venerdì 16 febbraio 2018

Recensione: "Silix" Emanuela Riva

Nell'ultimo WWW ho notato che questo romanzo ha incuriosito in tanti, così mi sono messa subito a scriverne la recensione.

Prima di iniziare vogliamo parlare della cover? Io la trovo bellissima e rende perfettamente l'idea della trama che racchiude indicando una storia eterea ma allo stesso tempo oscura.

Silix infatti è un fantasy originale che affronta tematiche forti e inusuali per questo genere, dando vita ad una storia ricca di emozioni che non smette di sorprendere fino all'ultima riga.


Titolo: Silix
Autore: Emanuela Riva
Editore: self publishing
Prezzo:€ 7,50 (ebook € 0,99)
Pagine: 213


Esiste un mondo parallelo al nostro, chiamato Palsiv, dove vivono i Silix, splendide creature della pioggia. I Silix hanno il compito di incorporare l'infelicità degli esseri umani e donare speranza nei suoi cuori. Una di loro, Mily, scenderà sulla Terra per aiutare Eric, un uomo con un difficile passato. Lui le mostrerà la crudeltà delle persone ma riuscirà, indirettamente a insegnarle il vero significato della parola amore.


giovedì 15 febbraio 2018

Recensione: "Il Consolatore" Jostein Gaarder

Buongiorno Sognatori,
Oggi vi lascio la recensione di un libro che è finito nel WWW almeno un paio di volte e che appena uscito sono corsa a comprare, ma nonostante questo ci ho messo quasi un anno per leggerlo. Vi chiederete perché.
Ecco, tenetevi forte perché sto per farvi fare un breve tour nella mia mente contorta.



Ciò che mi ha trattenuto dal leggere Il Consolatore è il pensiero che questo è l'ultimo libro di Gaarder pubblicato e quindi una volta finito, chissà quanto dovrò aspettare per poter avere qualcos'altro di suo. Si, insomma è un po' come nella pubblicità della mozzarella, non l'ho letto subito "Perché sennò finisce subito."
Sono pazza? Assolutamente, ma non ne ho mai fatto un mistero. ^_^

Gaarder è uno tra gli scrittori contemporanei che preferisco e per molto è stato il mio autore preferito in assoluto, per cui se vi aspettate una recensione pacata e oggettiva, questo post non fa per voi!
Quello che amo dei suoi libri (e sono sicura di avervelo già detto recensendo altre sue opere) è che le sue storie non sono mai quello che sembrano o meglio non sono mai solo quello. Dietro racconti semplici si nascondono riflessioni profonde su temi enormi: dalle radici dell'esistenza, alla coscienza,  dalla religione alla filosofia.
Per la sottoscritta i suoi libri sono geniali, di una bellezza disarmante.

Titolo: Il Consolatore
Autore: Jostein Gaarder
Editore: Longanesi
Prezzo:€ 16,90 (ebook € 9,99)
Pagine: 288


Sessantenne erudito e solitario, Jakop è un ex ricercatore dell'università di Oslo, studioso di linguistica. Non ha figli né parenti e ha una moglie che lo ha lasciato ma con la quale ha continuato a vedersi a lungo per il semplice fatto che condividevano una Toyota Corolla. Ha un solo amico, Pelle, che forse non è del tutto estraneo ai fatti che hanno segnato la fine del suo matrimonio. Jakop è un uomo solitario ma non si sente mai solo, perché si tiene occupato con un'attività che gli riempie le giornate e la vita: ama partecipare ai funerali, mischiarsi tra la folla degli amici e dei parenti e raccontare aneddoti e ricordi sulla vita del defunto che commuovono le persone presenti. Finché un giorno, a uno dei tanti funerali cui prende parte, Jakop conosce Agnes...

mercoledì 14 febbraio 2018

WWW: Wednesday 7 - 2018


Buon San Valentino Readers!

 Che progetti avete per il giorno più romantico dell'anno?
Io essendo inguaribilmente single lo passerò come aiutando mia mamma ad organizzare il suo san Valentino. Adoro vedere i miei fare i piccioncini nonostante stiano insieme da una vita!

Ma veniamo a noi e alle letture di questa settimana che, mi rendo conto, di romantico e sdolcinato non hanno niente.

Cosa stai leggendo?


Ebbene sì, quest'anno ho fatto dell'anacronismo una ragione di vita. Non a caso in lettura invece di un bel rosa ho un promettente thriller!
Avendolo iniziato da poco ancora non so dirvi molto, ma è da un po' che non leggo questo genere e le mie aspettative sono alle stelle!!

lunedì 12 febbraio 2018

Rewind: i libri da rileggere nel 2018

Buona sera lettori,
pensavate che vi lasciassi senza mie notizie, vero? E invece eccomi qua con un post chiacciericcio sui libri che, prima o poi, possibilmente entro quest'anno vorrei rileggere.

