Recensione: "Magic" V.E. Schwab

Indovinate un po'? Ebbene sì, anche questo mese sono in ritardo con la recensione della lettura di gruppo!
Però, considerando che solo ieri ero a pagina 70, direi che poteva andare molto peggio, no?

Titolo: Magic
Autore: V.E. Schwab
Editore: Newton Compton Editore
Prezzo:€ 10,00 (ebook € 2,99)
Pagine: 342


Kell è uno degli ultimi maghi rimasti della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono infatti la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, dove accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell'Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio iii nella Londra Bianca, la più noiosa delle versioni di Londra, quella senza alcuna magia. Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere anche solo piccoli scorci di realtà che non potrebbero mai vedere. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e adesso Kell comincia a rendersene conto. Dopo un'operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale e infine lo costringe a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se si vuole continuare a giocare prima di tutto bisogna imparare a rimanere vivi...


Avanti, togliamoci subito il dente e facciamo coming out. In quanti si sono innamorati a prima vista del cappotto di Kell?
Su avanti non siate timidi, su le mani.


Ok, adesso che lo abbiamo ammesso, possiamo tornare a noi.
Magic è un fantasy molto carino, a tratti avvincente, che porta il lettore in un mondo, o meglio in 4, dove la magia (o la sua assenza) fa da padrona.

La storia gira attorno appunto all'esistenza di 4 mondi paralleli dove ci sono altrettante Londre e famiglie reali a capo di rispettivi regni, tutti assai diversi tra loro e tutti con un rapporto diverso con la magia.
Nella Londra Grigia gli uomini si sono dimenticati da tempo della sua esistenza e vivono in un mondo dominato dall'umanità.
Nella Londra Bianca invece la magia dilaga e viene usata come mezzo per raggiungere il potere e, come una droga, gli uomini ne sono diventati schiavi e dipendenti bramandone sempre di più.
La Londra Rossa è l'unica che sembra preservare il naturale equilibro tra uomini e magia che qui viene trattata con rispetto e sacralità e lasciata libera di fluire.
Infine c'era Londra Nera, il mondo che è stato sigillato perché la magia, dopo aver preso il sopravvento, ha consumato tutta l'energia vitale che in esso si trovava (o almeno è ciò che le leggende tramandano).
Un tempo questi quattro mondi erano collegati e tutto, uomini e magia, potevano fluire liberamente, ma dopo il disastro di Londra Nera le porte di accesso furono chiuse e adesso solo gli Antari possono attraversarle.
Kell è uno di loro legato alla corona rossa per dovere e affetto, che, nello svolgere il suo compito di messaggero tra i diversi mondi, si diverte a contrabbandare oggetti da una parte all'altra della barriera pur sapendo che è illegale. E questa sua abitudine finirà per metterlo nei guai quando tra le mani si ritroverà un oggetto all'apparenza innocuo, ma dal potere oscuro che scatenerà una caccia dai risvolti sanguinosi.

Uno dei grandi pregi di Magic è sicuramente la sua ambientazione caratterizzata da quattro diverse realtà, che affascinano e intrigano anche il lettore più diffidente. Soprattutto perché a esse si lega la figura degli Antari, una razza ormai ridotta a solo due individui (anche se io mi sono fatta l'idea che ne scopriremo almeno un altro ;) ).

L'altro punto forte sono senza dubbio i personaggi; protagonisti e secondari sono caratterizzati con cura e tutti contraddistinti da una grande forza.
Kell, ovviamente, è il perno a cui gira intorno tutto e che dà subito attira l'attenzione del lettore (non solo per il cappotto). Essendo un Antari la magia è parte di lui, gli scorre nel sangue, tanto da non rendere necessarie formule e invocazioni per usarla. Il suo passato è immerso nel mistero, sigillato da un incantesimo che gli blocca la memoria.
Anche se di fatto è un membro della famiglia reale rossa, Kell prova nei loro confronti una sorta di amore/odio.  È riconoscente al re e alla regina per averlo accolto ed è legato a loro da un affetto sincero, però al contempo sa di essere una loro proprietà, essendo di fatto un'arma rara e preziosa al loro servizio.
L'unico a cui si sente veramente legato è Rhy, il principe ereditario, più piccolo di lui di un anno e che considera come un vero fratello. Il rapporto che c'è tra i due è una delle cose che più mi è piaciuta del libro (e non sto ad entrare nei dettagli perché vi dovrei fare uno spoiler grande quanto una cattedrale)!

Altro personaggio fondamentale e indimenticabile è Lila, abitante della Londra Grigia.
Lila è una ladra col sogno di prendere il mare in cerca di avventure in terre sconosciute e, almeno in parte, durante la storia vedrà il suo desiderio realizzarsi grazie all'incontro con Kell.
Eroina anticonformista, Lila è un maschiaccio fatto e finito. Coraggiosa, intelligente e determinata, si rivelerà una compagna di avventura preziosa e fidata.
Lila sa esattamente dove vuole arrivare e non ha paura di correre dei rischi pur di riuscirci e in più di una scena è riuscita a strapparmi un sorriso con i suoi modi di fare. :)

Però non tutte le ciambelle vengono col buco e anche Magic ha i suoi difetti, primo fra tutti la confusione che crea la prima parte del libro.
La Shwab decide di buttare il lettore nel mezzo dell'azione, facendogli seguire Kell nei suoi viaggi tra un mondo presentandogli posti, persone e avvenimenti tra cui però è difficile raccapezzarsi. Le spiegazioni ci sono, ma sono seminate qua e là tra le scene per cui per una buona prima parte cercare di capire come gira quel mondo è stato difficile, ma soprattutto ha reso la lettura lenta e poco invitante.
Superata questa prima difficoltà però poi la storia entra nel vivo, il ritmo si fa incalzante e insomma vi ritrovate incollati alle pagine (e ve lo dice una che ieri era ferma a pagina 70 e per l'ora di andare a letto aveva  terminato il libro).

Nel complesso Magic è una lettura piacevole che sono sicura riserverà molte sorprese visto che, anche se la vicenda principale si conclude, le domande senza risposta e che promettono interessanti colpi di scena sono molte (me ne aspetto di interessanti da Lila e Holland).

E con questo concludo lo sproloquio e lascio a voi la parola. Che mi dite, avete letto questo libro? Cosa ne pensate?


4 commenti:

  1. Diciamo che io mi sono innamorata del cappotto e pure di Nella xD

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    1. Ti immagini come sarebbe trovare un cappotto così sotto l'albero? ♥_♥

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