lunedì 15 maggio 2017

Recensione: "Hai cambiato la mia vita" di Amy Harmon

Buon lunedì e buon inizio settimana a tutti!
Eccomi di nuovo qua con la recensione dell'ultimo libro affrontato con il gruppo di lettura Gli Sniffa Inchiostro, un romanzo su cui ho tanto da dire. Ma da dove cominciare?
 
Lo trovarono nel cesto della biancheria di una lavanderia a gettoni: aveva solo un paio di ore di vita. Lo chiamarono Moses. Quando dettero la notizia al telegiornale dissero che era il figlio di una tossicodipendente e che avrebbe avuto problemi di salute. Ho sempre immaginato quel “figlio del crack” con una gigantesca crepa che gli correva lungo il corpicino, come se si fosse rotto mentre nasceva. Sapevo che il crack si riferiva a ben altro, ma quell’immagine si cristallizzò nella mia mente. Forse fu questo ad attrarmi fin dall’inizio. È successo tutto prima che io nascessi, e quando incontrai Moses e mia madre mi raccontò la sua storia, era diventata una notizia vecchia e nessuno voleva avere a che fare con lui. La gente ama i bambini, anche i bambini malati. Anche i figli del crack. Ma i bambini poi crescono e diventano ragazzini e poi adolescenti. Nessuno vuole intorno a sé un adolescente incasinato. E Moses era molto incasinato. Ma era anche affascinante, e molto, molto bello. Stare con lui avrebbe cambiato la mia vita in un modo che non potevo immaginare. Forse sarei dovuta rimanere a distanza di sicurezza. Ma non ci sono riuscita. Così è cominciata una storia fatta di dolore e belle promesse, angoscia e guarigione, vita e morte. La nostra storia, una vera storia d’amore.  


 
Le storie della Harmon sono sempre pazzesche. E sì, ok io ne ho lette solo due, ma tutte e due mi hanno spiazzata, perché pur rientrando nel genere del romance non si possono definire letture leggere. Sono delle tempeste emotive che catturano il lettore dalla prima all'ultima pagina. Ovviamente Hai cambiato la mia vita non fa eccezione. Ha iniziato a sconvolgermi con il prologo e ha continuato fino alla fine. E quando dico che il prologo mi ha sconvolto, non lo dico tanto per dire. Mi c'è voluta più di una settimana per decidere a continuare la lettura, perché conoscere Moses (e farlo in quel modo) mi ha tolto il fiato. Il prologo è un lungo avvertimento che, oltre a creare subito i contorni di quello che è il personaggio più affascinante del romanzo, sembra voler dire al lettore "... perdete ogni speranza o voi che entrate".
 
Il libro inizia quindi sotto la più cupa e la premessa di abbandonare l'idea del lieto fine. Il lettore viene avvertito senza tanti giri di parole, eppure la Harmon riesce ad insinuare la speranza, riesce a far innamorare i lettori dei suoi personaggi.
Come ho già detto Moses è l'elemento chiave, il vero punto focale che dà alla storia un'impronta diversa. Non è solo il suo passato difficile a distinguerlo, ma  il modo in cui è descritto che chiarisce subito quanto lui sia diverso e speciale. Guardingo, schivo, solitario sembra non aver alcun interesse nell'avvicinarsi alle persone, soprattutto a Giorgia, anche se lei gli accende qualcosa dentro.
Giorgia, dal lato suo, è forte, sicura e indipendente, una giovane donna che sa ciò che desidera e non ha paura di mettersi in gioco, nella vita come nell'amore. Nonostante l'orgoglio che la contraddistingue non ha paura di mostrare a Moses il suo interesse, di continuare a cercarlo anche quando lui cerca di allontanarla.
 
Alla loro relazione già difficile e travagliata, si intreccia il mistero della sparizione di alcune ragazze, ragazze di cui puntualmente Moses dipinge ritratti belli e angoscianti. Dati i precedenti del ragazzo, subito i sospetti si concentrano su d lui e nessuno sembra credere alla sua innocenza, nessuno tranne Giorgia.
Poi un giorno la nonna che si prende cura del ragazzo muore e da allora tutto cambia. Moses di colpo sparisce dalla vita di Giorgia e molte cose di colpo cambieranno.
Basta, basta basta. Non voglio raccontarvi altro. Non voglio parlarvi del segreto di Moses e del legame che lui ha con Giorgia, un legame che alla fine vi farà piangere. Garantito.
 
 
Ha cambiato la mia vita è una storia dalle forti emozioni che, una volta iniziato, non si può lasciare. Divisa in un Prima e un Dopo il libro racconta una storia d'amore, ma anche un mistero non privo di colpi di scena e attimi adrenalinici.
I due protagonisti sono delineati in modo dettagliato, le introspezioni curate e la loro storia d'amore non è la solita relazione melensa e scontata. Le storie della Harmon non lo sono mai.
 
Emozioni e mistero rendono Hai cambiato la mia vita un romance affascinante e ben scritto dove la penna della Harmon dimostra ancora una volta tutta la sua abilità.
Lettura consigliata a chi ama le storie d'amore intense dove però il lieto fine non è assicurato.
 
5 di 5
*****
 
Titolo: Hai cambiato la mia vita
Autore: Amy Harmon
Editore: Newton Compton
Pagine: 352

4 commenti:

  1. Il prologo ha ingannato anche me, pensavo che riguardasse la storia d'amore e invece....BOOM!

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  2. A me invece non è piaciuto molto, sarà che con la Harmon non mi trovo *sigh*

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    1. È uno stile particolare per cui capisco che non possa piacere! :(

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