martedì 30 agosto 2016

Recensione: "Tutto ma non il mio tailleur" di Cecile Bertrod

Secondo libro della Bertrod che leggo quest'anno. Un chick lit carino e leggero.

Trudy Watts ha tutto quello che ha sempre sognato: un lavoro in banca che la soddisfa, un ragazzo fantastico e un appartamento in una delle zone più alla moda di Londra. Non cambierebbe nulla, neanche gli orari impossibili in ufficio. Dopo sei anni dalla sua assunzione, quando ormai sembra stia per arrivare la tanto attesa promozione e il suo matrimonio con Horace è vicino ecco che la catastrofe le piomba addosso. E Trudy viene trasferita in una sperduta cittadina della Scozia. L'arrivo è traumatico: detesta tutto e tutti e desidera solo scappare via. L'unico luogo in cui rifugiarsi è un piccolo pub, il cui giovane proprietario si diverte non poco a punzecchiarla. Ed è proprio lì che forse, improvvisamente, la sua vita cambierà.

Trudy è la donna in carriera per antonomasia. Totalmente concentrata sul lavoro, per ottenere la tanto ambita promozione dedica poco tempo a sdolcinatezze e romanticherie varie. Per lei l'organizzazione è fondamentale, tanto che anche le litigate con il fidanzato si adattano alla sua tabella di marcia. Salvo che ad un certo punto tutti i suoi progetti saltano e l'elaborato castello di carte che sta progammando le si sgretola davanti agli occhi.
Così si ritrova in una sperduta cittadina della scozia a dirigere una piccola banca di provincia, dove oltre che con i numeri dovrà fare i conti con il folcrore locale, per non parlare dell'aitante proprietario del pub. Tra i due la tensione è palpabile e sfocia in punzecchiamenti vari preludio di un rapporto ben più intenso.

Sarò un po' ripetitiva, so che i chick lit si basano sui cliché. Questa volta però credo che siano esagerati. Il cliché del odi et amo, i continui punzecchiamenti, l'attrazione negata e l'immancabile lieto fine sono veramente troppo scontati. Ad esempio non ho capito come o quando lui, dipinto come il dongiovanni da una botta-e-via, si innamori di Trudy.
Inoltre ho trovato veramente difficile simpatizzare con la protagonista, che è un po' pesante e noiosa e non molto simpatica, nonostante non nego che alcune situazioni mi abbiano fatto sorridere. Il personaggio che mi è piaciuto di più è Maria Coz, l'unica a mostrare un po' di brio.

Lo stile della Bertrod, sempre fresco e frizzante, è l'elemento migliore del testo che rende la lettura rapida, leggera e mai noiosa. Le disavventure di Trudy distraggono e strappano qualche sorriso, facendo volar via le pagine.
Ad esempio ho adorato questa descrizione
Ha i capelli leggermente spettinati, un filo di bara e un profumo che sa di coccole sul divano e briciole nel letto.

Non so se è un'impressione solo mia, ma questo libro mi ha fatto pensare al film con Bisio "Benvenuti al Sud", sebbene alla fine risulti decisamente meno brillante.

Nonostante alcune pecche, Tutto ma non il mio tailleur è un libro carino, ma non eccezionale. Una lettura leggera e piacevole, adattissima se si cerca qualcosa che non impegni la mente.
 
CARINO MA...
 

Titolo: Tutto ma non il mio tailleur
Autore: Cecile Bertrod
Editore: Newton Compton
Pagine: 288
Prezzo: € 2,99

4 commenti:

  1. A me più che Benvenuti a Sud, per la prima parte della trama mi ha fatto pensare a qualsiasi altro libro d'amore, la seconda parte della trama invece mi ha ricordato la serie tv Hart Of Dixie (non so se la conosci), dove il ragazzo è un dongiovanni proprietario di un bar e la ragazza è, invece, quella con la vita perfetta che si trasferisce in un paesino sperduto.
    Se non hai mai visto Hart of Dixie te lo consiglio, magari noterai anche tu queste somiglianze :)

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    1. Ciao Maria! Grazie per il consiglio, ho sentito parlare di Hart of Dixie, ma non l'ho mai visto. Credo che rimedierò! ;)

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  2. E dire che la trama mi aveeva fatto brillare gli occhi... Mmmm mi sa che per ora temporeggio!

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    1. Devo dire che mi aspettavo di meglio! Ci sono molti altri libri che meritano di più!

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