giovedì 10 marzo 2016

Recensione: "La gemella silenziosa" di S.K. Tremayne

Per questo libro devo ringraziare Elena Rose e il suo blog Una rosa per amica, per aver proposto questo titolo per la lettura di gruppo del mese di febbraio. "La gemella silenziosa" è uno dei tra i thriller più belli che ho avuto modo di leggere ultimamente. 
 
Sono uguali in tutto. Solo la loro madre può distinguerle. O forse no. A Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l’isola di Skye. Le piace muoversi piano nella
penombra e accarezzare delicatamente i biondi capelli della sua bambina di sette anni, Kirstie, che si è appena addormentata. Mentre osserva le sue manine che stringono il cuscino, Sarah ripensa a quando quelle mani si stringevano a quelle, identiche, della sorella gemella Lydia. Niente le distingueva: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso giocoso. Ma, un anno prima, Lydia è morta improvvisamente e ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell’isola spersa nel mare di Scozia. Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l’inverno, Kirstie è sempre più strana. Diventa silenziosa, riflessiva, improvvisamente interessata a cose che prima non amava. Sempre più simile a Lydia, la gemella scomparsa. Quando un giorno si scatena una violenta tempesta, Sarah e Kirstie rimangono isolate. Nel buio, col solo mugghiare del vento ad ascoltarle, Kirstie alza gli occhi e sussurra: «Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io». Sarah è devastata e il tarlo dell’errore comincia a torturarle l’anima. Cos’è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?

 
 
La storia inizia in modo piuttosto pacato dando una visione generale degli eventi: una coppia che dopo la morte di una delle loro gemelle, Lydia, decide di trasferirsi per iniziare una nuova vita. Bastano però poche pagine per imbattersi nel primo, di molti picchi narrativi, quando Kristie, la figlia sopravvissuta, dice alla madre "Io sono Lydia, è stata Kristie a morire.".
Viene così instillato il dubbio. Kristie dalla morte dell'incidente ha iniziato a mostrare strani comportamenti, ad assomigliarle sempre di più alla sorella morta , al punto che perfino la loro madre, non è più sicura di niente. È stata davvero Lidya a morire?
A questa prima domanda, mano a mano che la storia si arricchisce di dettagli, se ne aggiungono molte altre. Come è morta Lydia? Di chi è la colpa? Cosa sta succedendo a Kristie?
 
Ciò che rende "La gemella silenziosa" un thriller brillante non è solo la trama avvincente e originale, ma soprattutto lo stile di Tremayne che è riuscito a scrivere un bellissimo libro d'esordio, alternando sapientemente picchi narrativi a cali di tensione.
In ogni capitolo si trova una briciola, un pezzetto del puzzle che se da un lato svela una parte del mistero, dall'altro confonde. Ed è così che mi sono sentita, curiosa di capire cosa stava succedendo al punto tale di non riuscire a smettere (e finendo inevitabilmente per fare le ore piccole pur di scoprire la verità).
La narrazione, affidata principalmente a Sarah, la madre delle gemelle, viene a volte intervallata da qualche capitolo con il punto di vista di suo marito, Angus. È una combinazione avvincente: la prima persona presente di lei, verso la terza persona al passato di lui ed nella contrapposizione delle loro versioni il lettore è, di volta in volta, costretto a rivedere tutte le certezze, rivoluzionare le ipotesi e costruirne di nuove, rimanendo nel dubbio fino alla fine.
I personaggi sono ben caratterizzati: Sarah e la sua confusione, Angus e la sua rabbia e l'incoerenza nel comportamento della gemella sopravvissuta.
 
"La gemella silenziosa" è un thriller bello e ben costruito, dove la narrazione, fluida e veloce, è caratterizzata dal ritmo incalzante basato sul crescente senso di incertezza che alimenta il pathos trovando il suo culmine in un finale brillante, sorprendente e affatto scontato.
Che altro dire, finalmente un thriller ben scritto, in cui ogni capitolo termina con un cliffhanger che ti spinge a continuare e dove le numerose sorprese e colpi di scena arrivano sempre quando sembra che il ritmo si faccia meno incalzante.
Dalla copertina al finale questo libro mi ha lasciata senza parole.
Consigliatissimo agli amanti del genere e a chi cerca un libro che sappia tenere con il fato sospeso.

LO ADORO!
 
Ancora un ringraziamento speciale a Elena Rose e al suo blog Una rosa per amica per aver scelto questo bellissimo libro per il gruppo di lettura di Febbraio.

Titolo: La gemella silensiosa
Autore: S.K. Tremayne
Editore: Garzanti
Genere: Thriller
Pagine: 269
Costo: € 9,99 (ebook)

2 commenti:

  1. Già mi aveva attirato il titolo, con la tua recensione la lettura è assicurata al più presto!!

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