giovedì 28 gennaio 2016

Recensione: "La ragazza del treno" di Paula Hawkins

READING CHALLENGE
N° 21 - Un thriller

Dopo mesi che lo tenevo sul comodino (o meglio nel Reader), ho deciso di farmi coraggio e affrontare il libro più discusso dello scorso anno.
La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos'ha visto davvero Rachel?

"La ragazza del treno" è stato il caso editoriale del 2015. Con migliaia di copie vendute, è rimasto in cima alle classifiche per settimane. Tuttavia l'opinione di chi lo ha letto si è divisa: c'è da un lato chi lo ha adorato e dall'altro chi ne è rimasto profondamente deluso.
Io faccio parte del secondo gruppo.
 
Inizio dicendo che non sono un'accanita lettrice di gialli e/o thriller. Qualche anno fa ho attraversato un periodo in cui non leggevo altro, ma adesso i miei gusti si sono spostati verso altri generi. Ciò nonostante, nello spirito della Reading Challenge, mi sono avvicinata a questo romanzo con grandi aspettative, sia per il successo ottenuto, sia per la quarta di copertina che promette una trama intrigante. Ma le mie attese sono state deluse.
Finito di leggere il libro mi sono ritrovata a chiedermi in che genere collocarlo, perché non sono riuscita a trovare gli elementi stilistici che caratterizzano il thriller, per quanto soft possa essere.
Ne "La ragazza del treno" mi aspettavo di imbattermi in una storia colma di pathos, che mi incollasse alle pagine e mi tenesse sulle spine fino alla fine (in pieno stile Hitchcock). Invece, nonostante i tre punti di vista che si alternano nella narrazione, la storia è risultata piatta e poco coinvolgente (per non parlare del finale non tra i più originali).
Soprattutto mi è mancato il ritmo che dovrebbe caratterizzare un genere basato su un misto di suspence, tensione ed eccitazione.
La narrazione lenta, nella prima metà perfino pesante e noiosa, non mi ha intrigata, forse anche a causa dei personaggi con cui non sono riuscita ad entrare in sintonia (nonostante la narrazione in prima persona).
Se confronto "La ragazza sul treno" con i libri di Patricia Cornwell, Kathy Reichs, o perfino ai gialli di Agatha Christie, noto quella mancanza di picchi narrativi che mantengono l'intreccio in movimento dandogli quel tono misterioso.
L'intrigo in questa storia passa in secondo piano, tanto che l'unica curiosità che ho avuto (nata dopo la prima metà del libro) riguardava la vicenda personale della protagonista, più che la soluzione del mistero di per sé.
 
In definitiva direi quindi che "La ragazza del treno" è un libro che, passata la prima parte, si fa leggere. Tuttavia però non è il capolavoro che mi aspettavo, anche se non è il libro più brutto che abbia letto.
In tutta onestà non mi sento di consigliarlo.



Titolo: La ragazza del treno
Autore: Paula Hawkins
Editore: Piemme
Pagine: 260
Costo: € 9,99 (ebook)

4 commenti:

  1. Ecco qui, sono indecisa se leggerlo o meno per restare sveglia tutta la notte. Come te non ho molta confidenza col genere, ma dopo La verità sul caso Harry Quebert vorrei che tutti i libri fossero così. Però tu dici che non si capisce se è davvero un giallo :/ Non so ahaha :)

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    1. Io ho aspettato tanto prima di leggerlo e devo dire che non è il genere di libro che ti tiene sveglia per la smania di finirlo! :)
      Ammetto che sono andata avanti solo perché non mi andava di lasciarlo a metà (cosa che con un giallo non dovrebbe mai accadere).
      Il mio consiglio, se cerchi un giallo o un thriller, è di orientarti verso altri titoli. ;)
      Un saluto,
      Alisya

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  2. Non amo il genere giallo, ma se devo leggerlo deve esserlo con tutti gli elementi che lo contraddistinguono, se manca la suspence e la tensione meglio, come consigli te Alisya,optare per altri titoli.

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    1. In rete si trovano anche recensioni di chi lo ha adorato, la mia è solo un'opinione personale. Considerando la mole di pubblicità che hanno fatto a questo libro, mi aspettavo un livello narrativo ben diverso! ;)
      Un saluto,
      Alisya

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