mercoledì 21 giugno 2017

Recensione: "L'invito" di Ruth Ware

Ciao a tutti!
Come sta andando questo primo giorno di estate?
Io mi sento un po' fiacca a causa del caldo che mi fa precipitare la pressione sotto zero. :(
 
Oggi vorrei parlarvi di un thriller a cui ho dato la caccia per un bel po'. Fin da quando è uscito L'invito ha attirato la mia attenzione, grazie anche ad una cover di impatto. Purtroppo però il cartaceo non è mai arrivato nelle librerie della mia zona e, visto alcune recensioni non proprio entusiaste, non me la sono sentita di ordinarlo.
Poi settimana scorsa l'ho trovato in versione economica e insomma se il destino ti porta davanti una tentazione del genere, come si fa a resistere?

Dieci anni cambiano una persona. A dieci anni dalla fine del liceo Nora ne ha fatta di strada: è una scrittrice, la sua vita è scandita dal lavoro nel suo monolocale dell'East End londinese, dalle tazze di caffè e dalle corse nel parco. Della vecchia Leonora non resta più nulla, nemmeno il nomignolo di allora, Lee. Tutti possono avere mille buoni motivi per non frequentare gli amici di un tempo, per troncare con il passato, per incominciare una nuova vita. E Nora ha un ottimo motivo. Eppure, quando riceve l'invito all'addio al nubilato della sua ex amica del cuore, si fa strada in lei un assurdo senso di colpa. Sebbene con riluttanza, accetta di trascorrere un weekend in una villa nei boschi del Northumberland insieme ai vecchi amici, e di colpo si trova catapultata indietro nel tempo di dieci anni, in quel passato che ha meticolosamente cercato di cancellare. E capisce di aver commesso il peggior errore della sua vita


Ma veniamo a noi.
L'invito non è il thriller mozzafiato che mi aspettavo. A dirla tutta è un romanzo piuttosto tranquillo considerando il genere a cui appartiene. La narrazione non regala brividi particolari e la lettura non è accompagnata quella sensazione pungente che caratterizza di solito i thriller.
 
Ultimamente ho notato che spesso in questo tipo di romanzi la storia viene narrata alternando due momenti distinti: uno al presente, uno nel passato. Anche L'invito sposa questo approccio alternando  scene in cui Lee, la protagonista, è in ospedale a seguito di un grave incidente di cui non ricorda niente, a scene ambientate nel week end precedente i fatti.
Tutto inizia con l'invito ad un addio al celibato da parte di una persona che Lee non sente da anni che accetta con qualche titubanza, senza immaginare quello che la attenderà nei giorni trascorsi in una casetta isolata dal mondo.
 
La trama è abbastanza accattivante. I momenti al presente stuzzicano il lettore vivacizzando la lettura delle prime ore passate a festeggiare che sembrano piuttosto normali. Piano piano però le domande si accumulano: Cos'è successo a Lee? Cos'è successo nel week end? Perché Lee era restia ad accettare l'invito e qual è il grande segreto che avvolge il suo passato?
Queste e altre domande spuntano mano a mano che il racconto va avanti, mettendo la protagonista sempre più in una posizione scomoda.
Però per quanto l'insieme sembri intrigante il problema è che alla fine le risposte alle domande che creano tensione sono piuttosto semplici da trovare. Non entro nel dettaglio perché non voglio fare spoiler e rovinarvi la lettura, ma diciamo che quando si scoprono gli altarini più o meno avevo già capito contro chi puntare il dito.
Sempre per non fare spoiler non vi parlo dei personaggi, perché trovo difficile descriverveli senza farvi capire qualcosa. Infatti è proprio questo il maggior problema del libro. Nel tentativo di presentare i personaggi e la relazione che li lega, l'autrice svela troppo dando dei dettagli che una volta arrivati al dunque rendono ovvio capire chi ha fatto cosa.
 
Nonostante tutto però ho trovato L'invito una lettura piacevole che, pur non regalando emozioni adrenaliniche, scorre senza annoiare.
Per cui se non siete amanti del brivido, ma cercate una lettura che possa appassionarvi credo che questo libro potrebbe essere perfetto.
 
Voi che ne dite? Lo avete già letto?
 
***
3 su 5
 
Titolo: L'invito
Autore: Ruth Ware
Editore: TEA
Pagine: 345
Prezzo: € 9,90

2 commenti:

  1. Ciao Alisya, mi piacciono i thriller, ma se mi dici che è facile intuire il finale, allora il mio entusiasmo cala di molto...

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    Risposte
    1. Il libro nel complesso non è male però non è il genere di romanzo che ti tiene sul filo del rasoio fino alla fine, purtroppo. :(
      Per essere un romanzo d'esordio non è male.

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