mercoledì 30 novembre 2016

Recensione: "Vita Brevis" di Jostein Gaarder

READING CHALLANGE
N° 52 - Un libro che avresti sempre voluto leggere
 
Gaarder è uno dei miei scrittori preferiti. Ho letto quasi tutti i suoi libri, per cui quando ho trovato questo su Libraccio non ho potuto non comprarlo.

Durante un viaggio in Argentina l'autore trova in libreria antiquaria unmanoscritto in latino, il "Codex Floriae". Incuriosito lo acquista e scopreche si tratta del testo di una lettera che Floria Emilia, già concubina disant'Agostino, scrive al padre della Chiesa. Floria, che ha vissuto dodicianni con sant'Agostino, ripercorre le tappe del loro rapporto amoroso:dall'incontro a Cartagine quando erano diciannovenni alla nascita del lorofiglio, dalla fuga in Italia ai litigi fino all'abbandono da parte di lui. Attraverso la voce di Floria si ripercorre una travolgente e dolorosa storiad'amore e si assiste alla ribellione di una donna che lotta per mantenere ladignità e per proclamare il diritto di vivere pienamente le passioni.


Vita Brevis sembra diverso dai soliti libri di Gaarder, almeno ad un primo sguardo. Il testo è una lunga lettera che Floria Emilia scrive al suo ex amante Sant'Agostino (allora vescovo) per rispondere al tentativo di lui di convertirla attraverso l'invio delle sue memorie Le Confessioni.
La missiva è piena di slancio e passione e crea il ritratto di una donna forte, determinata che non ammette da parte del religioso un intrusione nella sua vita, né vuole permettergli di sminuire quelli che furono i loro anni insieme. Sant'Agostino infatti parla con grande rammarico degli anni passati con lei e ripensa all'intensa relazione avuta come ad un periodo di perdizione di cui si pente senza però riuscire a rammaricarsene del tutto. Floria invece rivendica la felicità di quei giorni, la bellezza del sentimento che li univa e che mai si è veramente spezzato rispondendo punto per punto a tutte le critiche fatte dall'uomo.
 
Attraverso questa intesa lettera Gaarder dà vita ad una storia passionale, crea l'immagine di un Santo più umana e dona nuova dignità alla figura di Floria, nome fittizio per una figura realmente esistita. Infatti Vita Brevis è un fantastico artifizio in cui finzione e realtà si intrecciano in modo indistinguibile. Le figure, il contesto che Gaarder crea portano facilmente il lettore a ritenere reale la figura di Floria, di cui invece sappiamo ben poco oltre quello che il Santo racconta nelle sue memorie.
L'autore le dà voce, la lascia parlare e attraverso di lei risveglia tutta una serie di domande sull'uomo e la fede che culminano nell'interrogativo: può l'amore romantico essere un limite per il credo religioso?
Oltre a questo l'opera si distingue anche per la forma. La lettera, stampata solo su un fronte della pagina, è corredata da numerose note e osservazioni che aumentano la sensazione di trovarsi davanti ad un documento reale.
 
Come al solito Gaarder prende una storia di finzione (questa volta mischiata incredibilmente alla realtà storica) per toccare argomenti importanti, sollevare domande, stimolare riflessioni tutto però alleggerito da una trama che si presta benissimo anche ad una lettura superficiale.
Questo è l'aspetto che amo di più dei libri di questo autore, la capacità di offrire al lettore più livelli di interpretazione senza imporne nessuno.

Nonostante tutto però Vita Brevis mi è piaciuto meno rispetto ad altri libri di Gaarder che presentano una trama più stratificata ed intrigante. Inoltre, per quanto verosimile, la voce di Floria è fin troppo moderna in alcune sue idee e rivendicazioni e questo contrasta un po' con lo spirito del libro.
Non mi pento di questo acquisto (che va ad arricchire la mia collezione), ma a chi non abbia mai letto niente di questo autore consiglio di iniziare dai suoi titoli più famosi come Il mondo di Sofia o Maya che personalmente non mi stanco mai di rileggere.

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Titolo: Vita Brevis
Autore Jostein Gaarder
Editore: TEA
Pagine: 168
Prezzo: € 4,32
 
 
 

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