venerdì 7 ottobre 2016

Rileggiamole Insieme...

BIANCANEVE
Versione dei Fratelli Grimm
 

Speravate di esservi liberati di me? Be', invece eccomi di nuovo qua, pronta a raccontarvi una nuova fiaba!
Adoro questa rubrica che mi permette di liberarmi dello stress e di dar sfogo alla piccola vena di sarcasmo che spesso devo invece trattenere. Questa volta a farmi da cavia sarà una delle principesse più conosciute e amate; la cara e dolce Biancaneve.
 
La fiaba inizia con toni soavi, descrivendo una regina intenta a cucire seduta vicino alla finestra nel bel mezzo di una tempesta di neve. E cosa c'è di strano? Ve lo dico subito, mentre lavora con ago e filo si punge un dito e così finisce per sporcare la neve con le tre gocce di sangue.

Avete notato niente di strano? No? Soffermiamoci un attimo questa immagine: come fa il sangue della regina a cadere sulla neve? Pensa che ti ripensa la soluzione è una sola: il genio, preso da caldane probabilmente, si è messa a ricamare spalancando la finestra.
A riprova del grande QI della donna c'è poi il fatto che vedendo il suo sangue sulla neve le viene l'ispirazione e sente nascere il desiderio di avere un bambino (a me al massimo avrebbe fatto pensare ad una granita, ma meglio non fare polemica), ma non un bambino qualunque uno che sia
"... bianco come la neve, rosso come il sangue, nero come l'ebano"

Un patchwork!
 
E direi che alla regina poi è andata di culo, perché nell'esprimere questo desiderio mica ha precisato come distribuire i colori! Gli poteva venire un figlio con la pelle rosso sangue, i capelli bianchi e le labbra nere e poi voglio vedere come avrebbe fatto a convincere il re che era figlio suo!
 
In ogni caso come in ogni buona favola, la donna vede il suo desiderio esaudirsi e, per giustizia divina, nel dare alla luce il bambino muore. Si perché se per rammendare due calzini tieni la finestra spalancata in pieno inverno, il minimo che ti può succedere è che ti prende la polmonite e muori.
E poi che favola sarebbe se almeno uno dei due genitori non morisse prematuramente, lasciando il nascituro nelle mani di uno che fa sembrare Hannibal Lecter pronto per il premio per il miglior padre dell'anno?
Non c'è niente da fare, nelle fiabe sfiga e morte sono una costante, la chiave del successo senza tempo di queste storie!
 
Il Re, distrutto dal dolore, fa l'unica cosa possibile ad un uomo nella sua posizione; telefona al padre di Cenerentola (un altro genio) e si fa dare il numero dell'agenzia Il Vedovo Inconsolabile, e dopo un anno si risposa.
 E chi sceglierà questo campione di delicatezza? Una donnina casa e chiesa tipo la protagonsita di "Tutti insieme appassionatamente"? No, sceglie la versione stronza e superba di Crudelia Demon, che ha il difettuccio di non sopportare che qualcuno la superi in bellezza.
 
Un applauso al re per l'attenta scelta della donna che dovrebbe crescere la sua UNICA figlia? Alle volte sembra quasi che lo facciano apposta che si chiedano "Quale sarebbe la madre peggiore per mia figlia?" e come la trovano la portano all'altare. Perché non bisogna essere Nostradamus per prevedere cosa succederà con una donna superba e vanitosa che sta invecchiando che convive con  una ragazza che si avvicina al fiore degli anni.

 Tanto per dare l'idea di quanto la nuova regina sia vanitosa ed egocentrica, il suo unico hobby è stare davanti allo specchio tutto il giorno e chiedere in continuazione
 
"Specchio, specchio delle mie brame
chi è la più bella del reame?"
 
E quello ogni volta le dà il contentino e risponde
 
"Regina la più bella sei tu."
 
Queste si che sono conversazioni stimolanti e profonde! Altro che i testi shakespeariani!

Come se l'aver perso la madre e avere come matrigna Psyco non fosse una sfiga abbastanza grande, Biancaneve crescendo diventa carina, ma non solo carina
"...era bella come la luce del giorno e più bella della regina stessa."

