Recensione: "Le ho mai raccontato del vento del Nord" di Daniel Glattauer

Ve l'ho mai detto che amo alla follia i romanzi epistolari?
Quindi ammetto di essere un po' di parte nel recensire questo romanzo che si compone interamente di messaggi scambiati tra i due protagonisti.
 
Un'email all'indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l'impaccio iniziale, tra Emmi Rothner - 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito - e Leo Leike - psicolinguista reduce dall'ennesimo fallimento sentimentale - si instaura un'amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d'amore epistolare dell'era Internet, "Le ho mai raccontato del vento del Nord" descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?

Recensione: "Straziami ma di tofu saziami" di Paola Marone

Ammetto che stavolta ci sono rimasta davvero male. :(
Da questo libro mi aspettavo tante grasse risate. Pensando fosse sullo stesso genere di Ho sposato una vegana l'ho iniziato a cuor leggero. Non posso dire che il libro sia scritto male, ma per un romanzo umoristico non mi ha fatta ridere affatto.
 
Il colpo di fulmine ti percorre e ti abbaglia: all’inizio di una storia pensi che la vita ti riserverà solo rose e fiori, ma poi è un mazzo di broccoli quel che spesso ti resta in mano. E, in epoca vegan, questo è più vero che mai. Quando Francesco investe Alice con la bicicletta, lei anziché maledirlo ne resta folgorata: rustico ma non tamarro, longilineo ma non evanescente, scolpito ma non minaccioso. “Una di quelle creature aliene” fantastica senza sapere di essere vicina alla realtà “che potrebbero nutrirsi di lupini, alghe e segatura, e restare in forma perfetta.” E così, stregata, non coglie i segnali che le preannunciano un futuro di idealismi e rinunce, come il fatto che lui arrivi in ritardo al primo appuntamento perché ha dovuto salvare un piccione ferito. O che, per “sciogliersi”, non ordini uno Spritz ma un centrifugato di carote. Francesco è vegano e Alice abbandona salame e pasticcini per vestire i panni di qualcuno che non è. Convinta che, in amore come nella vita, non vinca il più forte ma chi sa adattarsi più velocemente. D’altra parte, lui sulla carta è l’uomo ideale: cucina bene, è ecologista e maestro di decrescita felice. Però, come sa bene chi l’ha provato, vivere con un supereroe implica un prezzo da pagare: essere vegani per Francesco vuol dire anche fare a meno dell’auto, dei detersivi, cucirsi i vestiti da sé... Ma di quanto si può alzare, ogni giorno, l’asticella? Quanto dobbiamo essere buoni per essere davvero buoni?

Giornata della memoria: i libri per non dimenticare



Buongiorno Readers!
Oggi è un giorno particolare, ricorre infatti la giornata della memoria, un giorno per non dimenticare l'orrore della Shoah.
 
È importante non dimenticare per non ripetere gli stessi errori, per imparare dal passato e costruire un futuro dove le differenze etniche, politiche e religiose non siano più motivo di tanto orrore.
 
La mia generazione ha la fortuna di poter ancora ascoltare dalla voce di chi ha vissuto quelle atrocità la verità dei campi di concentramento, quella che molti oggi si ostinano a negare, ma piano piano le loro testimonianze svaniranno. Ciò che rimarrà saranno i libri e a loro sarà affidato il compito di raccontare le storie dei sopravvissuti, ma anche quelle di chi non ce l'ha fatta. Vorrei consigliarvene alcuni.
 

Recensione: "Carve The Mark - I Predestinati" di Veronica Roth

Due parole al volo prima di passare al libro.
Vorrei ringraziare la CE per avermi inviato questa ebook, non tanto per l'ebook in sé (che ovviamente fa piacere), ma soprattutto per la soddisfazione che mi ha dato vedere l'impegno di un anno ripagato. Quando ho aperto il blog ho scelto di non cercare collaborazioni, non perché ci sia qualcosa di male, ma perché, per quanto mi sarebbe piaciuto, temevo di non reggere l'impegno che avrebbe comportato. Per questo venire contatta da una CE è stata una grandissima soddisfazione personale e ringrazio tutti i lettori e i follower per avermi fatto crescere e averlo reso possibile!

