lunedì 30 gennaio 2017

Recensione: "Le ho mai raccontato del vento del Nord" di Daniel Glattauer

Ve l'ho mai detto che amo alla follia i romanzi epistolari?
Quindi ammetto di essere un po' di parte nel recensire questo romanzo che si compone interamente di messaggi scambiati tra i due protagonisti.
 
Un'email all'indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l'impaccio iniziale, tra Emmi Rothner - 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito - e Leo Leike - psicolinguista reduce dall'ennesimo fallimento sentimentale - si instaura un'amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d'amore epistolare dell'era Internet, "Le ho mai raccontato del vento del Nord" descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?

 
Il bello di Le ho mai raccontato del vento del Nord è che riesce ad intrigare senza parlare di nulla. Nel libro Emma e Leo, i due protagonisti, non raccontano niente pur parlando di tutto.
Il loro incontro avviene per caso, per una mail inviata all'indirizzo sbagliato e da questo errore nasce uno scambio epistolare di due anni. I due protagonisti parlano senza conoscersi, si ritrovano legati senza essersi mai visti. Nel libro non ci sono descrizioni, contesti, solo brevi situazioni, momenti, attimi rubati alla quotidianità.  Le mail sono lo spazio dove tirar fuori la parte più vera di sé.
Il libro è una lunga conversazione privata attraverso le mail, senza nessun altro narratore, dove perfino il lettore non sa niente di Emma e Leo al di fuori di ciò che i due si raccontano.
  
Sicuramente il fascino del libro è da ascriversi allo stile di Glattauer più che alla trama, in quanto l'autore è stato capace di creare due voci diverse e reali. Grazie alla cura del linguaggio, Emma e Leo appaiono fin da subito due individui distinti per modo di esprimersi, pensare, comportarsi. Anche il modo in cui gestiscono questa loro storia e i sentimenti che ne derivano è diversa, ed è proprio questa loro dimensione concreta che affascina.
A questo poi si aggiunge il senso di sospensione e attesa che permea la narrazione fin dall'inizio e accompagna l'evoluzione di questo rapporto creando aspettative crescenti nel lettore.
 
Scrivere è come baciare, solo senza labbra
 
Il finale coglie contropiede ma rispecchia perfettamente lo spirito della relazione di Emma e Leo, ma non nascondo di essere rimasta molto insoddisfatta.
Per fortuna, grazie a Rowan, adesso posso correre a procurarmi il secondo capitolo di questa duologia davvero appassionante e che consiglio a chi, come me, ama i romanzi epistolari.
 

*****
5/5
 
 
Titolo: Le ho mai raccontato del vento del Nord
Autore: Daniel Glattauer
Editore: Feltrinelli
Pagine: 188
Prezzo: € 8,50

4 commenti:

  1. Un libro che mi è piaciuto molto, anche se alcune volte ho trovato molto insopportabile Emma....umh.

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    1. Concordo! Trovo Leo molto più sincero e interessante. Il finale però mi ha lasciato quasi in stato di shock! Non vedo l'ora di avere tra le mani il seguito! :)

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  2. Come ti dicevo a me non è piaciuto, ma il secondo l'ho trovato migliore... aspetto di sapere cosa ne pensi! P.S Emmi l'ho odiata dalla prima all'ultima pagina xD

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    1. Hai ragione Emmi è un po' spocchiosa e poi pretende che Leo risponda a tutte le sue domande, senza però ricambiare. Lui però lo trovo così carino!!! Non vedo l'ora di leggere il seguito e grazie ancora per la dritta. ;)

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