giovedì 12 gennaio 2017

Recensione: "Non buttiamoci giù" di Nick Hornby

La prima volta che ho sentito parlare di Non buttiamoci giù è stato quando, qualche anno fa, ho visto il trailer del film con Pierce Brosnam. Già allora l'idea mi aveva incuriosita tanto, anche se poi a vedere il film non ci sono andata (non ho la più pallida del motivo).
Be' il libro è uno spettacolo. Mi rendo conto che probabilmente avrei potuto/dovuto scegliere espressioni più forbite, ma cavolo! Il libro è uno spettacolo.
 
La notte di Capodanno, in cima a un palazzo di Londra, si incontrano per caso quattro sconosciuti. Non hanno nulla in comune, tranne l'intenzione di buttarsi giù, ognuno per i suoi buoni motivi. Martin è - o meglio, era - un famoso conduttore televisivo, che si è giocato carriera, famiglia e reputazione andando a letto con una quindicenne. Farla finita, per lui, è una scelta logica e razionale. I suoi metodici preparativi vengono interrotti dall'arrivo di Maureen, una donna che ha dedicato la sua vita a un figlio gravemente disabile, e che ha deciso di farla finita. La terza a salire sul tetto è Jess, un'adolescente sboccata e straordinariamente molesta. Vuole buttarsi perchè il ragazzo di cui è innamorata non vuole più saperne di lei. L'ultimo è l'americano JJ, un musicista fallito che vive per il rock e la sua ragazza. Ma la sua band si è sciolta, e lei lo ha piantato. Dopo una discussione accesa e stralunata, cui non manca un tocco di efficacissimo humor noir, i quattro aspiranti suicidi finiscono per scendere dal tetto, ma per le scale, e imprevedibilmente tutti insieme, uniti da un'intima complicità impensabile fino a qualche ora prima. Poichè nello scenario incerto che ora si apre loro, il compito non facile di ricominciare a vivere dovrà essere affrontato, inevitabilmente, all'interno di un'improvvisata ed eterogenea comunità.

 
Non buttiamoci giù è il secondo libro che leggo di Hornby. Il primo, se ricordate, l'ho abbandonato dopo poche pagine lo scorso anno, perché era davvero una palla assurda, una specie di meta analisi sulle sue letture.
Già allora però lo stile di Hornby mi aveva colpita tanto da spingermi a dargli una seconda occasione. Mai avuto più ragione!
 
Questo libro è divertente e accattivante. La storia è originale, grazie soprattutto ai 4 protagonisti, Martin, Maureen, JJ e Jess. Queste persone, con storie e vissuti agli antipodi, si ritrovano la notte dell'ultimo dell'anno sul tetto di un edificio convinti di voler saltare. Il loro incontro scombinerà i piani di tutti e, in un modo assurdo ed improbabile, si apriranno ad altre soluzioni perché saltare è facile, il difficile è provare a ricostruirsi una vita.
 
La storia non prospetta redenzioni in stile favola, nel libro non c'è un lieto fine con cui i guai dei protagonisti si risolvono come per magia. Non è questo il messaggio. Il messaggio è cambiare punto di vista perché ogni situazione ha le sue risoluzioni, difficili, dolorose, magari imbarazzanti, mentre saltar giù è solo la via più comoda per non doverle affrontare.
Martin e il suo scandalo, Maureen e la situazione con suo figlio, JJ e la sua band e Jesse e la sua famiglia. Tutti hanno la loro storia, a tutti inizialmente sembra di avere una ragione valida per trovarsi su quel tetto eppure strada facendo le prospettive cambiano e si capisce che si può andare avanti per quanto la vita non sia sempre come la vorremmo.

Passiamo tutti tanto tempo senza dire cosa vogliamo perché sappiamo di non poterlo avere. E perché sembrano robe rozze, o ingrate, o sleali o infantili, o stupide. O anche perché siamo talmente disperati da fingere che le cose siano come devono essere, e sembra una mossa falsa confessare a noi stessi che non lo sono. Qualunque cosa sia, dilla a te stesso. La verità ti renderà libero. Sopravvivere a qualunque vita tu stia vivendo significa mentire, e l’inganno corrode l’anima: quindi, almeno per un minuto, molla le bugie.

 
Come ho detto prima, è lo stile di Hornby ad avermi convinta a leggere qualcos'altro di suo e sono contenta di averlo fatto. Per quanto in molti dicano che questo non è il suo lavoro più riuscito, io ho apprezzato molto il modo in cui ha reso i personaggi. Tutti e quattro anno un'identità unica che appare subito chiara al lettore. Il modo di pensare, di esprimersi, di comportarsi è reso in modo brillante tanto da rendere i quattro protagonisti riconoscibili e allo stesso tempo incompatibili tra loro. Tra i quattro infatti si stabiliscono subito dei contrasti, dati dai diversi modi di essere, che non si risolvono lungo la storia. Al contrario più si va avanti più sembra chiaro che l'unica cosa che li lega è il desiderio che li ha portati su quel tetto pronti a saltare, ma allo stesso tempo diventa anche chiaro il fatto che se davvero avessero voluto farlo nessuno li avrebbe fermati.
È vero che alcuni tratti sono un po' troppo caricati e alcune situazioni sono fin troppo sopra le righe, però trovo che nell'insieme della narrazione ci stiano anche queste esagerazioni.

Non buttiamoci giù è senza dubbi una lettura interessante che ho fatto con piacere e ora sono davvero curiosa di vedere anche il film. Voi lo avete visto?
 

***
3e1/2
 
 
Titolo: Non buttiamoci giù
Autore: Nick Hornby
Editore: Guanda
Pagine: 293
Prezzo: prestito portale MLOL

 

8 commenti:

  1. Ciao Alisya! Il film con Pierce Brosnan a me è piaciuto molto :-) Considerato quello che hai scritto, sicuramente leggerò anche il libro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fammi sapere se anche il libro ti piace! :)

      Elimina
  2. Non conoscevo nè il libro nè il film, ma sembra molto particolare e diverso dai soliti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari il testo è un po' sopra le righe in alcuni punti, però secondo me merita! ;)

      Elimina
  3. Nick Hornby è uno dei miei scrittori preferiti, ma questo libro e Funny Girl ancora devo leggerli. Me li sto tipo "risparmiando" perché dopo so che non ne avrò immediatamente altri da leggere.
    Il migliore di Hornby resta sicuramente Alta Fedeltà - quello è uno dei libri della mia vita.
    Se ti va, sul mio blog nella rubrica Throwback Thursday ci sono tutte le recensioni dei cinque libri suoi che ho letto. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io l'ho scoperto per caso l'anno scorso e il suo stile mi ha subito colpita (anche se quel libro si è rivalato un flop totale).
      Passo volentieri a dare un'occhiata alle tue recensioni! :)

      Elimina
  4. Questo é sicuramente un altro libro da aggiungere alla lista di quelli che vorrei leggere!
    Un bacio!
    NUOVO POST sul mio blog! Passa da me se ti va!
    http://lamammadisophia2016.blogspot.it

    RispondiElimina