venerdì 28 aprile 2017

Segnalazione: "Radici in aria" e "Fiore d'acqua"

Buongiorno Lettori,

Queste settimana vi ho segnalato tanti romanzi interessanti. Oggi invece vorrei farvi conoscere qualcosa di diverso presentandovi due raccolte di poesie edite da Lupieditore.

 Titolo RADICI IN ARIA
Autore ALESSANDRO MONTICELLI
Casa Editrice LUPIEDITORE
Prezzo 10 €


Liriche che si assaporano lentamente e che incantano e catturano come dipinti.
Non è un caso che Alessandro Monticelli, autore della suggestiva raccolta poetica “Radici in aria”, edita da Lupi Editore, oltre che poeta sia anche pittore. Il suo verso libero, pennellato da vivaci enjambement, tende a restituirci una rappresentazione fotografica della nostra società osservata con uno sguardo disincantato, disilluso ma non privo di speranza. I toni caldi e sensuali che sgorgano dai suoi versi si fondono a intense malinconie esistenziali, mentre le parole, talvolta aspre e graffianti, tratteggiano e scandiscono situazioni del quotidiano in un intreccio accattivante di sogno e realtà, in una commistione appagante dei sensi. Il tatto, l’olfatto, la vista, tutto ci riporta a una realtà straordinariamente oggettiva, ad una società rappresentata nel suo aspetto più degradante dove non mancano accenti nostalgici e vacui rimpianti

 Breve biografia dell’autore
 
Alessandro Monticelli:
E’ un poeta nato a Sulmona nel 1973 . Diverse le sue raccolte poetiche già edite:
“Medicine Scadute” – Mauro Baroni Editore (Viareggio) – 2004
“Made in Italy” – Edizioni Progetto Cultura (Roma) – 2004
“Favole da un Manicomio” – Il Foglio Editore (Piombino) – 2006 2° edizione 2007
“Concerto di un re minore” – La scuola di Pitagora editrice – 2011
“La pelle fragile” Fontana Editore – 2014.
Dal 1999 inizia la sua poliedrica attività artistica, fondando il duo Monticelli&Pagone ed esponendo opere nelle maggiori città europee.
 


Titolo FIORE D’ACQUA
Autore ALESSANDRA ROGGIA
Casa Editrice LUPIEDITORE
 Prezzo 10 €

 
I fotogrammi dell’anima non si deteriorano, perché sono fatti di forme e sfumature vivide, si stagliano nella memoria, intatti, proprio come i versi di Alessandra Roggia. L’autrice pone, sulle soglie della sua raccolta poetica, una poesia che schiude, forse, il senso complessivo dell’opera, facendo da guida per il lettore: “La quiete dell’anima” diviene primigenia contemplazione, alla quale si approda dopo un percorso segnato da oscuri meandri, così che si scuce nel labbro sereno il chiarore del riso. Scorrendo le pagine del libro si scorge uno spirito di ricerca, che solca, in diacronia e sincronia, rime, assonanze e figure retoriche, sapientemente costruite. L’impalpabile melodia della quiete non si fonde semplicisticamente con il poetare, ma, scartata ogni immediatezza retorica e stilistica, si fa iridescente, passionale e divampa attraverso “Fuochi” nostalgici, dove le antitesi si intrecciano con un’evidenza quasi sovrasensoriale: una fiamma, con la sua fumosa danza, carezza finestre di ghiaccio e cristalli ricamati.
 

Breve biografia dell’autore
 
Alessandra Roggia considera molteplici aspetti della cosiddetta "invasione" della tecnologia, contrapponendo, come esempi emblematici del dualismo "progresso-regresso", il telefono fisso al cellulare, "Tuttocittà" al navigatore satellitare, i giocattoli al tablet, e valutando, con dovizia di argomentazioni, gli effetti e le implicazioni della comunicazione tramite i social network, delle relazioni su Internet, dell'avvento del digitale,della pubblicità sfrenata. La conclusione presenta alcune possibili soluzioni per una convivenza "sana" con il progresso, una convivenza che possa significare anche emancipazione spirituale e rinascita esistenziale.

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