giovedì 23 marzo 2017

Recensione: "Reviver" di Seth Patrick

ALFABETO LIBROSO CHALLENGE
R- Reviver
 
Da un libro con questa cover mi aspettavo adrenalina allo stato puro, roba da tachicardia e notti insonni. Le premesse ci sono tutte, la storia è intrigante e macabra al punto giusto, quindi cosa si può chiedere di più?
Be' di non scoprire all'ultima pagina che è il primo libro di una serie!
 
 
Nessuno può identificare un assassino meglio della sua vittima e i membri del Forensic Revival Service lo sanno bene: la loro specialità è risvegliare chi è appena morto per qualche minuto, in modo che le vittime possano raccontare com’è andata e dare informazioni decisive sui colpevoli.
A comunicare con i morti sono i reviver, uomini e donne che mettono le loro eccezionali facoltà al servizio della giustizia. Sono passati pochi anni dalla scoperta del primo reviver, ma i “risvegli” sono ormai considerati una routine investigativa e la testimonianza dei cadaveri è ammessa in tutti i tribunali.
Jonah Miller è uno dei reviver più dotati. La sua percentuale di successi è altissima. Un giorno però, dopo aver risvegliato la vittima di un brutale omicidio, Jonah viene a contatto con una terrificante presenza. Qualcosa lo sta osservando. E attende. Miller riferisce quanto accaduto ai suoi superiori, ma nessuno sembra dar peso alla cosa. Quando Daniel Harker, il giornalista a cui si deve la scoperta dell’esistenza dei reviver, viene ucciso, per Jonah comincia una lenta discesa all’inferno. Cercando di far luce sull’omicidio, il giovane si imbatte in verità che sono state tenute a lungo nascoste e che rischiano di far crollare tutto ciò in cui lui ha sempre creduto.


Tanto per non perdersi in inutili preamboli il libro inizia subito mostrandoci un reviver, ovvero una persona capace di risvegliare i morti, all'opera. Per aiutare le indagini della polizia Jonah si trova sulla scena del crimine dove, risvegliata la vittima, riesce a farsi dire cos'è successo e il nome dell'assassino.
Tutto sembra andare come sempre, ma poi succede qualcosa. La vittima si agita e chiede aiuto sentendosi minacciata da un'oscura presenza che impossessandosi del suo corpo per qualche attimo riesce a bisbigliare a Jonah "Ti vediamo".
 
È o non è un inizio coi fiocchi?
 
La storia però segue anche un altro filone, quello di Daniel, l'uomo che per primo scoprì e documentò il fenomeno dei reviver e che, facendo indagini per una nuova storia, finisce per fare una brutta fine.
 
Bastano questi primi due capitoli per riempire la testa del lettore di domande. Chi era a bussare alla porta di Daniel? Perché è stato ucciso? Cos'è la presenza che Jonah ha sentito e perché nessun altro l'ha vista?
 
Mano a mano che la storia va avanti il mistero si infittisce portando avanti le due vicende che presto finiscono per convergere. La scomparsa di Daniel mette infatti in allarme la figlia, una giornalista, che decide di scoprire cosa sia successo al padre. Per questo la sua strada incrocerà quella del reviver, ma le loro indagini li porteranno su sentieri oscuri, intorno a presenze di cui nessuno sospetta l'esistenza e che stanno cercando un modo per tornare indietro.
 
Reviver è un thriller che unisce il pathos di un giallo al brivido del soprannaturale. Pur non susseguendosi colpi di scena e cliffhanger la narrazione mantiene il suo fascino grazie all'alone di mistero che avvolge la vicenda di Daniel e al disegno più grande che ci sta dietro. Tra fantasmi, presenze e realtà che non vorrebbero essere svelate le pagine dovrebbero veloci.
Dovrebbero, ma non lo fanno.

Per come si presenta Reviver dovrebbe tenerti sul filo del rasoio, stuzzicare l'ansia, ma dopo i primi capitoli la storia si perde in preamboli, flashback, spiegazioni ed elucubrazioni mentali. Anche se tutto ciò serve a chiarire il contesto, la dovizia dei dettagli spesso è eccessiva e a farne le spese è il ritmo della storia che invece di essere sincopato si sviluppa, almeno inizialmente, con lentezza.
Nella parte centrale, quando i segreti cominciano a venire a galla e le storie si intrecciano rivelando misteri sempre più grandi, il ritmo migliora fino a  culminare in un finale che ovviamente rimane aperto. Anche se la vicenda di Daniel è risolta infatti, ci sono molti altri nodi che non sono venuti al pettine ed un personaggio che fa la sua comparsa solo nell'epilogo.
 
Per quanto riguarda i personaggi sia i principali che i secondari sono ben sviluppati, caratterizzati con cura se non fisicamente, psicologicamente.
Fin dalle prime pagine Jonah si delinea come un protagonista affascinante, un'anima tormentata dal suo dono, che sembra iniziare a presentargli il conto. Sempre più spesso infatti ha l'impressione che le persone che risveglia gli lascino qualcosa, ricordi, impressioni sentimenti che per brevi attimi riescono a prendere il sopravvento su di lui. Al limite dell'esaurimento, non sapendo nemmeno lui cos'è reale e cosa non lo è si trova coinvolto in una storia che mette in crisi tutto ciò che credeva di sapere.
 
In breve Reviver è un bel libro, ma con uno stile troppo prolisso per un thriller. Per quanto la storia mi intrighi non so se leggerò il resto della serie.



***
3/5

Titolo: Reviver
Autore: Seth Patrick
Editore: Newton
Pagine: 365
 

2 commenti:

  1. Ciao Alisya, non è il mio genere di romanzi: amo i thriller ma non il soprannaturale! Comunque, concordo con te: un thriller non può di certo essere troppo prolisso!

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    1. Ciao Ariel!
      La storia prometteva davvero bene, ma il ritmo lento un po' la rovina. Un vero peccato. :(

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