E te pareva! Infatti quando la bambina compie sette anni.... no, fermi tutti aspettate un attimo. Come sarebbe a dire 7 anni?! Sul serio?
Cara Bianca, scusa tanto ma te li porti maluccio. Io minimo te ne davo il doppio!
E a dirla tutta non è neanche così bella da giustificare il casino che sta per accadere, ma andiamo con ordine.

La Regina, durante una delle sue stimolanti conversazioni con lo specchio, chiede chi sia la più bella del reame e quello, essendo un grandissimo infame oltre che palesemente analfabeta, gli risponde
Regina la più bella sei tu ma Biancaneve lo è molto di più.
Ve l'ho detto che è infame!
La Regina davanti a questo responso diventa gialla e verde dall'invida, roba che neanche Maga Magò, e sviluppa per Biancaneve un odio tanto profondo da farle prendere una decisione drastica; la ragazza deve morire.
Ma aspettare che arrivi all'adolescenza e venga sfigurata dall'acne come tutti è troppo complicato?

Senza pensarci due volte manda a chiamare il guardiacaccia affinché porti la bambina nel bosco per ucciderla, chiedendogli come prova polmoni e fegato.

Oh, che favola rilassante! Concilia proprio il sonno l'immagina della matrigna che, senza che nessuno si ponga un problema, condanna a morte la principessa solo perché c'ha la crisi di mezza età.
Ma in tutto questo, io mi chiedo, il re che fine ha fatto? La Regina gli vuole ammazzare la figlia e lui non si accorge di niente?  Ma è scemo? Ok, non dite niente, la risposta è abbastanza ovvia.

Il cacciatore, felice e contento, porta Biancaneve nel bosco, ma quando è lì lì per commettere il fattaccio si ferma vedendo la bambina piangere e supplicarlo di risparmiargli la vita.
E visto che è tanto bella il cacciatore ne ha pietà.
No, aspetta. Che vuol dire, che se Biancaneve era un cesso doveva morire? No, ma insegniamo i valori importanti ai bambini fin da piccoli!

Che poi parliamone di questo gran gesto di pietà del cacciatore.
Prima accetta di uccidere una bambina e poi si sorprende perché quella, vedendo incombere il cupo mietitore si mette a piangere. Ma che si aspettava che facesse la ola?
E tanto per dirla tutta non è sto gran gesto di umanità visto che l'unico motivo per cui la risparmia è scrollarsi la coscienza dato che è sicuro che morirà divorata dalle bestie feroci! Si, avete capito bene, Biancaneve viene risparmiata così che al posto di una morte veloce, possa venire dilaniata lentamente ed in modo doloroso. Ah, ma che buon cuore!
Ora però mi domando: se questo quando ha pietà fa così, quando non ne ha che fa, aggredisce la gente con un pelapatate?

Ovviamente però il cacciatore non può tornare a casa a mani vuote, perché la Regina vuole la prova e allora questo Gandhi delle favole afferra un povero cinghialetto che passa di lì e lo sgozza (questa immagine poetica è offerta gentilmente dai fratelli Grimm).
Ma questo è niente perché qualcuno si è mai chiesto perché fegato e polmoni? Perché non lo scalpo che almeno lo poteva tenere come soprammobile? Cosa ci farà mai la Regina con gli organi interni della figliastra? Li tiene in un barattolo sotto formaldeide?

Tanto per non lasciare niente in sospeso, i Grimm ci tengono a specificarlo.
Quando il cacciatore le consegna polmoni e fegato la Regina si li fa cucinare sotto sale e se li mangia. SE. LI. MANGIA.


Ma ne vogliamo parlare?!!!
Sarà che visto che la Parodi non era ancora nata, mancavano idee nuove in cucina, ma il cannibalismo mi sembra un pelino esagerato. Che poi andatelo a raccontare ai vostri figli e vediamo quanto ci mettono a prendere sonno.

Intanto la povera Biancaneve, sola come un cane e spaventata a morte, gironzola per la foresta ma le bestie, che avrebbero dovuto divorarla, le passano accanto senza farle niente.
Ehm, scusa? Cos'è spirito di contraddizione verso il guardiacaccia? Sciopero per la morte del cinghialetto? Mah...

