giovedì 27 ottobre 2016

Recensione: "Una famiglia quasi perfetta" di Jane Shemilt

READING CHALLENGE
N 53 - Un libro in cima alle classifiche
 
Era da un po' che avevo adocchiato questo libro. Per mesi è stato in cima a tutte le classifiche e esaltato come un thriller mozzafiato. Be' la mia impressione è stata un pochino diversa.
 
Jenny è un medico, sposata con un famoso neurochirurgo e madre di tre adolescenti. Ma quando la figlia quindicenne, Naomi, non fa ritorno a casa dopo scuola, la vita perfetta che Jenny credeva di essersi costruita va in pezzi. Le autorità lanciano l'allarme e parte una campagna nazionale per cercare la ragazza, ma senza successo: Naomi è scomparsa nel nulla e la famiglia è distrutta. I mesi passano e le ipotesi peggiori, rapimento, omicidio, diventano sempre più plausibili, ma in mancanza di indizi significativi l'attenzione sul caso si affievolisce. Jenny però non si arrende. A un anno dalla sparizione della figlia, sta ancora cercando la verità, anche se ogni rivelazione, ogni tassello sembra allontanarla dalle certezze che aveva. Presto capisce che le persone di cui si fidava nascondono terribili segreti, Naomi per prima. Seguendo le flebili tracce che la ragazza ha lasciato dietro di sé, Jenny si accorgerà che sua figlia è molto diversa dalla ragazza che pensava di aver cresciuto...

Jenny è un medico, madre di tre figlie e moglie di un neurochirurgo. Ad una prima occhiata la sua vita sembra idilliaca e la donna sembra aver trovato un equilibrio perfetto tra lavoro e famiglia. Basta poco però a scoprire che non è così. Quando Naomi scompare, il castello di carte crolla rivelando, una dopo l'altra, tutte le illusioni in cui per anni la donna si è cullata
 
Non posso dire che Una famiglia quasi perfetta non mi sia piaciuto, perché in realtà è stata una lettura interessante, solo non per il motivo che mi aspettavo quando l'ho iniziato. Più che un thriller infatti definirei questo romanzo un libro sulle dinamiche familiari che sono analizzate con realismo e dovizia di dettagli.
Mano a mano che le indagini sulla scomparsa di Naomi vanno avanti, Jenny deve fare i conti con un'immagine della figlia che poco si accorda con quella che si è costruita. Bugie, segreti, inganni, vengono alla luce rivelando la realtà che si nasconde sotto quella patina di perfezione. Attraverso il confronto con i propri familiari Jenny si rende conto che la sua famiglia è ben diversa dall'immagine che si era creata e il rapporto con i propri figli e con il marito non è così idilliaco come si era convinta che fosse. L'indagine per ritrovare Naomi è quindi anche un viaggio per Jenny per scoprire se stessa e la verità sulla sua famiglia.
 
I personaggi sono tutti sviluppati con estrema attenzione, ma quello che colpisce di più è di sicuro Jenny a cui è affidata la narrazione. Con il progredire della storia la donna è costretta ad ammettere di non aver trovato quell'equilibrio che invece credeva di aver raggiunto e si rende conto di come, per favorire un lato della sua vita, abbia finito per sacrificarne altri.
 
Una famiglia quasi perfetta ha dunque una trama interessante, anche se ha volte le lunghe descrizioni appesantiscono un po' la lettura. Lo stile dell'autrice è comunque piacevole e, grazie ai salti temporali, sa mantenere alta l'attenzione.
Come ho già detto non riesco a vedere in questo libro un thriller. Il mistero in sé è  inconcludente, le indagini secondarie rispetto alla famiglia che rappresenta il vero cuore della storia.
Alcuni aspetti inoltre rimangono in sospeso, come il rapporto tra i gemelli e Naomi, che da come viene presentato fa intuire che ci sia qualcosa che però non è stato affrontato.
 
Il finale è amarissimo e poco soddisfacente. Ad un certo punto diventa abbastanza chiaro che fine abbia fatto Naomi, ma ciò nonostante l'ultimo capitolo mi ha lasciato abbastanza insoddisfatta. Quello che manca in realtà è la voce della ragazza, perché bene o male nella storia tutti hanno avuto modo di raccontare la loro verità, di mostrare a Jenny quale fosse la realtà, tranne Naomi le cui motivazioni rimarranno solo supposizioni.
 
Quindi per quanto l'abbia trovato interessante Una famiglia quasi perfetta ha delle mancanze importanti primo tra tutti quel senso di pathos e suspance che in questo genere dovrebbe essere il motore della narrazione.

CARINO, MA...
 
 
Titolo: Una famiglia quasi perfetta
Autore: Jane Shemilt
Editore: Newton Compton
Pagine: 318
Prezzo: € 4,90

4 commenti:

  1. Ho questo libro sul Kobo da un po ma ancora non mi sono decisa a leggerlo... Immaginavo che non fosse chissà quale thriller, ma sono contenta di capire che comunque - se non si parte con delle aspettative troppo alte - non é poi così male! ;)

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    1. Ciao Simo!
      Per apprezzare questo libro io consiglierei di non leggerne la trama che crea false aspettative. :)

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  2. Ciao Alisya, anch'io quando ho letto questo romanzo pensavo fosse un vero thriller, invece a mio parere è più una storia psicologica. Il finale a me non è dispiaciuto però anch'io mi aspettavo un tipo di storia e poi me ne sono trovata un'altra...

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    1. Ciao Ariel! Anche io ho avuto la tua stessa impressione. Penso che se non avessi letto la quarta di copertina, mi sarebbe piaciuto molto di più!

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