lunedì 4 aprile 2016

Le ricette del lunedì: Taralli

Lo so, la scorsa settimana ho saltato il turno!! Chiedo umilmente perdono, ma sono stata fuori casa praticamente tutto il giorno!
Per farmi perdonare voglio condividere con voi una delle mie ricette preferite (e anche una delle più riuscite)! In casa i taralli sono una tradizione del periodo pasquale, ma io li preparo anche quando ho ospiti e voglio offrire degli stuzzichini o per fare degli antipasti sfiziosi.
La ricetta, come al solito, è semplicissima!
INGREDIENTI:

1 kg farina
250 gr olio evo
400 ml vino bianco
18 gr sale
In pratica basta mettere gli ingredienti insieme ed impastare fino ad ottenere un panetto duro e compatto che dovrà riposare a temperatura ambiente coperto da pellicola trasparente per almeno mezz'ora.
Una volta passati i trenta minuti prendere un pezzettino di impasto e stenderlo fino ad ottenere uno spaghetto del diametro di un centimetro e lungo una ventina di centimetri. Sovrapporre le due estremità formando un anello, chiudendo bene le due parti in modo che non si riapra in cottura.
Una volta pronti i taralli mettere una pentola d'acqua con un filo d'olio sul fuoco e quando raggiunge il bollore immergerci delicatamente pochi taralli alla volta e lasciarli cuocere fino a che non vengono  a galla. Scolarli e metterli per qualche minuto su un canovaccio asciutto.
Una volta che tutti saranno cotti disporli su una teglia ed infornare a 180°-200° per 30 minuti (o fino a doratura).
Questo è il procedimento della tradizione. Io però ho provato a cuocerli senza lessarli prima e devo dire che il risultato è eccezionale. Mentre con il primo metodo i taralli vengono più secchi e croccanti, con il secondo la consistenza è più biscottata e friabile (ottima per farci ad esempio dei grissini).
In più la variante base qua sopra può essere arricchita in un'infinità di modi: con il rosmarino, con il peperoncino, con la cipolla, i semi di finocchietto....
Quando voglio aromatizzare i miei taralli non faccio altro che unire l'ingrediente, es il rosmarino tritato, all'olio una mezzoretta prima di iniziare così che questo ne assorba il sapore e poi procedo come sopra.
Come vi ho detto questi taralli sono ottimi da soli, come stuzzichino o spezza fame. Ma ad esempio facendoli un po' più piccoli, più o meno della dimensione di un dito, li potete affiancare a della bresaola ripiena con formaggio per ottenere un antipasto originale e sfizioso.
Che dire, come sempre l'unico limite in cucina è la fantasia!
Adesso non vi rimane che provarli e farmi sapere!!!!

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