giovedì 4 agosto 2016

Recensione: "La ragazza del Lago" di Karin Fossum

READING CHALLENGE
Libro N° 8 - Un libro scritto da un autore nordico
 
Ultimamente non ho molto fortuna con i thriller, finisco sempre per rimanere un po' delusa. Anche La ragazza del lago non fa eccezione. L'inizio mi ha entusiasmata, ma poi in parte mi sono ricreduta. Ottimo giallo a cui però manca quel pizzico di pathos e tensione da farne un thriller degno di questo nome.
 
Un minuscolo villaggio sulle coste norvegesi è in preda al panico: è scomparsa una bambina di sei anni. Sulle tracce della bimba, la polizia si imbatte in un'altra tragedia, già compiuta: poco lontano, sulle sponde di un fiabesco laghetto immerso nel bosco, trova il corpo nudo di una giovane donna; è intatto benché lei sia stata affogata con premeditazione. Annie Holland aveva solo quindici anni. Chi l'ha aggredita deve averla colta alla sprovvista, oppure, la conosceva anche troppo bene. Da Oslo arriva il pacato ispettore Sejer, incaricato del caso; e le sue indagini, dilavano il nordico lindore del borgo stanando tutto ciò che è sepolto e nascosto.
 

L'incipit de La ragazza del lago è fenomenale. Ho iniziato a leggerlo a tarda notte dicendomi "Tanto che vuoi che succeda nelle prime pagine?" e ho dovuto smettere perché mi era salita l'ansia.
In pratica nelle prime righe si assiste al rapimento di una bambina piccola da parte di un uomo che la carica su di un furgone senza che nessuno lo veda. Sarà che essendo un thriller ho pensato subito al peggio o che è un tema che mi inquieta abbastanza, ma giuro che ho dovuto smettere di leggere perché mi era venuto il magone, convincendomi all'istante della validità del libro. Con un inizio così le premesse erano ottime.
 
In realtà dopo le prime pagine le cose cambiano. Con il ritrovamento del corpo di una ragazza in un lago isolato, la narrazione si concentra sulla risoluzione del mistero seguendo passo passo le indagini dell'ispettore Sejer e del giovane agente che lo aiuta.
Non ci sono scene alla CSI o finzioni letterarie, le indagine ricalcano quelle reali (o almeno quella che io penso sia la realtà investigativa). Procedono lentamente, spesso senza indizi e senza laboratori fantascientifici che tirano fuori prove miracolose in tempi record. Alla fine è il muovente (anche questo abbastanza assurdo da poter essere reale) a portare all'assassino.

Tutto ciò fa de La ragazza del lago un giallo ben scritto e strutturato. Le indagini si concentrano sulla ricostruzione della vita di Anne: i  poliziotti devono scoprire come è finita in quel lago, visto che il suo corpo non presenta segni di violenza. A differenza dei normali gialli però non è possibile formarsi la classica rosa di colpevoli, visto che nessuno dei personaggi che vengono introdotti sembra avere un muovente ed i pochi che ce l'hanno vengono scartati velocemente. Manca in questo senso un po' di ambiguità, tanto che quando si comincia a chiarire quale possa essere il muovente (e ben prima di scoprirlo per intero) l'identità del colpevole appare piuttosto evidente.
Forse proprio questo elemento rende la lettura piuttosto lenta per questo genere, con un ritmo che si vivacizza solo nella parte finale dove finalmente arriva un po' di azione.
Le ambientazioni sono invece molto suggestive, descrivono ambienti incantati, da cartolina. Più difficoltoso è stato rapportarmi con i nomi di luoghi e persone; non sapendoli pronunciare ho avuto difficoltà a distinguerli e memorizzarli e questo ha ostacolato un po' la lettura (ma ammetto che questo è un limite personale).
 
