giovedì 20 ottobre 2016

Recensione: "Viaggio al centro della Terra" di Jules Verne

READING CHALLENGE
N° 19 - Un libro su un viaggio
 
Non so come iniziare questa recensione, perché questo libro mi ha delusa infinitamente.
Mai ho fatto tanta fatica a terminare un libro per ragazzi e sicuramente non pensavo sarebbe successo con uno di Verne. La delusione però è stata talmente forte che ho immediatamente depennato dalla WL tutti gli altri titoli di questo autore.
 
Il professor Otto Lidenbrock, che insegna mineralogia ad Amburgo, scopre in un vecchio libro un misterioso messaggio in caratteri runici. Il documento viene decifrato da suo nipote Axel: si tratta di appunti in latino che spiegano come raggiungere il centro della Terra attraverso il vulcano Sneffels, in Islanda. L’autore di queste indicazioni è Arne Saknussem, alchimista islandese, che nel XVI secolo avrebbe davvero compiuto l’impresa. Zio e nipote decidono dunque di intraprendere questo viaggio e partono per l’Islanda, dove si unisce a loro il fedele e silenzioso Hans, una guida del posto, con il quale si calano nel cratere del vulcano. Inizia così un’incredibile avventura, ricca di colpi di scena e di incontri eccezionali: dinosauri che si credevano estinti, giganti, piante enormi…

 
Purtroppo l'aspetto che più mi ha delusa di questo libro non è la storia, ma lo stile di Verne che mi è risultato pesante e faticoso, soprattutto per la scelta di un linguaggio troppo specifico, se si considera il pubblico a cui è (ed era) destinato.
Verne infatti usa frequentemente termini che appartengono alla mineralogia, geologia, archeologia, per non parlare delle lunghe digressioni che non nascondo di aver saltato a piè pari. Spesso la narrazione si perde in dettagli come ad esempio quando all'inizio della spedizione Axel fa un elenco completo di tutto ciò che hanno deciso di portarsi con sé.
Posso capire che tutto ciò può riflettere la scelta di affidare la narrazione ad una specie di diario di bordo e il linguaggio rispecchia il narratore, ovvero Axel, ma alla fine il risultato è un libro che, per quanto breve, è lento e pesante e dove il ritmo non si fa entusiasmante neanche nelle parti più avventurose. Il mondo sotterraneo, nuovo e sorprendente, è raccontato con lo stesso tono pragmatico (o scientifico se si vuole) del resto del viaggio togliendogli così parte della meraviglia.
 
Il personaggio del professore è (volutamente?) odioso, un uomo che per poco non condanna tutti a morte per inseguire la gloria. Oltretutto rivendica la scoperta del mondo sotterraneo dando nomi a destra e a manca, quando in realtà non è lui ad aver fatto la scoperta ma Saknussem ed è infatti seguendo le sue orme e le sue indicazioni che i due decidono di imbarcarsi in questa avventura e riescono a trovare la strada.
Hans è l'unico personaggio che mi ha ispirato simpatia e, nonostante abbia un ruolo centrale nel racconto (senza di lui entrambi i personaggi non sarebbero sopravvissuti 10 minuti), viene rilegato sullo sfondo della narrazione.
 
In confronto ad altri classici letti quello di Verne manca di semplicità e si caratterizza per una serie di elementi che hanno reso la lettura quasi impossibile.
Viaggio al centro della Terra è stata una delusione talmente grande che non credo (almeno in un prossimo futuro) che leggerò altro di Verne. Per questo ne sconsiglio la lettura, soprattutto alla fascia di pubblico a cui è destinato.
 
 
 
Titolo: Viaggio al centro della Terra
Autore: Jules Verne
Editore: Crescere Edizioni
Pagine: 222
Prezzo: € 3,00

2 commenti:

  1. Caspita, è stata proprio una lettura tremenda ç_ç di Verne non ho ancora letto nulla, ma mi è piaciuta la rivisitazione di Anita Book, Suzie Moore e il Nuovo Viaggio al centro della Terra, quindi prima o poi gli darò una chance :)

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    1. Fammi sapere se ti piacerà, sono curiosa di capire se sono io ad aver avuto una brutta reazione. :o

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