Biancaneve intanto corre disperata fino a scovare una casetta e, senza farsi troppi problemi, viola la proprietà privata e commette un'effrazione. Continuiamo con gli esempi educativi mi raccomando, che poi mi chiedo dove ha imparato a scassinare le serrature, al corso di bon ton?
La prima cosa che le salta agli occhi è che tutto è organizzato in gruppi di sette (7 piatti, 7 bicchieri, 7 letti...). La bambina, che muore dalla fame e dalla sete, mangia a sbafo un po' di verdura e di pane da ogni piatto e beve un goccio di vino da ogni bicchiere e poi, visto che c'è, si infila in un letto. Ma essendo cugina di primo grado di quella rompipalle di Riccioli d'oro non è che si accontenta del primo letto che trova, no lei li prova tutti e sette, e uno è troppo lungo (e qualcuno mi deve per favore spiegare dove sta il problema), quell'altro è troppo corto e insomma, come capita sempre nella vita, la cosa che cerchi sta sempre alla fine.

Alla sera tornano a casa i padroni di casa e si accorgono, grazie allo stesso acume deduttivo degli Orsi, che qualcuno ha mangiato nei loro piatti e dormito nei loro letti e che Biancaneve è ancora addormentata.
E come reagire davanti ad un estraneo che ti entra in casa, ti mangia la cena e si appisola nel tuo letto?  Prenderla a bastonate e sbarazzarsi del cadavere nel bosco?
No, si sa che davanti a due tette gli uomini non capiscono più niente e questi non dovevano vederne  da Dio solo sa quanto, per cui la lasciano dormire e al poveraccio a cui la bambina ha rubato il letto tocca dormire un'ora con ciascuno dei propri compagni!
Perché si sa l'intelligenza nelle favole è un valore aggiunto. Voglio dire chiunque avrebbe potuto dire che la soluzione migliore era dormire sul divano o, che so io, a terra, ma ci vuole fantasia a pensare di dormire un'ora per letto, rompendo le palle agli altri 6 e passando la notte in bianco in 7.
Che se svegliassero me nel cuore della notte per un motivo del genere mi trasformerei in Jack lo Squartatore!

Morale della favola l'unica a chiudere occhio è Biancaneve che al risveglio, trovando i sette nani si spaventa.
Ma allora sei stupida! Ok che da due genitori che non sono luminari, non poteva venir fuori una cima, ma ti intrufoli in casa d'altri, mangi, bevi, dormi a sbafo e ti spaventi trovando i padroni di casa che, invece di prenderti a badilate, ti hanno perfino lasciato fare?

Comunque superato lo shock iniziale la piccola racconta la sua triste storia e i nani mossi a compassione decidono di aiutarla, chiedendo un nonnulla in cambio.

Se vuoi provvedere alla nostra casa, cucinare, fare i letti, lavare, cucire e fare la calza, e tenere tutto i ordine e ben pulito, puoi rimanere con noi.

Ma è una casetta in mezzo al bosco o una suite al Ritz! No, perché in confronto gli schiavi lavoravano meno!
Biancaneve non può far altro che accettare, sapendo che d'ora in avanti quando i nani escono per andare alla miniera, al ritorno si aspettano di trovare la cena pronta.
Ehi Oh un paio di palle, cara Disney! Ma sai al posto suo dove gli avrei detto di infilarselo il piccone?


Nel frattempo la Regina, finita la cena a base di organi umani (ricordiamoci di chiederle la ricetta che nella vita non si sa mai), se ne va tutta contenta a farsi dare il contentino dallo specchio, che alla domanda Chi è la più bella del reame, risponde:


Regina qui la più bella sei tu
ma di là dai monti e piani
presso i sette nani
Biancaneve lo è molto di più
 

Ma allora!! Farti un po' di cazzi tuoi no?
Dalle anche il numero di cellulare e il pin del Bancomat così ci togliamo il pensiero. Che poi la Regina vuole sapere chi è la più bella del reame e allora tu cosa gli vai a dire che Biancaneve sta al di là dei monti e dei piani!

La Regina sviluppa un'incazzatura atomica, primo perché capisce che il cacciatore l'ha presa per il culo, secondo perché ora più che mai vuole la figliastra morta.
Al motto di Chi fa da sé fa per tre, la donna si maschera da vecchia merciaia e attraversa i sette monti fino alla casetta dei nani (no, ma vi rendente quanta strada si fa?).

