nel tempo. Dopo un attentato in cui perde la vita anche il marito e in seguito a minacce, viene costretta a trasferirsi insieme ai suoi figli, in un luogo dell'Alto Adige, sotto protezione. Il dolore e la lontananza forzata dai propri cari, mettono a dura prova il suo temperamento ma l'affetto ricevuto da due anziani vicini di casa, riesce a mitigare le difficoltà quotidiane. Solo nel momento in cui potrà tornare nel paese natio, scoprirà che anche il luogo tra i monti dove ha vissuto negli ultimi anni, è strettamente legato al passato... .

Recensione: "Le stelle di Srebrenica" di Daniela Quadri

Questo mese sono in ritardissimo con le letture in programma, ma non dispero. Ce la posso fare. Forse.
Questo libro è stato una sorpresa. Mi è stato inviato più o meno un mesetto fa e ci ho messo una vita ad iniziarlo perché non nascondo che ero scettica. Mi aspettavo qualcosa di simile ad un poliziesco, che non è tra i miei generi preferiti, ed in più nella sinossi la protagonista viene definita la Miss Marple della Brianza (e sapete che per il personaggio della Christie non provo una forte simpatia). Detto ciò però devo ammettere che dopo un inizio un po' forzato mi sono dovuta ricrede e questo libro si è rivelato originale e ricco di spunti di riflessione.
 
Le vite di due donne, Marta Valtorta giornalista free-lance in una piccola redazione brianzola e Elma Osmanovic arrivata in Italia per sfuggire agli orrori della guerra in Bosnia-Erzegovina, s’intrecciano casualmente. La caccia ad un piccolo malavitoso slavo, Tarik Mulavdic, boss emergente di una organizzazione criminale che traffica in droga e donne, le fa incontrare in circostanze equivoche.
L’amore per Nadia, la figlia affetta da Sindrome di Down di Elma, le unirà in un legame così profondo, che Elma deciderà di svelare proprio a Marta l’orribile morte della madre e del fratello nel giorno del massacro di Srebrenica e la sua discesa nell’inferno di un bordello a Sarajevo.
La prima indagine di Marta Valtorta, suo malgrado singolare e atipica Miss Marple della Brianza, si conclude con un interrogativo e un nuovo mistero.

Recensione: "Un volo di farfalle" di Brunella Giovannini

Sorprendente. Questa è la prima parola che mi viene in mente per descrivere questo racconto dal sapore dolce-amaro che affronta uno dei temi principali della nostra società; l'immigrazione.

 Sullo sfondo di eventi quali una sparatoria tra malavitosi e il drammatico naufragio di Lampedusa dell'ottobre 2013, ha inizio l'amicizia tra Anna Paola e Aisha il cui incontro sembra essere già stato scritto. Entrambe ricoverate nell'ospedale di Agrigento, e sottoposte a complicati interventi chirurgici, finiscono in coma e il loro primo incontro avviene in un'altra dimensione. Aisha viene messa a conoscenza dell'esistenza di una cassa, sepolta nel giardino della casa di Damasco, contenente un antico manoscritto lasciato in custodia secoli addietro da un antenato, prima di intraprendere un viaggio dal quale non fece mai ritorno. Anche i nonni di Anna Paola possiedono un libro antico scritto da un lontano avo di origini straniere... In ospedale viene ricoverata un'altra paziente: una bimba di colore figlia di un militare. Si forma un trio molto affiatato e la religione diversa o il colore della pelle sono dettagli privi di importanza mentre invece emergono valori quali l'accoglienza, la solidarietà e l'amicizia.

Recensione: "Fotografie" di Diego Popoli

READING CHALLENGE
N° 25 - Un libro di crescita personale

Sono sempre cauta quando mi trovo davanti una raccolta di racconti. Non è un genere che mi attira e di conseguenza non lo leggo spesso. Ammetto che probabilmente se l'autore, Diego Popoli, non fosse stato così gentile da inviarmene una copia, non avrei mai letto il suo libro. Il gusto personale mi porta a scegliere per lo più romanzi o racconti con trame lunghe e articolate, ma ciò nonostante Fotografie mi ha conquistata. 

Il primo batticuore per la compagna di banco e le fughe da scuola sulle bici da cross. Le partite al campetto e la prima uscita in motorino tutti insieme. La prima vera delusione d'amore e la sigaretta delle tre del mattino, fumata in compagnia, alla luce del lampione di fronte al bar. Il primo addio ad un amico e l'ultimo sguardo lanciato alla vita, di quando pensavamo che sarebbe stata più facile. Nella provincia emiliana di metà anni ottanta, il percorso di crescita e l'educazione sentimentale di un ragazzo, attraverso ventuno racconti brevi. Ventun scatti fotografici, per scoprire quanto l'inquietudine, la spensieratezza e l'ansia del futuro, prima di facebook e twitter, ancora ci appartengano e siano vicini a noi.