 
Ora però veniamo a noi!
La prima cosa da dire di Carve The Mark è; ma quanto è bella la cover? Avete visto che nel cartaceo al sole sbrilluccica tutta? Ebbene si ho scritto sbrilluccica e lo ripeto. Me ne sono innamorata all'istante, prima ancora che il libro uscisse e vi sfido a fare il contrario!
Inoltre per una volta la quarta di copertina riassume in modo fedele la storia e giuro che non è cosa da poco. Si lo so, ho detto che non avrei più letto la quarta, ma qualche tempo fa ho fatto la segnalazione del libro e scrivere il post senza mettere la trama sarebbe stato un tantinello complicato.

In una galassia lontana, dove la vita degli uomini è dominata dalla violenza e dalla vendetta, ogni essere umano possiede un “donocorrente”, ovvero un potere unico e particolare, in grado di determinarne il futuro. Ma mentre la maggior parte degli uomini trae un vantaggio dal dono ricevuto in sorte, Akos e Cyra non possono farlo. Al contrario, i loro doni li hanno resi vulnerabili al controllo altrui.Cyra è la sorella del brutale tiranno Shotet Ryzek. Il suo donocorrente, ovvero la capacità di trasmettere dolore agli altri attraverso il semplice contatto fisico, viene utilizzato dal fratello per controllare il loro popolo e terrorizzare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un’arma nelle mani di un tiranno. La verità è che la ragazza è molto più forte e in gamba di quanto Ryzek pensi. Akos appartiene al pacifico popolo dei Thuve, e la lealtà nei confronti della famiglia è assoluta. Quando lui e il fratello vengono catturati dai soldati Shotet di Ryzek, l’unico suo pensiero è di riuscire a liberarlo e a portarlo in salvo, costi quel che costi. Quando poi viene costretto a entrare a far parte del mondo di Cyra, l’ostilità tra i loro due popoli sembra diventare insormontabile, tanto da costringere i due ragazzi a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l’un l’altro.

WWW: Wednesday 4 - 2017

 
 
Buon mercoledì a tutti!
Che progetti avete per questo mercoledì?
Be' io stasera vorrei andare a vedere Collateral Beauty, l'ultimo film con Will Smith. Sono settimane che lo aspetto e finalmente sono riuscita a trovare il tempo per andare al cinema (sempre se non ci sono imprevisti). Qualcuno l'ha visto?
 
Questa settimana ho fatto davvero tante letture interessanti, anche se alcune sono state davvero una delusione. Siete pronti a scoprirli insieme?
 
Cosa stai leggendo?
 
 
 
Ho sospeso la lettura della saga di Fallen. Purtroppo non ho il desiderio smanioso di continuare Passion, cosa che invece a questo punto mi sarei aspettata di sentire. Inoltre ieri ho iniziato Storia di una ladra di libri, ma ammetto che avendo già visto il film in parte il fascino della storia è compromesso. Comunque stile è interessante per cui sicuramente lo finirò velocemente.
 
Cosa hai appena finito di leggere?
 
 


Come dicevo prima, tante letture questa settimana. Primo tra tutti il secondo libro di Brunella Giovannini Tra i segreti di villa Aurelia, un bel libro sospeso tra realtà e finzione.
Uno tra i libri che più mi è piaciuto è Le ho mai raccontato del vento del Nord, un romanzo epistolare che ho adorato (anche se la fine mi ha fatto venire un magone che non vi dico).
Morivo  dalla voglia di leggere Crave the Mark e devo dire che sono rimasta molto soddisfatta. Se volete QUI trovate la recensione, ma vi anticipo che dopo aver sentito cose così diverse su Divergent non mi aspettavo una storia così accattivante.
Ma visto che le delusioni sono sempre dietro l'angolo, ieri sera ho concluso Straziami ma di tofu saziami, libro che avrebbe dovuto essere umoristico, ma che in realtà non mi ha fatto ridere affatto. Molto meglio il libro di Brizzi letto l'anno scorso che mi ha fatto piangere dal ridere.
E infine ho concluso 9 Novembre, il libro per il gdl Gli Sniffa Inchiostro. Che posso dire? La Hoover è sempre la Hoover.
 
