mercoledì 7 giugno 2017

Recensione: "Obsession" di Jennifer Armentrout

Questa volta mi linciate. Sono sicura, perché sto per criticare una delle autrici più amate di sempre.
Che la forza sia con me!
 
 
Serena Cross aveva accolto con scetticismo il racconto della sua migliore amica, convinta che il figlio di un potente senatore fosse coinvolto in un incredibile complotto. Ma, dopo avere assistito con i propri occhi all'omicidio dell'amica, Serena non può più dubitare: è lei stessa in pericolo. Così accetta suo malgrado la guardia del corpo che il Dipartimento della Difesa le assegna perché vegli sulla sua sicurezza: Hunter. Arrogante, prepotente, eppure terribilmente affascinante... Ma se lui conosce a memoria il dossier di Serena, lei ignora tutto del suo protettore. Soprattutto il fatto che il più grande pericolo per lei potrebbe essere proprio Hunter.
 
Ebbene sì, oggi vorrei parlarvi dell'ultimo libro della Armentrout, Obsession. Anche se non posso dire che il libro in sé sia brutto o scritto male, ho trovato la storia molto banale. Se si esclude infatti il dettaglio alieno, il romanzo non è altro che un erotico (seppur soft) dove i protagonisti sono presi, fin dal primo incontro, da un'attrazione inspiegabile sorretta dal cliché "ti voglio, ma non posso."
In realtà quello che mi aspettavo leggendo la quarta (ebbene sì sono ricascata nel vecchio vizio di leggerla) era un libro basato su intrighi politici, movimentato dalla presenza di alieni e reso piccante da quel tocco di romance che non guasta mai. L'impressione invece che ne ho ricavato è di una versione un po' più matura di Twilight.
 
Tutta la parte politica che sta dietro all'eliminazione dell'amica della protagonista, i complotti umani-alieni, il ruolo del governo degli Stati Uniti è molto interessante e ricca di potenziale, ma purtroppo è relegata in secondo piano rispetto alla relazione tra Hunter e Serena.
 
Per quando riguarda i protagonisti, non nego che il bell'alieno abbia un suo fascino. Ciò che, almeno all'inizio, lo rende interessante è il suo carattere freddo e distaccato, che però quasi subito inizia a cambiare. Ben presto Hunter passa dall'uomo (cioè l'alieno) che non deve chiedere mai, al tipo Susanna tutta panna, tutto grazie al potere dell'ammmooore.
 
 
Serena invece è una ninfomane. Si, ho detto proprio ninfomane perché in pratica passa il 90% del tempo a sforzarsi di non saltare addosso a Hunter. E dire che di cose a cui pensare ne avrebbe dopo aver assistito all'assassinio della sua migliore amica, aver scoperto l'esistenza degli alieni, scoperto l'esistenza di un alleanza tra il governo e quest'ultimi ed un complotto ai danni del pianete terra. Per non parlare del fatto che i Luxen la vogliono morta, il governo poco dopo si associa e i simili di Hunter decidono di farle la pelle solo per dimostrare di essere tipi tosti (che poi voglio dire ci vuole coraggio a definirsi machi prendendosela con chi ha un decimo della propria forza, della serie Ti piace vincere facile). E in tutto ciò a lei si scatena l'ormone che manco ad un'invasata.
Be' ad ognuno le sue priorità!
 
Detto ciò la storia scorre velocemente grazie ad un ritmo incalzante ed uno stile semplice e coinvolgente che tuttavia non mi ha colpita. In fondo sono mesi che sento decantare le lodi di questa autrice e mi aspettavo qualcosa di più.
 
Essendo questo il primo impatto con la Armentrout non capisco se sono io ad aver iniziato con il libro sbagliato o se il suo stile proprio non fa per me. Nella TBR ho Obsidian e un romance di cui adesso non ricordo il titolo, per cui tenterò con questi altri due titoli prima di farmi un'opinione definitiva.
Obsessione è uno Young Adult carino che non mi ha trasmesso molto. Una lettura leggera che, detto tra noi, non mi ha proprio impressionata.
 
Ecco, ora potete preparare torce e forconi!
 
 
 
***
3 su 5
 
Titolo: Obesession
Autore: J.L. Armentrout
Editore: Giunti
Pagine: 329
Prezzo: € 14,00

2 commenti:

  1. Io ti consiglio di iniziare dalla Dark Elements. Innanzi tutto è più breve (3 contro gli 8 della Lux) e inoltre, secondo me, è più lineare come storia.

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