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Titanic 20 anni dopo...

Buon Lunedì sognatori,
come avete iniziato la vostra settimana?
Oggi niente recensioni o ricette, ma un post chiacchiereccio in cui vi racconto un po' di fatti miei, di cui probabilmente non vi interessa una cippa. XD XD
Questa sera ho intenzione di andare a rivedere il Titanic, che da oggi fino a mercoledì sarà di nuovo nelle sale per festeggiare i 20 anni dall'uscita.

Figo no? Cioè a parte il fatto che sono passati già vent'anni e mi sento un po' vecchia a ripensare che all'epoca per andare a vederlo mi hanno dovuto accompagnare visto che non avevo l'età neanche per guidare il motorino. Ma vabbe'...

Se proprio devo essere sincera a vederlo ci andai per ben tre volte, perché signori lo devo confessare, in quel periodo ero in fissa con Leonardo Di Caprio che nel film merita davvero, soprattutto per l'inquadratura degli occhi che fece andare in brodo di giuggiole anche la nonnina che era seduta davanti a me! ^_^

Da "La leggenda del pianista sull'oceano"

IO ADORO QUESTO FILM!!!
 
 


Questo è un film che mi ha stregata fin dalla prima volta che l'ho visto. Non so dire il mare di emozioni che mi ha scatenato, ma l'ultima scena tra Max e Novecento mi fa piangere ogni volta che la vedo.
È la storia semplice di una vita particolare e di una grande amicizia che trascende il tempo.
Quella di Ennio Morricone per questo film è una delle più belle colonne sonore mai scritte!

Per evitarmi delusioni fino ad ora mi sono sempre rifiutata di leggere il libro. Primo perché è un testo teatrale e non è un genere che mi piace molto, secondo perché avevo paura che non fosse all'altezza del film. In fondo come può in un libro di poco più di 30 pagine, starci la storia meravigliosa raccontata nel film?
Be' come non lo so, ma vi assicuro che ci sta. Tutte le parti che nel film sono raccontate con la voce di Max sono prese pari pari dal libro, per cui se il film ti mostra la storia di Novecento, il libro te la racconta, come se a parlarti fosse un amico.


Quelli che scendevano dalla nave raccontavano di una musica strana e di un pianista che sembrava avesse quattro mani, tante note faceva.


Recensione: "Risvegli" di Oliver Sacks

READING CHALLENGE
N°  50 - Un libro scelto dopo aver visto un film
 
 
Ci ho provato, giuro che ci ho provato, ma alla fine ho dovuto arrendermi!
Sarà una recensione atipica!
Non riesco a parlarvi di questo libro senza prima parlarvi del film che mi ha spinto a leggerlo.