martedì 18 ottobre 2016

Recensione: "I dolori del giovane Werther" di J. Wolfgang Goethe

READING CHALLENGE
N° 59 - Un classico internazionale

E ora son dolori, ma non solo per il povero Werther.
Questa recensione non sarà affatto facile e ho aspettato un po' prima di postarla per far depositare ben bene le impressioni che questo libro mi ha lasciato.
Taglio subito la testa al toro, dicendo che ho trovato questo libro sorprendentemente inquietante.
 
 Werther si innamora perdutamente della ragazza, chiamata amichevolmente Lotte, che potrebbe ricambiarlo, ma è respinto da quest'ultima perché già promessa in sposa ad Albert e può concedergli solo la propria amicizia. Werther vive questa incapacità di accettare la convenzione del tempo, secondo la quale l'amore fra uomo e donna, se non permesso, si deve trasformare in amore fraterno e la piena realizzazione della propria personalità di intellettuale nella realtà sociale. La contraddizione non si risolve perché Werther non riesce a realizzarsi, non scinde in sé le esigenze della ragione dalle passioni inappagate e i suoi dolori immaginari.
 
Come molti ho conosciuto I dolori del giovane Werther sui banchi di scuola, per cui quando l'ho aperto non mi aspettavo grandi sorprese. Grazie alla prof di letteratura trama e personaggi mi erano già noti (fin troppo direi) e tuttavia leggendolo sono rimasta alquanto basita davanti al protagonista. Da questo libro mi aspettavo il finale drammatico, i sentimenti struggenti, le sofferenze e le difficoltà, ma tutto sullo sfondo di un amore, per quanto tormentato e impossibile.

Werther si innamora di Charlotte a prima vista pur sapendo che lei è già promessa ad un altro. Nonostante però sia stato avvisato il giovane si abbandona al sentimento che sarà la sua rovina. Neanche il rifiuto di lei serve a farlo desistere, né tanto meno il fatto che mai tra i due succeda qualcosa che vada oltre ciò che è lecito. Invece di soffrire ed accettare la realtà, Werther si crogiola nel suo dolore, nell'impossibilità di avere Charlotte, non si rassegna a vederla con un altro e si aggrappa quasi con ferocia al sentimento. Ed è proprio questo attaccamento malato ad avermi dato i brividi. Non si può far passare questa ossessione come amore, è un'idea sbagliata.
L'amore non è ossessione. L'amore non è proprietà e di sicuro l'amore non è morte.
 
Questo libro mi ha inquietata non poco.
Forse sono io ad aver vissuto male questa storia, forse non l'ho capita o l'ho male interpretata, ma giuro che questo libro mi ha lasciato sensazioni amare. Più mi addentravo nella storia, più Werther perdeva pace e serenità dietro ad un sentimento che già sul nascere era stato definito come non ricambiato e più mi venivano in mente le storie di cronaca che sempre più spesso riempiono giornali e tg.
Werther racconta l'ossessione totalizzante che piano piano spazza via ogni altro pensiero; Charlotte solo Charlotte. Per avere quel bacio, quel contatto, quella prova d'amore Werther si strugge fino arrivare al gesto estremo che, come lo stesso protagonista afferma, avrebbe potuto tradursi con la morte della donna o di suo marito.
 
Nella sua follia, perché di follia si tratta, Werther riveste Charlotte di qualità idealizzate, la solleva ad un'ideale al cui confronto ogni altra donna è destinata a sfigurare. Tutto ciò che fa, lo fa in funzione di ciò che pensa potrebbe compiacere la sua amata, senza mai  per altro averne una conoscenza diretta. L'amore di Werther domina il corpo, invade la mente e cancella ogni aspetto ragionevole della vita, è un amore che annulla la vita con la sua forza distruttiva
 
 Mi rendo conto che più che una recensione questa sia una riflessione, ma non c'è altro modo in cui io possa raccontarvi questo libro se non attraverso le impressioni che mi ha suscitato.
Il libro di Goethe è sicuramente un capolavoro: incisivo e attuale, capace, dopo secoli, di appassionare e far discutere.

Il finaleha un gusto amaro ed è l'inevitabile conseguenza del sentimento che trascende in follia. Consumato completamente dalla sua ossessione a Werther non rimane che un'unica soluzione per riconquistare la pace, pagando un prezzo molto alto in nome di qualcosa che è esistito unicamente nella sua testa.

Voi cosa ne pensate? Lo avete letto? Che sensazioni vi ha lasciato?

Titolo: I dolori del giovane Werther
Autore: J. Wolfgang Goethe
Editore: Crescere Edizioni
Pagine: 125
Prezzo: € 3
 

4 commenti:

  1. Ciao Alisya, non ho mai letto questo romanzo: al liceo avevo letto Le ultime lettere di Jacopo Ortis ma non mi era piaciuto molto (pur amando le altre opere di Foscolo)perciò ho preferito evitare il romanzo di Goethe sapendo che presenta molte analogie

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    1. Ciao Ariel! Non ho letto l'opera di Foscolo e a questo punto non credo che lo farò. :(

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  2. Ciao :)
    Mi rendo conto che può turbare, soprattutto ai giorni nostri dove si ha quasi paura di un amore che soffoca, ma è così struggente da lasciare il segno come classico.

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    1. Infatti le emozioni raccontate sono molto intense e il fatto che sia proprio Werther a raccontarle le rende ancora più vive. Classico bellissimo, ma che mi ha lasciato con un po' di inquietudine.

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