venerdì 4 novembre 2016

Recensione: "Mai" di Sebastiano Testini

Non nascondo che le perplessità prima di iniziare questo libro erano molte. Non ne ho fatto segreto neanche con l'autore quando mi ha contattata per sottopormelo; il libro in fondo parla di un gruppo hardcore che non è proprio il mio genere preferito.
Tuttavia la storia mi incuriosiva e, visto che quest'anno sto cercando di aprire la mente verso realtà che ho sempre snobbato e soprattutto visto che l'autore mi ha assicurato che non c'è bisogno di conoscere questo genere per apprezzare la storia, mi sono lasciata tentare.
 
Dietro ai Sex Pistols c'è una storia, come anche dietro ai Clash. Pure dietro ai MAI, semisconosciuta band 
punk hardcore, c'è qualcosa da raccontare: perché sono nati? Come sono vissuti? Cosa hanno combinato? 
Chi sono i suoi componenti? Perché hanno suonato sui peggiori palchi (quando il palco c'era)? 
Suonare, poi: la loro non è musica, è rumore, ma spesso conta più il messaggio del mezzo.


MAI è sicuramente un libro diverso. È un libro che non parla di musica, ma parla piuttosto attraverso la musica e non importa amare o capire l'hardcore, perché alla fine quello è solo il mezzo scelto per esprimere un messaggio.
 
Non so esattamente cosa mi aspettassi da questo libro, ma decisamente non ciò che ho trovato. Un racconto intenso e ricco di emozioni che attraverso la storia di un gruppo hardcore, i Mai, cerca di comunicare un punto di vista diverso, raccontando il loro modo di sentire e vivere il mondo.

Forse in quei momenti ti sembra di scontrati col nemico che non hai ancora identificato, sfoghi la frustrazione di non so quali problemi, espelli il marcio che ti mangerebbe, se lo tenessi dentro.
Siamo il mezzo d'espressione del disagio.

Mi è piaciuto molto questo racconto che ha saputo trasmettermi forti emozioni e che soprattutto mi ha permesso di conoscere un modo di vivere e di sentire lontano dal mio, ma non per questo meno bello o ricco.
Quello che in cui mi sono trovata catapultata è un mondo fatto di sentimenti forti, emozioni estreme e un intenso senso di libertà. Questa forse tra tutte è l'emozione che più mi è arrivata attraverso la lettura, perché ciò che più mi ha colpita è la scelta di tutti i membri dei Mai di essere ciò che sono, facendo ciò che amano e gridando al mondo il proprio essere.
 
Insegno a scuola a dei ragazzi, ce l'ho col mondo e i miei datori di lavoro sono delle suore. C'è qualcosa di sbagliato in tutto questo. Mi hanno dato dell'ipocrita per il mio mestiere ma non riesco mai a capire cosa ci sia di sbagliato nello stare con degli studenti e provare a scollare le loro anime, quale che sia il posto in cui succede. [...] Non inventerò mai qualcosa che possa permettere all'umanità di stare meglio; non scriverò mai un legge che tuteli la diversità; dubito fortemente di essere in grado di scoprire il vaccino per il cancro. Io sono capace di arrabbiarmi per quanto vedo di sbagliato e tento di trasmettere il mio essere, la voglia di fare domande, di mettere in dubbio la realtà, di non accontentarsi mai e di essere svegli davanti alle responsabilità.

Mi rendo conto che questa è un'altra delle mie recensioni strane, che parlano più del modo in cui ho vissuto il libro che del libro stesso. Ho provato a fare una recensione più classica, ma non bastava a trasmettere ciò che davvero voglio che arrivi.
MAI è uno di quei libri dove l'importante non è la meta ma il viaggio e che non è semplice descrivere a parole. Non c'è bisogno di conoscere l'hardcore, né di amarlo o ascoltarlo per lasciarsi coinvolgere nella lettura. Anzi, forse vedendolo da fuori ho avuto una posizione privilegiata che mi ha permesso di godermi di più quella che alla fine è la storia di una grande amicizia.
 
MAI è un libro intenso che non solo ha saputo colpirmi e sorprendermi, ma che in più di un punto è riuscito a farmi sorridere. La scelta di raccontare in prima persona rende la lettura ancora più coinvolgente, ma soprattutto rende quasi impossibile non immedesimarsi. Con un linguaggio semplice e diretto, l'autore crea immagini nitide di persone, luoghi e atmosfere fino quasi a renderle palpabili.

Ringrazio Sebastiano Testini per avermi dato l'opportunità di leggere la sua storia che consiglio veramente a tutti quelli che cercano un libro diverso dal solito ma che sappia incollare alle pagine e stupire.



Titolo: MAI
Autore Sebastiano Testini
Editore: Garcia Edizioni
Pagine: 170
Prezzo: copia omaggio dall'autore
 
 

4 commenti:

  1. Beh, non sembra male...
    In effetti raccontare una storia così é jn po' uscire fuori dal coro. Sono tentata. Grazie per la segnalazione.

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    1. È un libro che vale assolutamente la pena leggere! ;)

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  2. A proposito... mi sono iscritta al tuo blog. Se ti va passa dal mio, ti lascio il Tag: http://unviaggiotralepagine.blogspot.it
    Ciao :)

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  3. Non lo conoscevo, grazie per il consiglio ;)

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