venerdì 10 febbraio 2017

Recensione: "Storia di una ladra di libri" di Mark Zusak

Quando si dice una recensione difficile! Di questo libro non so proprio cosa dire perché se da un lato ci ho messo quasi due settimana a finirlo, dall'altro non posso proprio dire che non mi sia piaciuto.

 
È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - "Storia di una ladra di libri" è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.

Storia di una ladra di libri è un romanzo particolare in cui si parla di uno dei momenti più bui della storia contemporanea con la dolcezza di un racconto. Di sicuro la prima cosa che attira l'attenzione è la scelta del narratore insolito sia per posizione che per natura. A raccontare questa storia è infatti la Morte che si pone a metà tra l'interno e l'esterno. Infatti pur non essendo estranea ai fatti, non ne è nemmeno partecipe, è un'osservatrice che non interagisce, ma che suo malgrado ha preso parte a certi avvenimenti. Forse per questo il suo punto di vista non è mai distante o freddo, e il racconto che ne scaturisce viene dal cuore.
 
L'altra particolarità di Storia di una ladra di libri è che la vicenda non si concentra né sui nazisti, né sugli ebrei, pur parlando di entrambi, ma racconta la vita di Liesel, una ragazza che per certi versi è uguale a molte sue coetanee. Seguendo le sue avventure, il crescere delle relazioni con gli altri personaggi, vediamo l'evolversi della guerra, veniamo a sapere dei campi di concentramento, entriamo nel clima sempre più teso delle città tedesche.
 
Il suo personaggio è dipinto con estrema cura, lentamente mano a mano che la vicenda si dipana. Ma anche qui la particolarità del narratore fa si che la protagonista ci venga raccontata e non presentata. La stessa cosa vale per Max, Rudy, Rosa e Hans che non solo  sono resi benissimo, ma grazie al narratore ci vengono raccontati attraverso un punto di vista privilegiato capace di mostrare la loro vera indole (non quella che fanno vedere all'esterno).
 
Eppure nonostante tutto non posso dire che questo libro mi abbia entusiasmata o mi abbia suscitato forti emozioni. Certo, non nascondo che nell'ultima parte mi sono commossa, però le prime duecento pagine sono state difficili da buttar giù e mi sono dovuta sforzare davvero tanto per proseguire e ultimare la lettura. La narrazione scorre lenta e priva di pathos. In breve non avevo voglia di riprendere il libro in mano, forse perché sapevo già cosa sarebbe successo avendo visto il film, forse perché lo stile dato al narratore alla lunga stanca.
 
La cosa che più mi ha colpita è che tra tutti i personaggi Liesel è quella che ha destato meno il mio interesse e con lei il suo amore per i libri. Non so cosa dire, non so motivare lo scarso feeling con un libro che di fatto è ben scritto e curato, anche se l'ebook mi sembra avere un prezzo un po' esagerato.
 
Voi che mi dite? Sono io a non averlo capito? A voi è piaciuto?

***
 
 
Titolo: Storia di una ladra di libri
Autore: Mark Zusak
Editore: Piemme
Pagine: 398
Prezzo: : € 6,99 (ebook)

4 commenti:

  1. Ciao Alisya! A me questo romanzo è piaciuto tantissimo... Ho adorato la Morte come voce narrante, lo stile, i personaggi.
    Certo non è un libro né breve né semplice, quindi ti capisco se dici di aver fatto un po' fatica, specie nella prima parte...
    Personalmente mi resterà nel cuore <3

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    1. Infatti il film mi è piaciuto molto, tanto da convincermi a leggerlo. Non capisco davvero cosa non è andato. Non è un problema "tecnico" x' il libro è bello ed originale, solo che non è riuscito a coinvolgermi come altri titoli sullo stesso argomento.

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  2. Ciao Alisya, a me questo libro è piaciuto tantissimo: è di certo un libro impegnativo ma mi è piaciuto molto non solo per la storia (che fa comprendere come molti tedeschi fossero contrari al regime e molto spesso vittime dello stesso) ma anche per la riflessione sull'importanza delle parole...

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    1. Infatti quando l'ho iniziato mi sarei aspettata un maggiore coinvolgimento. Forse conoscendo già la storia ho perso il gusto della lettura. Cmq il film mi è piaciuto molto! ^_^

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