lunedì 26 dicembre 2016

Recensione: "Non aspetterò che te" di Alessandra Paoloni

Questo è il primo libro del bottino fatto durante l'ultima promozione Newton e purtroppo non posso dire di aver iniziato alla grande. Uffi!

Clarissa, costretta a partecipare alla festa in maschera organizzata dal suo capo, non vede l’ora di tornarsene a casa, quando a un certo punto la serata prende una piega inaspettata: un uomo misterioso celato dietro la maschera del Fantasma dell’Opera la seduce come nessuno ha mai osato fare. Sconvolta e sorpresa, Clarissa si chiede chi sia l’affascinante e audace sconosciuto, senza riuscire a darsi una risposta. Almeno fino a quando non scopre che Lorenzo, un suo vecchio compagno di classe del liceo, lavora nella sua stessa azienda. Proprio quando il mistero sembrerebbe risolto, al lavoro iniziano a verificarsi alcuni inspiegabili incidenti… Cosa nasconde Lorenzo? Quella nuova e improvvisa attrazione, riaccesa a distanza di anni, basterà per salvarli entrambi? O il tempo è destinato ad avere la meglio sul sentimento?
 
Nella scelta di Non aspetterò che te mi sono fidata di una recensione che lodava lo stile dell'autrice. In fondo avendo davanti un erotico avevo già un'idea di cosa avevo davanti e l'unica aspettativa che avevo era quella di una lettura piacevole, non impegnativa e rapida.
Bè ne ho prese due su tre. La lettura è stata senza ombra di dubbio rapida e ovviamente leggera, infatti mi sono bastate più o meno due ore per finire il libro. La storia è potenzialmente interessante ed i protagonisti carini, solo che non sono riusciti a catturarmi.
Un erotico dovrebbe puntare sulla sensualità, dovrebbe sedurre il lettore incollarlo alle pagine, ma questo libro non c'è riuscito per colpa della scarsa verosimiglianza non tanto nella trama quanto nel suo svolgimento. Mi spiego.
Mentre leggevo mi sono imbattuta più volte in situazioni e comportamenti surreali, soprattutto da parte di Clarissa, la protagonista che spesso prende decisioni o ha reazioni davvero poco credibili. Esempio lampante è la reazione che ha alla cena di lavoro vedendo entrare Lorenzo con un'altra. È troppo eclatante, troppo affrettata, poco comprensibile a quel punto del rapporto. La gelosia ci sta, il modo in cui la esterna considerando che i due si sono appena trovati, no. E ancor peggio il comportamento di Max non ha logica: prima si presenta con un'altra, sapendo che Clarissa si sarebbe ingelosita, e poi si dispera vedendola correre via.
I personaggi, per quanto carini e particolari, sono caratterizzati superficialmente. Ad esempio di Lorenzo sappiamo che è stato vittima di bullismo e proprio a causa di questo trauma ha finito per lavorare per un poco di buono. Questo fa capire che l'esperienza deve essere stata pesante e tuttavia nel libro se ne fa un accenno superficiale.
Questi aspetti purtroppo hanno influito sulla qualità della lettura, rendendo un libro particolare e godibile in un libro che lascia indifferenti.
 
L'altra cosa che non mi è piaciuta è la ricerca della redenzione a tutti i costi. La storia tra i personaggi è carina però il finale me l'ha un po' rovinata. Una conclusione diversa sarebbe stata sicuramente più interessante o, volendo optare per l'happy ending, la scelta doveva essere più sofferta e arrivare dopo un percorso di cambiamento e non dopo l'insight post amplesso visto che il problema nasce da un trauma tanto profondo da condizionare la vita di Lorenzo.
 
È un peccato perché l'idea alla base della trama era molto allettante e i personaggi particolari, ma rimane tutto ad un livello troppo superficiale. Il linguaggio, il ritmo sono ben dosati, ma spesso passano in secondo piano.
Mi piacerebbe leggere altro di questa autrice perché devo ammettere che con questo libro non sono stata in grado di inquadrare bene il suo stile. Voi cosa ne pensate? Avete letto qualcosa di suo?

**

 
 
Titolo: Non aspetterò che te
Autore: Alessandra Paoloni
Editore: Newton Compton
Pagine: 128
Prezzo: € 0.99

6 commenti:

  1. Non conosco per niente questa autrice e anche se è un genere che non mi fa impazzire, la trama sembrava promettente. Ma la tua recensione mi ha fatto cambiare idea. Peccato che il libro sia superficiale e che la lettura non si sia rivelata all'altezza :(

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    1. E dire che ero molto convinta al momento dell'acquisto! :(

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  2. Ciao Alisya! Il genere erotico è sempre stato leggero e disimpegnato, ma ultimamente, secondo me, visto il suo revival, sta proprio presentando prodotti sempre peggiori... Probabilmente il romanzo di cui hai scritto oggi, se fosse stato curato un po' di più, sarebbe stato ben più carino! A volte basta davvero poco a far la differenza...

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    1. Ciao Silvia! Hai proprio ragione. Ultimamente leggere un erotico è come guardare un porno, un accozzaglia di scene hot senza trama che alla fine invece di intrigare scadono in qualcosa di squallido che ti fa passare la voglia di leggere. :(

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  3. Ciao Alisya, gli erotici non sono fatti per me: ne ho letto uno in passato perchè lo avevo scambiato per una storia d'amore e dopo pagine e pagine di scene "hot" mi stava venendo sonno ;-) Va bene descrivere un po', ma far pagine solo con quello a me annoia! Buona giornata :-)

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    1. Ciao Ariel, il problema degli erotici è proprio questo. Spesso e volentieri sono un'accozzaglia di scene di sesso senza trama. :(
      Anche a me, quando sono scritti così vengono a noia, per fortuna ci sono le dovute eccezioni! :)

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