Quando arriva alla casetta nel bosco i nani sono andati a lavoro, quindi Biancaneve è sola. Pensando che quando gli ricapita di trovare una colf che si sobbarchi quella mole di lavoro gratis, i nani raccomandano alla fanciulla di fare attenzione e di non aprire a nessuno perché la matrigna sicuramente verrà a cercarla.
Per cui cosa fa Biancaneve quando vede la merciaia, secondo voi? Usa il suo infallibile sesto senso femminile e decide che
"Questa buona donna posso lasciarla entrare ha buone intenzioni"


 E come non essere d'accordo. Voglio dire, guardate questo musetto simpatico, non vi ispira una cieca fiducia?
Che poi uno si potrebbe chiedere che come fa una merciai a passare per caso davanti all'unica casa del bosco, che è pure abitato da belve feroci. Ma qui andiamo oltre le capacità di ragionamento di Biancaneve. In più la principessa, anche se piccola, è pur sempre donna e quindi davanti alla merciaia ha avuto la stessa reazione che le donne moderne hanno davanti al cartello SALDI.



Incapace di resistere, la ragazza prende il suo nastrino e la merciaia vedendo in che condizioni sta Biancaneve (e giuro che nella favola la matrigna le dice proprio "Come sei conciata") si offre di allacciarle la cintura, ma gliela stringe così rapidamente e con così tanta forza da toglierle il respiro e farla cadere a terra come morta.
E la peppa! E chi è Hercules?

La sera i nani trovano Biancaneve a terra e vedendo la cinta troppo stretta tagliano subito il nastro.
La fanciulla dando prova di una capacità di apnea degna del Guiness dei primati, si riprende come se nulla fosse. Per sua fortuna, essendo priva di cervello, Biancaneve evita anche i noiosi danni da ipossia e ripreso fiato, racconta ai nani cosa è successo. Ovviamente loro capisco subito che è tutta opera della matrigna cattiva e lo spiegano anche alla principessa, tornando a ripeterle di non far entrare NESSUNO mentre loro non ci sono.

Nel frattempo la Regina, felice come una Pasqua per aver accoppato la piccola, riattraversa mezzo mondo, convinta di essere finalmente lei la più bella e per averne conferma corre a chiedere allo specchio che invece gli ripropina la stessa risposta.
Alla notizia che Biancaneve è ancora viva, la Regina per la rabbia per poco non ha un travaso di bile e si strappa i capelli, optando poi infine per una soluzione meno drastica, avvelenare la bambina usando un pettine. Quindi si ritraveste e si rifà tutta la strada fino alla casetta dai nani dove l'indomani la principessa è di nuovo sola.

Ora quante probabilità ci sono che nel mezzo di una foresta passino due giorni a fila due merciaie diverse e per caso si ritrovino davanti alla casetta dei nani? Su, non è un ragionamento difficile da fare!
Sulle prime Biancaneve prova a dire che non può fare entrare nessuno, poi però la matrigna le fa vedere i pettinini, alla cui vista la bambina non capisce più niente facendo cadere ogni diffidenza.
Ma sua madre quando si è punta invece di chiedere una figlia con i colori dell'arcobaleno avesse chiesto un po' di buon senso non sarebbe stato meglio?
Come la principessa si infila il pettine nei capelli di nuovo finisce a terra come morta e di nuovo la Regina se ne torna al castello felice con la convinzione di averla accoppata. Ma visto che gli idioti sono peggio di Highlander e non muoio neanche ad ammazzarli, quando i nani tornano a casa e le tolgono il pettina, la bambina si risveglia.


Sì, perché come può spiegarvi ogni centro antiveleno che si rispetti per interrompere l'azione tossica è sufficiente togliere l'oggetto avvelenato. Non fa una piega!
Quindi, seguendo il ragionamento, se si viene morsi da un serpente, basta che non rimanga attaccato... assolutamente logico.

Ripreso fiato Biancaneve racconta tutto per filo e per segno e di nuovo i nani le spiegano (perché ovviamente da sola non ci arriva) che anche quella era la matrigna e le ribadiscono di non aprire a nessuno.