Cosa leggerai in seguito?
 
 
 
Al momento non ho idee, ma credo che potrei buttarmi su un libro come Il bizzarro museo degli orrori di Dan Rhodes. Adoro i suoi libri, anche se sono grandicella rispetto al pubblico a cui si rivolge, ma che ci volete fare i sono giovane dentro! XD
 
Ecco qua le mie letture. La mia preferita in assoluto è Le ho mai raccontato del vento del Nord che batte la Hoover perché la seconda parte del libro ha un po' raffreddato il mio entusiasmo (per la recensione completa però dovrete aspettare fine mese :P )

Recensione: "Tra i segreti di Villa Aurelia" di Brunella Giovannini

Inizio la recensione ringraziando Brunella Giovannini per avermi omaggiata di una copia del suo nuovo romanzo. Sono contenta di aver avuto la possibilità di leggere questo libro in cui ho ritrovato lo stile piacevole che già mi aveva colpita in Un volo di farfalle.
 
Tra le crepe di Villa Aurelia, aperte dal sisma emiliano nel 2012, si annidano segreti sepolti indisturbati da quattro secoli. Diana, che ha trovato dei documenti nel doppio fondo di un baule, scopre di essere direttamente legata a quei segreti e che le avversità che negli anni hanno funestato lei e la sua famiglia, forse sono imputabili a un maleficio che si trascina nel tempo. Dopo un attentato in cui perde la vita anche il marito e in seguito a minacce, viene costretta a trasferirsi insieme ai suoi figli, in un luogo dell'Alto Adige, sotto protezione. Il dolore e la lontananza forzata dai propri cari, mettono a dura prova il suo temperamento ma l'affetto ricevuto da due anziani vicini di casa, riesce a mitigare le difficoltà quotidiane. Solo nel momento in cui potrà tornare nel paese natio, scoprirà che anche il luogo tra i monti dove ha vissuto negli ultimi anni, è strettamente legato al passato... .

Recensione: "Come un'isola" di Monika M.

Se aprendo questo libro vi aspettate di trovare il solito erotico, allora rinunciate, perché Come un'isola è un libro decisamente diverso, ma non per questo meno intenso o emozionante.
 
Come un’isola è forse scritto unicamente per noi donne , noi donne che ci amiamo così tanto da saper amare in modo unico, senza però tradirci mai . E’ una storia d’amore non convenzionale, complessa, forse malata, tenace , che rivela la fragilità e la forza stessa della protagonista. E’ un invito a darci una possibilità anche quando tutti i segnali indicano pericolo, vivere un amore sapendo che si verrà feriti non per ingenuità ma per coraggio, vincendo la paura del dolore che sappiamo arriverà ma che sarà nulla confrontato ad una assenza di rimpianto. E’ consapevolezza di sé, è controllo, è scelta . Lucrezia , la protagonista, allineerà la sua vita a quella di Victor convinta di poter, come sempre nella sua vita, controllare tutto . Nulla sarà più diverso da ciò che lei aveva pianificato fino a conoscere la travolgente ribellione, fiera del suo orgoglio ingaggerà una guerra con il suo stesso cuore per non concedersi ad un amore non corrisposto . Si tufferà volontariamente in due occhi crudeli e belli sapendo che vi troverà la morte per annegamento, consapevole che quel che dopo l'aspetterà non sarà più vita , ma sopravvivenza scandita da una inguaribile mancanza, dettata però dalla libertà della scelta fatta .