Un'altra cosa che mi ha convinta poco è il fatto che la Fossum ha lasciato molti spunti interessanti in sospeso. Fin dall'inizio delle indagini risulta che Anne avesse dei rapporti con i famigliari (in particolare madre e sorella) particolari che però non vengono approfonditi. Anche il fidanzato, che da subito è il primo sospettato, viene lasciato a metà. Nonostante il suo passato, la sua storia non viene affrontata. Che fine ha fatto suo fratello? Perché non viene contattato visto che poteva rivelare alcune cose importanti sul passato del ragazzo?
La stessa vita della vittima lascia molte domande in sospeso: Anne conosceva la sua condizione?
 
La conclusione dell'indagine è ben scritta: vivace ed incalzante vola via velocemente. Il finale vero e proprio rimane un po' in sospeso e sinceramente non ho capito cosa l'autrice volesse insinuare.
 
Devo ammettere che da cover e titolo "Lo sguardo di uno sconosciuto - La ragazza del lago" mi aspettavo una storia più inquietante. Tutto sommato direi che è un giallo carino, ma lontano dal thriller mozzafiato che mi aspettavo.
 
DELUDENTE
 
 
Titolo: La ragazza del lago
Autore: Karim Fossum
Editore: Sperling
Pagine: 218
Prezzo: Prestito tramite portale MLOL

8 commenti:

  1. Ciao Alisya, non ho letto il romanzo, ma posso comprendere la delusione. In tema di gialli nordici ti consiglio la serie di Camilla Lackberg, più ricchi di tensione sono invece quelli di Carlene Thompson. Molto ricchi di pathos anche i romanzi gialli di Christopher Pike (sono per ragazzi, ma la tensione di posso assicurare che è alta!)

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    1. Ciao Ariel, grazie mille per i consigli. Me li segno sicuramente!

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  2. Ciao Alisya! Peccato che il libro perda con il procedere della lettura. Il fatto che l'inizio sia stato "fenomenale" mi incuriosisce comunque e penso che lo leggerò.

    Volevo dirti che ti ho nominato per il Liebster Award! Non potevo non pensare a te per questo premio perchè il tuo blog è ricco di molti spunti e germoglia giorno dopo giorno!!http://alberidalibro.blogspot.it/2016/08/tag-liebster-award-2016.html
    Se lo accetterai voglio poi leggere le tu risposte;) Un abbraccio e buona serata!!!

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    1. Ciao Nik! Grazie mille per la nomina e per i bellissimi complimenti. Come sempre sei gentilissima!
      Ti ringrazio anche per la nomina al Liebster Award! Il post sul premio l'ho già fatto, ma vado subito ad aggiungere le tue domande!

      Per il libro è particolare: io mi aspettavo un thriller e mi sono ritrovata a leggere un giallo e credo di essere rimasta delusa per questo. Però è scritto bene e sicuramente vale la pena, se ami questo genere!:)

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  3. Peccato veramente, dopo un incipit entusiasmante la delusione e' ancora peggiore, e' da un po' che non leggo thriller/gialli.. Prima o poi riprendero' di sicuro ma non da questo libro di sicuro ^_^

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    1. Infatti se vuoi un bel thriller ti consiglio La gemella silenziosa, un libro che ti tiene sulle spine fino all'ultima pagina! :)

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  4. Ciao Alysia, il titolo di questo romanzo e la cover, devo dire, che hanno subito catturato il mio interesse e non lo conoscevo. Mi è venuta davvero voglia di leggere l'incipit, io vado matta per gli incipit folgoranti come è stato questo per te. Però purtroppo leggo anche che la lettura nel suo complesso è stata una delusione rispetto alle tue aspettative e questa cosa smorza il mio entusiasmo.
    Intanto ti ringrazio per avermelo fatto conoscere.
    Mi sono unita ai tuoi lettori fissi così da poterti seguire, se ti fa piacere passare da me, mi trovi qui: www.amicadeilibri.blogspot.it
    A presto!

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    1. Ciao Antonietta e benvenuta nel blog!
      Questo romanzo è particolare. Se sei un'amante dei gialli/polizieschi sono sicura che ti piacerà. Se però, come me, ti aspetti il pathos che non ti fa dormire, La ragazza del lago non è la lettura giusta. Credo sia tutta una questione di aspettative!
      Passo subito a dare un'occhiata da te! ;)

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