mercoledì 29 marzo 2017

Recensione: "Elianto" di Stefano Benni

Questo è uno dei tanti libri comprati di impulso, attirata dai colori sgargianti della copertina (che continua ad amare, ma quanto è bella?). Visto poi che l'ho trovato su Libraccio a pochi euro, non ho potuto resistere.
 
Se si fugge di notte da Villa Bacilla sulle ali di una diavolessa sexy, sorvolando Tristalia, assieme a tre equipaggi che si spostano contemporaneamente, può accadere di visitare gli otto mondi alterei della mappa nootica. Capita così di conoscere la terra primordiale di Ermete Trismegisto, Protoplas; i mari incantati di Capitan Guepière a Posidon; i cinquanta casinò e i locali notturni di Bludus; Mnemonia con i suoi fuochi fatui e l'insidia dell'embambolia; Medium con le sue giornate di Beneficenza Ben-evidente. E poi è possibile incontrare Siperquater e Triperott a Neikos, o gli angeli cannibali nel deserto freddo di Yamserius. L'importante è fare a tempo a guarire il giovane Elianto, affetto dal Morbo Dolce, perché possa liberare le contee dal dominio del Grande Chiodo. C'è speranza di riuscire, assieme ai protagonisti (oltre a Elianto, Fido PassPass, Fuku Occhio di Tigre, Tigre Triste), a districarsi tra mille prove e attraversare gli infiniti mondi creati dalla fantasia di Stefano Benni?

In Elianto Benni da libero sfogo alla fantasia creando una serie di mondi fantastici tutti accessibili grazie alla preziosa mappa nootica. Coinvolti in questo folle viaggio ci saranno tre gruppi di personaggi distinti: i ragazzi intrepidi, amici di Elianto, alla ricerca degli ingredienti di un elisir per guarire il ragazzo, Fuko Occhio di Tigre e i due yogi alla ricerca di un campione di arti marziali affinché la loro contea possa superare la sfida con il Governo e i diavoli in missione speciale per conto di Lucifero.
 
La trama si sviluppa a partire da due vicende: l'elezione del nuovo presidente in un gioco alla Hunger Games, dove i richiami al reale si sprecano, e la lotta delle Contee contro il Governo per rimanere indipendenti. Per poterlo fare queste devono vincere una sfida, che nel caso della Contea di Elianto, la numero Otto, consiste nel battere il campione del Governo, Baby Esatto, in un Quiz.
 
In realtà per buona parte della storia le vicende dei tre gruppi che si lanciano nel viaggio interdimensionale restano indipendenti salvo poi confluire nel finale.
 
Benni si rivela con Elianto un abile prestigiatore. Come in molte altre sue opere si muove tra comicità e realtà, reggendosi sul filo del paradosso. Appare subito chiaro come il paese di Tristalia sia ispirato all'Italia, così come molti dei venti presidenti chiamati in gioco sono parodie di personaggi politici e volti noti della tv.
In un mondo in cui il vero potere è esercitato dal Zentrum, il supercomputer che controlla tutto e prende tutte le decisioni, la televisione diventa il fulcro della realtà, il mezzo usato per mantenere la popolazione "addormentata" quel tanto che basta ad impedirle di vedere la verità.
 
Per quanto lo stile di Benni non possa non affascinare, ammetto di aver fatto fatica a districarmi tra i mille nomi, fatti e mondi citati. La prima parte in particolare risulta abbastanza confusa e sono dovuta procedere con lentezza con la lettura per non rischiare di perdere qualcosa per strada.
In Elianto infatti c'è un grande sfoggio delle caratteristiche stilistiche di Benni: dai neologismi, alle teorie scientifiche più improbabili, ma soprattutto l'uso dell'ironia e la burla per raccontare la verità.
 
Leggere Benni è come far correre una maratona alla fantasia, se non si è ben preparati si rischia di non arrivare infondo. Elianto è senza dubbio un libro che brilla per originalità e sagacia, una storia ricca di ironia e sarcasmo, un romanzo bellissimo e scritto sapientemente che letto in un altro momento probabilmente avrei apprezzato molto di più.
 
3e1/2 su 5
 
Titolo: Elianto
Autore: Stefano Benni
Editore: Feltrinelli
Pagine: 313

2 commenti:

  1. Che bello, io adoro Benni! In effetti questo l'ho in libreria da un po' e non mi decido mai a recuperarlo, credo sia uno tra i suoi più "folli" :D

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    1. Leggilo, sono sicura che non te ne pentirai! ;)

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