La Regina arrivata a casa, corre allo specchio ma di nuovo quello gli rivela che Biancaneve è viva.

E che cazzo! (Nella favola questo non c'è scritto, ma sono abbastanza sicura che le sia scappato).
Ormai è una questione di principio.
 "Biancaneve deve morire, dovesse costarmi la vita"
Brava Regina! L'importante nella vita è avere obiettivi chiari.
Con questa nuova determinazione prepara una mela velenosissima, si traveste da contadina, riririattraversa i sette monti e bussa alla finestra della casetta dei nani, ma Biancaneve è irremovibile. I nani le hanno proibito di aprire. (Che forse se la muravano direttamente dentro facevano prima e otteneva risultati migliori)
La vecchietta allora si offre di regalarle una mela, ma la fanciulla rifiuta. Al che la contadinella le dice "Hai forse paura del veleno?"

Perché è la spiegazione più ovvia al suo rifiuto. Come ho fatto a non capirlo prima! Quando ho gente a cena e si rifiuta di prendere qualcosa non è perché ho cucinato così tanto da sfamare mezza popolazione mondiale, no è perché temono che voglia ucciderli. Giuro che la prossima volta che qualcuno si rifiuta di assaggiare qualcosa glielo chiedo "Hai forse paura del veleno?", voglio proprio vedere come rispondono.


Tornando a Biancaneve, la contadina, dopo aver buttato lì la prima idea che le passa per la mente, le propone un accordo; smezzare la suddetta mela e mangiarne metà ciascuno. Così a Biancaneve tocca quella rossa e alla matrigna quella bianca.
E qui direi che Biancaneve merita di morire. Capisco che essendo una principessa sia poco incline alla via dei campi, ma insomma non bisogna essere un genio dell'agricoltura per sapere che una mela mezza rossa e mezza bianca non è normale!!
La Regina, che la sa lunga, ha avuto anche la furbizia di avvelenare la parte che sembra meno sospetta, così dopo aver visto la contadina mangiare ed uscirne illesa, anche Biancaneve da un morso alla sua metà e finalmente fa un favore all'umanità e muore.

Stavolta ce l'ha fatta! La Regina ne è sicura e infatti lo specchio finalmente le risponde

Regina la più bella sei tu.

E queste sì che son soddisfazioni, gente! È proprio valsa la pena di fare su e giù per il mondo, che neanche Forrest Gump, e uccidere una bambina di 7 anni. Che poi optando per un accetta fin da subito, sai quanti chilometri si risparmiava!

La sera  i nani trovano Biancaneve stesa a terra, che ormai sono abituati e non ci fanno neanche più caso, però invece di sospirare sollevati cecano di rianimarla, ma la bambina non rinviene. Allora che fanno? Scavano un buco e ce la buttano dentro e bon, ormai è andata?
No, costruiscono una bara e la piangono per tre giorni. E siccome Biancaneve è molto bella, tanto da sembrare ancora viva, le fanno una bara di cristallo in modo da poter vedere il suo corpo andare in putrefazione lentamente. Ma che pensiero carino.
Non contenti espongono la bara su un monte, manco fosse una santa, e uno di loro rimane sempre a guardia.
Solo una cosa: ma se uno di loro ora può restare a guardare la bara, non potevano lasciarlo a casa prima visto che l'idiozia della bambina era stata ampliamente dimostrata ed evitare di farla schiattare? Ah, ad averci pensato prima... ormai!

Comunque Biancaneve resta nella bara moooolto, moooolto tempo miracolosamente senza decomporsi (e già qui i nani il dubbio potevano farselo venire che forse non era morta morta).
Un giorno un principe passa per caso di lì (certo che per essere in mezzo ad un bosco sto posto è più trafficato di Roma Termini) e vedendo la bara butta gli occhi su Biancaneve e that's love!
Perché senza un po' di necrofilia che fiaba della buonanotte è?
E qui ha luogo una delle conversazioni più profonde della letteratura che non posso non riportare per intero.

Il principe vedendo Biancaneve dice:
"Lasciatemi la bara, vi darò ciò che vorrete in compenso". Ma i nani rispondono "non la cediamo per tutto l'oro del mondo."
"Allora regalatemela (e qui la logica da grande negoziatore è inoppugnabile) non posso vivere senza vedere Biancaneve..."

