giovedì 17 marzo 2016

Recensione: "Cuore di tenebra" di Joseph Conrad

READING CHALLENGE
N° 16 - Un libro con meno di 150 pagine


Ho letto "Cuore di tenebra" perché fa parte dei 100 libri da leggere almeno una volta nella vita, e si è rivelato una lettura molto più impegnativa di quello che pensavo.
 
Un battello malandato che risale un fiume nel cuore dell'Africa nera, una foresta inestricabile e oscura, un popolo sfruttato e ostile. Il capitano Marlow, accompagnato da un equipaggio di cannibali, parte alla ricerca del misterioso agente coloniale Kurtz, l'unico in grado di procurare ingenti quantità di avorio. Giunto finalmente a destinazione, Marlow si troverà di fronte a una realtà agghiacciante.


Il libro, nonostante la brevità della trama, offre diversi livelli di lettura e affronta temi seri. Il primo e più ovvio è la critica al colonialismo europeo e alle barbarie che i coloni attuarono sulle popolazioni indigene. Il racconto di Marlow offre la scusa a Conrad di puntare il dito verso le cosiddette società civili per le razzie, le uccisioni, le torture di cui si erano macchiate. Attraverso le diverse etnie dei personaggi tutte le maggiori nazioni sono chiamate in causa.
Ci sono poi livelli più profondi di interpretazione: Conrad parla delle tenebre che si celano nel cuore umano. Esempio perfetto sono i due personaggi di Marlow e Kurtz. Il primo che nel cuore della giungla sente un richiamo primordiale che risveglia quella natura selvaggia che alberga in ognuno e il secondo che, da uomo illuminato, esempio, guida, viene inghiottito dalla tenebra, divorato dalla bramosia di potere, di ricchezza fino a perdere il senno. Kurtz uccide, si eleva a dio, distribuendo morte in modo del tutto arbitrario. E attraverso Marlow Conrad insinua che quella stessa sete alberghi sopita nel cuore di ogni uomo, pronta a risvegliarsi in ogni momento.
 
Anche se ricco dal punto di vista di contenuti, devo dire che "Cuore di tenebra" non mi è piaciuto. Di sicuro i messaggi che vi sono contenuti sono interessanti e sempre attuali, ma la forma in cui sono presentati rende davvero difficile comprenderli affondo. La storia si presenta con un lungo e quasi ininterrotto monologo da parte di Marlow che racconta ai suoi compagni del suo viaggio nel cuore dell'Africa quando il continente era ancora sconosciuto. Scarseggiando dialoghi o divagazioni, il ritmo del libro è estremamente lento e nonostante la brevità arrivare in fondo non è stato facile.
Inizialmente l'idea del racconto mi è piaciuta, ricordandomi in parte l'inizio di "Giro di vite" di Henri James, ma il racconto di Marlow scorre lento e solo raramente desta interesse.
Mi avevano parlato di "Cuore di tenebra" come un libro ricco di pathos che però non ho trovato. L'unica cosa che si salva sono le descrizioni, accurate ed evocative, capaci di dipingere chiaramente, l'atmosfera, i paesaggi e i personaggi coinvolti, ma allo stesso tempo sono proprio queste che contribuiscono a rallentare il ritmo quasi fino allo stallo.
Pur non negando il valore di questo libro, a me non è piaciuto. Non ha destato in me interesse, né pathos o altro.

 
Titolo: Cuore di tenebra
Autore: Joseph Conrad
Editore: Mondadori
Pagine: 94
Formato: ebook
 

2 commenti:

  1. mi dispiace che non ti sia piaciuto...io questo libro l'ho letto più di una volta. la prima volta un po' di anni fa e all'epoca non l'avevo capito per nulla. è un libro molto complicato e molto ricco di significati e di suggesioni che si comprendono poco a poco. se posso darti un consiglio prova a rileggerlo tra un po' e vedrai che più lo leggerai e più lo capirai e più ti piacerà :)

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    1. Sono contenta che ti sia piaciuto! Sul valore dei contenuti non discuto, è sicuramente un libro molto ricco. È la forma che non mi è piaciuta, l'ho trovata lenta e pesante.
      Sinceramente ho fatto così tanta fatica a leggerlo che dubito mi verrà voglia di rileggerlo ancora!

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