Ovviamente sono tutti romanzi che ho adorato alla follia e che vi straconsiglio di leggere se ancora non l'avete fatto!


Non potevo non iniziare questo post con la serie di Harry Potter. È dallo scorso anno che mi riprometto di riprendere l'intera saga e poi puntualmente finisco per distrarmi con altri titoli. Oltretutto ho comprato il bellissimo cofanetto con i dorsi dei volumi che disegnano il profilo del castello di Hogwarts, quindi non posso lasciarlo lì ad aspettare ancora!
Non vedo l'ora di rituffarmi nel magico mondo creato dalla Rowling. ♥♥♥

venerdì 9 febbraio 2018

Recensione: "Maledette bellissime bugie" Kendall Ryan

Sono una persona terribile, terribile sul serio!
Non posso crederci, ieri dopo aver preparato la recensione di Maledette bellissime bugie e Maledetto bellissimo amore mi sono dimenticata di postarla! Ma si può essere più impediti?
Oltretutto avevo iniziavo il post congratulandomi con me stessa per essere riuscita, per una volta, a rispettare la previsione fatta nel WWW.
Non ho davvero parole...


Titolo: Maledette bellissime bugie vol 1 & 2
Autore: Kendall Ryan
Editore: Newton Compton Editore
Prezzo:ebook € 0,99
Pagine: 142 -164


Colton Drake ha accettato di pagare un milione di dollari per Sophie senza battere ciglio. In fondo, pensa, è uno scambio equo. Anche se a letto non è mai stato né delicato né paziente, Colton ama le sfide, e giocare con Sophie potrebbe rivelarsi persino più eccitante del previsto. Sophie Evans non aveva altra scelta. La vita di sua sorella era in pericolo e per salvarla servivano soldi. Tanti, sporchi e maledetti soldi. Così ha accettato la proposta indecente di un esclusivo club per gentiluomini: mettere all’asta la propria verginità. Di certo non si aspettava che l’incontro con l’affascinante Colton Drake potesse regalarle un brivido inaspettato. E di colpo, la sua rabbia e la sua determinazione vacillano…

Vabbè figure barbine a parte inizio la recensione precisando che i due libri di cui voglio parlarvi fanno parte della Maledette Bellissime bugie serie che, oltre ai due romanzi già citati, include altri due titoli che trattano però storie autoconclusive.

Allora vediamo un po' da dove cominciare.

Quello che all'inizio mi ha attirato di questo libro è la trama stuzzicante, che promette qualcosa di intrigante e sensuale. Ovviamente, come ogni volta che scelgo un libro in base alla sinossi, quella che mi sono trovata davanti è una storia completamente diversa.

Sophie è alla disperata ricerca di soldi, tanti soldi, per poter pagare le cure sperimentali della sorella malata di cancro e, spinta dalla disperazione, decide di mettersi all'asta. Così incontra Colton, ricco uomo d'affari in cerca di una storia senza complicazioni che pur di aggiudicarsela spende una fortuna.
Le cose però prendono una piega che nessuno dei due aveva previsto, che porta entrambi a confrontarsi con desideri che non avevano messo in conto.

Nel secondo libro Colton e Sophie cercano di venire a capo dei loro problemi trovandosi ad affrontare una situazione che potrebbe unirli o dividerli per sempre.

Come sempre cerco di non svelarvi troppo sulla trama per non rovinarvi la lettura, però anche l'idea dietro la storia, quella che inizialmente mi aveva intrigato, non è riuscita a conquistarmi. Leggendo la sinossi l'avevo trovata promettente, tutta giocata sul fascino dei protagonisti; Sophie che arriva a mettersi in vendita per amore della sorella e Colton che in cerca di una storia senza complicazioni si ritrova tra le mani qualcosa che risveglia un lato del suo carattere che credeva perduto.

Forse a non avermi completamente conquistata sono stati proprio loro, che si sono rivelati  personaggi banali e privi di fascino. Sophie e Colton mancano di originalità e spessore e la loro situazione, se nel primo volume riserva qualcosa, nel secondo crolla miseramente.
La parte che infatti per prima aveva acceso la mia attenzione, ovvero l'asta e il fatto che Sophie diventi per contratto la schiava sessuale di Colton, situazione che poteva creare basi interessanti o quanto meno inusuali per la nascita di qualcos'altro, in realtà viene sviluppata come qualcosa di completamente diverso, rendendo la relazione che si instaura estremamente banale.