Ora lasciamo perdere il fatto che sembra di assistere ad una contrattazione da banco del mercato con la principessa trattata alla stregua di un soprammobile, ma i nani davanti alla dichiarazione d'amore si commuovono e gliela cedono. Così il principe ordina ai suoi servi di portarla sulle spalle (e immagino la gioia di costoro di sobbarcarsi il peso e la scarica di accidenti che devono aver mandato ai presenti).
E ora viene la scena che le più romantiche sicuramente sapranno a memoria: il bacio del principe che per magia risveglia la fanciulla dal suo letto di morte!
SBAGLIATO!! Spiacente di informarmi che la scena qua sotto è un FAKE di dimensioni mondiali!


Non è un bacio a risvegliare la principessa, ma la goffaggine di un servitore che inciampa e nell'urto la Principessa rigurgita il pezzo di mela (che ha inghiottito intero manco fosse un serpente) e si riprende.

Capito, no? Altro che principe azzurro e bacio! Ed io che ho creduto alla versione della Disney per anni! Ora chi me li paga i danni esistenziali per questa frode!!

Che poi però qualcuno mi deve anche spiegare qualcosa. Ma Biancaneve chi è l'antenata di Highlander? Vabbè che l'idiozia non muore mai, ma così si esagera, anche perché i conti non tornano. Se Biancaneve era morta come ha fatto a non decomporsi e se non era morta come è sopravvissuta per tutto quel tempo senza bere o mangiare e, cosa ancor più importante, dove ha espletato certi bisogni fisiologici, perché essendo riposta in un bara di cristallo l'immagine che si crea è poco fiabesca.

Meglio evitare certi dettagli mi sa.
Tornata in vita Biancaneve è spaesata ed esclama "Ah, Dio dove sono?"
E il principe che è un'altra mente eccelsa da sfoggio di tutta la sua intelligenza rispondendo "Sei con me"

Quando uno dice Dio li fa, poi li accoppa... ops volevo dire accoppia!
Dopo di che, senza neanche presentarsi, le propone di sposarlo e lei ovviamente accetta di buon grado.
Ora posso far notare che Biancaneve ha 7 anni! Ma il telefono azzurro non c'era a quel tempo? O nell'ipotesi che la principessa in quella bara ci sia rimasta fino all'età da marito, possibile che i nani vedendola crescere non si siano posti una domandina?

Arrivato il giorno delle nozze Biancaneve invita anche la matrigna che ancora non ha perso la pessima abitudine di interrogare lo specchio minchioso che, sempre più analfabeta e incapace di farsi un briciolo di fatti suoi, risponde
"Regina la più bella sei tu
ma la giovane sposa lo è mille volte di più!"
 
Inviperita la donna decide di andare alle nozze e per poco non le parte un ictus quando vede che la sposa non è altri che Biancaneve che, in nome del profondo amore familiare, sulla brace le fa trovare due pantofole di ferro, e quando sono incandescenti, costringe la Regina a calzarle e ballarvi finché le si bruciano i piedi e cade a terra morta.

Ed io che ho sempre creduto Biancaneve soave, delicata e sensibile. Ma mio nonno me lo diceva sempre "Non ti fidare mai delle acque chete!"


E come in tutte le fiabe vissero (quasi) tutti felici e contenti!
 
 


6 commenti:

  1. Ciao Alisya, è sempre uno spasso leggere le versione ironiche e sarcastiche delle fiabe! In effetti le versioni Disney erano molto più sciroppose di quelle originali e in queste fiabe le contraddizioni sono parecchie... sarà licenza fiabesca? ;-)

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    1. Sono contenta che la fiaba ti sia piaciuta. Ogni volta che leggo una storia dei Grimm ho un trauma, dovrei citare la Disney per danni!

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  2. Ciao Alisya, troppo divertente questa tua versione di Biancaneve, mi hai fatto davvero ridere :D bellissima idea!

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    1. Grazie mille! Sono contenta che ti sia piaciuto! 😊

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  3. Ma che bella idea Alysia, un'idea meravigliosa *_*

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