sabato 12 maggio 2018

Recensione: "Wonder" R. J. Palacio

Buon Sabato a tutti!

Dopo un periodo un po' difficile finalmente la situazione a casa si sta normalizzando e posso tornare a dedicarmi ai miei adorati libri e al mio angolino libroso. E così eccomi qua a parlarvi di Wonder, un romanzo veramente dolcissimo.
È da quando ho visto per la prima volta il trailer del film che muoio dalla voglia di leggere questo romanzo e finalmente ce l'ho fatta e... be' vi basti sapere che questo libro non può non toccarvi il cuore! ♥

Titolo: Wonder
Autore: R.J. Palacio
Editore: Giunti Editore
Prezzo:€  12,00 (ebook € 6,99)
Pagine: 288

È la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.



August Pullman è un bambino di dieci anni con una malformazione facciale talmente importante da aver già richiesto molti interventi chirurgici, cosa che gli ha impedito di frequentare fino ad ora la scuola. Così quando arriva il momento di entrare alle medie i genitori di Auggie decidono che è giunto il momento per lui di uscire dalla sua zona sicura e iniziare a fare le esperienze che ogni bambino di dieci anni fa normalmente.
Il primo impatto con questo nuovo mondo non è dei migliori, infatti sulle prime il ragazzo, additato in base al suo aspetto, viene isolato e preso in giro dai compagni. Solo l'esuberante Summer, insieme ad un piccolo gruppo di altri compagni, ha il coraggio di andare contro corrente e stringere amicizia con lui scoprendo la personalità frizzante, spiritosa e dolcissima grazie a cui piano piano Auggie conquisterà tutti. Solo Julian, uno dei ragazzi più popolari della scuola, continua a osteggiarlo e trattarlo con superiorità e freddezza, ma questo atteggiamento che sulle prime sembra riscuotere successo finirà per ritorcerglisi contro.

Inizio subito col mettervi in guardia; è impossibile non innamorarsi di Wonder e del suo dolcissimo protagonista, Auggie, un bambino che, nonostante la tenera età, ha già dovuto affrontare moltissime difficoltà. La sua malformazione infatti l'ha costretto a confrontarsi con il pregiudizio e la cattiveria delle persone, rendendolo più forte e consapevole di un bambino "normale", ma al contempo anche più sensibile e delicato.
Auggie è abituato al modo in cui le persone lo fissano (o evitano di fissarlo), alle emozioni che suscita negli altri ed ha imparato a farsi scivolare queste cose addosso, a non venirne ferito, però al contempo l'essere stato protetto dalla famiglia l'ha reso impreparato ad affrontare comportamenti più meschini, come quelli che i compagni guidati da Julian gli riserveranno all'inizio.
Tuttavia August non si fa fermare da questi atteggiamenti sprezzanti, preferendo concentrarsi sulle cose positive che sta scoprendo come le nuove amicizie che gli dimostrano che non tutti lo giudicano in base alla sua malformazione e che ci sono persone che sanno apprezzare ciò che sta dietro il suo aspetto, ovvero un normalissimo bambino di dieci anni con una passione smodata per Star Wars, uno spiccato senso dell'umorismo e un'acuto spirito di osservazione.

Sicuramente parte della forza che Auggie dimostra affrontando queste prime difficoltà va ricercata nell'appoggio e nell'amore che hanno saputo dargli i suoi genitori e sua sorella Via. Però anche se ad un primo sguardo questa famiglia può sembrare fin troppo buonista, mano a mano che la storia va avanti cambiando voce narrante, vengono fuori gelosie, rivalità e sentimenti contrastanti. In particolare vedere la storia con gli occhi di Via mostra quanto sia difficile per lei vivere accanto ad un fratello che adora, ma che, a causa della sua condizione, è destinato nel bene e nel male ad attirare sempre l'attenzione di tutti su di se. Al suo primo anno di liceo Via sperimenta la libertà di non essere conosciuta come la sorella di Auggie e per la prima volta in vita sua riesce a vedere il fratello con occhi estranei, provandone vergogna, cosa che al contempo le scatena un grande senso di colpa.

Lo stesso Auggie non è un bambino perfetto, la sua malformazione infatti non lo rende esente da tutti quei comportamenti tipici della sua età, dai capricci alla mancanza di empatia per le situazione altrui. In più l'essere sempre stato protetto dalla famiglia lo ha reso poco autonomo rispetto ai suoi coetanei, cosa che inizialmente gli creerà delle difficoltà. Confrontandosi con i suoi compagni, Auggie impara a superare questi problemi senza l'aiuto dei genitori acquisendo una maggiore fiducia nelle proprie capacità.

Al di là della bellezza della storia e dello stile semplice e diretto usato dall'autrice, Wonder è un libro che colpisce per la forza e l'incisività dei messaggi che trasmette soprattutto riguardo l'auto accettazione e il confronto con il diverso, resi ancora più penetranti dall'aver affidato la narrazione alla voce piena di dolcezza e simpatia di Auggie, a cui si alternano quella di alcuni amici e della sorella. In questo modo il lettore ha modo di vivere la storia da diverse angolazioni, di capire più affondo le situazioni e di conoscere meglio Auggie. Ma gli altri narratori non si limitano solo a questo, ci raccontano anche di sé e delle loro storie che in qualche modo si uniscono e completano quella del protagonista.

Una piccola chicca che ho scoperto in fondo al libro riguarda la nota con cui l'autrice racconta un episodio che ha vissuto in prima persona e che ha ispirato la trama di Wonder. Non voglio rovinarvi la sorpresa di scoprirle di cosa si tratta, ma vi dico che quella stessa scena la Palacio l'ha riproposta all'interno del libro, raccontandola però attraverso gli occhi di Auggie e una volta scoperto come è nata è facile cogliere il sentimento che ha ispirato l'intera storia.

Wonder è uno dunque un romanzo di formazione straordinario, uno di quei libri che andrebbero fatti leggere a scuola, perché nella sua leggerezza e semplicità sa trasmettere contenuti importanti e arrivare al cuore dei lettori.

Ora che ho letto il libro non vedo l'ora di guardare il film, sperando che sia all'altezza.


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