Ma l'aspetto che più di tutti mi ha fatto storcere è il naso è l'aver diviso in due quello che di fatto è un unico romanzo. Ok, messa così sembra che io non ci stia con la testa, perché è ovvio che in una duologia la storia sia divisa in due volumi.
Il punto è che quello che è stato fatto qui è dividere a metà un libro. Presi singolarmente i due romanzi non hanno senso. Un libro, che sia autoconclusivo o parte di una serie, dovrebbe avere un'inizio, uno svolgimento e una fine, con tutte le varianti del caso sulla scelta del tipo di conclusione e sviluppo, ma comunque in ognuno dei volumi deve succedere qualcosa. Qui non avviene.
In Maledette bellissime bugie non succede nulla, vengono semplicemente introdotti personaggi e situazioni, tanto che neanche tra i due protagonisti avviene realmente qualcosa, mentre in Maledetto bellissimo amore si affronta l'ostacolo (se di ostacolo si può parlare) che smuove gli eventi fino a farli giungere ad una conclusione.
Un unico libro diviso in due e sinceramente il senso di questa scelta proprio non l'ho colto.

Infine l'altro aspetto che mi è piaciuto poco è il linguaggio. Non so fino a che punto sia una questine di stile dell'autrice o se il problema sia la traduzione, però rimane il fatto che la scelta di alcune espressioni è davvero infelice. Alcune frasi risultano decisamente poco curate, per non dire brutte e fin troppo colloquiali.
Alla fine la lettura è stata comunque scorrevole e nel complesso non mi ha occupato più di un paio d'ore, però ammetto che le mie attese sono state completamente disilluse per colpa di una storia troppo semplice, a tratti superficiale e prevedibile che non riserva grandi colpi di scena.

Per i restanti due capitoli della serie che ormai ho acquistato ridurrò notevolmente le aspettative.


mercoledì 7 febbraio 2018

WWW: Wednesday 6 - 2018



Quest'anno va un po' così con il WWW, una settimana lo faccio e l'altra no, ma ammetto che ultimamente la mia voglia di leggere ha attraversato una fase no (che al momento sembra finita, ma non diciamolo troppo forte altrimenti finisce che mi porto sfiga da sola). ^_^

Dunque bando alle ciance e procediamo con le domande di rito. 

Cosa stai leggendo?



Lo so, è tipo la terza volta che metto in questa rubrica questo libro, ma stavolta lo sto leggendo davvero! Ho rimandato tanto la lettura de Il Consolatore perché Gaarder è uno dei miei scrittori preferiti e avendo già letto tutti i suoi romanzi so che quando finirò questo dovrò aspettare chissà quanto prima che esca un suo nuovo lavoro! 
È un ragionamento contorto, ma vi giuro che per me ha senso!

Cosa hai appena finito di leggere?

 

Iniziamo con il libro che avevo in lettura nell'ultimo WWW e che mi era rimasto in sospeso causa influenza, Dream Hunters il primo capitolo di una trilogia che promette veramente bene. QUI trovate la recensione, vi dico solo che non vedo l'ora di leggere il seguito!!
Poi sono passata al Il Profeta, un libro che non ha bisogno di presentazione. È uno di quei classici che, almeno una volta, dovrebbe essere letto. Qui la recensione.
Infine sono passata a letture leggere leggere, Maledette bellissime bugie e Maledetto bellissimo amore che sono un ni, ma prometto di spiegarvi tutto nella recensione che uscirà domani. ;)


Cosa leggerai in seguito?

In questo periodo meglio non fare previsioni!

martedì 6 febbraio 2018

Recensione: "Il profeta" Kahlil Gibran

Hi Readers!

Superato anche il malessere post influenzale eccomi di nuovo qua carica e piena di energie, ma sopratutto con tanta voglia di leggere.
Ultimamente ho fatto fatica a dedicarmi alla lettura, indipendentemente dal tipo di romanzo che avevo tra le mani. Ero distratta, annoiata, svogliata. A voi è mai capitato?

Per fortuna sembra essere tutto passato e infatti in questi giorni sto recuperando un po' di arretrati, partendo dal libro di cui voglio parlarvi oggi, un classico che vegeta nella mia WL (una sorta di purgatorio libroso) da troppo tempo.



Titolo: Il profeta
Autore: Kahlil Gibran
Editore: La bussola - Guanda
Prezzo:€ 8,00
Pagine: 160


Pubblicato a New York nel 1923, Il Profeta viene subito accolto con grande favore di pubblico soprattutto presso i giovani, i quali vedono in Gibran un maestro di saggezza. A distanza di tanti anni l’interesse è rimasto immutato: silloge che abbraccia i problemi fondamentali dell’esistenza, il capolavoro del poeta libanese è anche libro di notevole fascino. Il clima sospeso e rarefatto, il ritmo incantatorio di una scrittura lirica di presa immediata, incisiva e visionaria, l’incontro tra due opposte culture, l’orientale e l’occidentale, sono la cifra di uno stile inconfondibile.