venerdì 15 luglio 2016

Recensione: Trilogia dei sogni di Kerstin Gier

READING CHALLENGE
N° 41 - UN FANTASY

Questa trilogia mi ha affascinato per le cover e la trama intrigante. Un libro basato sul mondo onirico ha delle potenzialità infinite, che però non sono state pienamente sfruttate.
 

 
 Il libro dei sogni. I sogni di Liv Silver negli ultimi tempi sono piuttosto agitati. Soprattutto quello in cui si ritrova di notte in un cimitero a spiare quattro ragazzi impegnati in una inquietante cerimonia esoterica. E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché Grayson e i suoi amici sono reali: frequentano la stessa scuola, da quando Liv si è trasferita a Londra. Anzi, per dirla tutta, Grayson è il figlio del nuovo compagno della mamma di Liv, praticamente un fratellastro. Meno male che sono tutti abbastanza simpatici. Ma la cosa inquietante - persino più inquietante di un cimitero di notte - è che loro sanno delle cose su Liv che lei non ha mai rivelato, cose che accadono solo nei suoi sogni. Come ciò possa avvenire resta un mistero, esattamente il genere di mistero davanti al quale Liv non sa resistere.
La porta di Liv. Liv è sconvolta: Secrecy, la misteriosa autrice del blog più frequentato della scuola, conosce i suoi segreti più intimi. Possibile? Quale presenza oscura si aggira nottetempo negli infiniti corridoi del mondo dei sogni di Liv, un mondo che condivide con altre persone? E cosa significano gli improvvisi episodi di sonnambulismo di Mia? Incubi, misteriose apparizioni, cacce notturne, non favoriscono certo i sonni di Liv che di giorno, inoltre, è alle prese con una nuova famiglia decisamente complicata anche se con personaggi molto intriganti a partire da Henry per arrivare alla vecchia nonna.
L'ultimo segreto. Ormai è appurato: nemmeno nei sogni si può stare in pace. Prima, quando Liv viveva a casa sua, i sogni erano affari suoi, ma adesso che si è stabilita a Londra insieme alla sorella Mia da Ernest, il nuovo compagno della madre Ann, sembra che tutti ne sappiano più di lei. In primo luogo Grayson, il fratello appena acquisito, e poi tutti i suoi amici. Da quando le sono apparsi in sogno in un cimitero, intenti in una cerimonia esoterica, Liv è costretta a condividere con altri ragazzi non solo la scuola, ma anche la notte e i suoi incubi. Da un certo punto di vista questo può avere i suoi aspetti positivi, specialmente quando Liv è con il fascinoso Henry... ma i sogni sono minacciati da una presenza oscura e inquietante pronta a seguire i ragazzi nei loro spostamenti. Certo, c'è Henry, il suo meraviglioso fidanzato, ma cosa farà quando scoprirà che Liv gli ha mentito?

Leggendo la sinossi i libri della Gier sembravano promettenti, soprattutto avendo da poco finito la trilogia delle Gemme la cui trama, intrigata al punto giusto, mi aveva colpita. Il libro dei sogni, La porta di Liv e L'ultimo segreto invece sono molto più semplici da un punto di vista narrativo.
Ogni libro potrebbe essere considerato una storia a sé, tanto che se al primo volume si togliessero le ultime due o tre pagine, la storia apparirebbe autoconclusiva. Non ci sono fili in sospeso che legano un volume all'altro.
 
Ad essere sincera mi avevano detto in molti che questa trilogia si sarebbe rivelata diversa dall'altra per cui alla fine non sono stata sorpresa, ma non posso nascondere una punta di delusione.
Buoni e cattivi sono ben definiti e distinti fin dalle prime pagine e, a parte un piccolo colpo di scena alla fine di Il libro dei sogni, direi che non ci sono grandi sconvolgimenti nei ruoli. Anche la storia tra Henry e Liv è abbastanza prevedibile e superficiale. Nonostante il ragazzo incarni lo stereotipo del tipo tormentato e problematico, l'autrice non si sofferma sui suoi problemi e alla fine dei tre libri di Henry sappiano più o meno le stesse cose che sapevamo all'inizio.
 
Quello che mi ha delusa di più credo che sia la mancanza di intrighi degni di questo nome, di un complotto o un problema che, cogliendomi di sorpresa, avrebbe risvegliato il mio interesse. Invece la struttura dei tre romanzi è molto simile e, se guardata alla radice, non cambia molto da un volume all'altro rendendo la storia prevedibile.
Col senno di poi avrei preferito comprare Red, Blue e Green e prendere questa in prestito, invece di fare il contrario.
 
Ciò nonostante la Gier mantiene lo stesso stile spigliato e scorrevole che già avevo notato nella trilogia delle Gemme e così anche la serie dei sogni vola via velocemente senza annoiare o risultare pesante.
L'ambientazione onirica ha un fascino innegabile (almeno per me) e l'idea che ognuno di noi nasconda una porta dei sogni con la quale accedere al famoso corridoio bianco è suggestiva (magari anche un pelino inquietante). Con uno sviluppo più articolato sicuramente questo tema avrebbe fruttato di più, ma alla fine è risultata comunque una lettura piacevole e rilassante.
 
Il linguaggio semplice, lo stile fluente, la trama lineare sono sicuramente elementi che rendono La trilogia dei sogni adatta ad un pubblico tra i 10 e i 12 anni che magari si appresta a leggere per la prima volta una saga di questo genere.
 
 
 
Titolo: Trilogia dei sogni (Il libro dei sogni, La porta di Liv, L'ultimo segreto)
Autrice: Kerstin Gier
Editore: Corbaccio
Pagine: 380 + 324 + 432
Prezzo: € 28,90

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